04/03/2026
🔥Anche la Fiamma Paralimpica di Milano Cortina 2026 passerà per la Città di Legnago
➡️Nella mattinata di 𝐯𝐞𝐧𝐞𝐫𝐝𝐢̀ 𝟔 𝐦𝐚𝐫𝐳𝐨, la Fiamma inizierà il suo percorso dal Teatro Salieri alle 10.59, concludendo il suo transito all'Istituto Professionale "Giuseppe Medici" alle 11.44
Non perdetela❗️
𝐕𝐞𝐧𝐞𝐫𝐝𝐢̀ 𝐢𝐥 𝐩𝐚𝐬𝐬𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐅𝐢𝐚𝐦𝐦𝐚 𝐏𝐚𝐫𝐚𝐥𝐢𝐦𝐩𝐢𝐜𝐚
La magia delle Olimpiadi di MilanoCortina2026 prosegue dal 6 al 15 marzo con i XIV Giochi paralimpici invernali, e anche in questo caso anche la Città di Legnago sarà coinvolta dal passaggio della .
Nella mattinata di 𝐯𝐞𝐧𝐞𝐫𝐝𝐢̀ 𝟔 𝐦𝐚𝐫𝐳𝐨, 𝐩𝐨𝐜𝐨 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝟏𝟏, il simbolo olimpico inizierà il suo percorso dal Teatro Salieri, percorrendo a ritroso quello che è stato il percorso del 20 gennaio, concludendo il suo transito all'Istituto Professionale "Giuseppe Medici" guidato dal prof. Stefano Minozzi, nel quartiere di Porto, con arrivo previsto per le 11.44.
Oltre al sindaco Paolo Longhi e a vari rappresentanti dell'Amministrazione cittadina, saranno presenti delegazioni anche di altri Comuni della Pianura dei Dogi e tante associazioni sociali, sportive e culturali del territorio coinvolte nell'evento, così come Croce Rossa Italiana - Comitato Basso Veronese presieduta da Luca Isalberti, e Inail di Legnago, diretta da Brunella Spina.
Di particolare rilievo, poi, la partecipazione dei due cori cittadini, il CoroCellule e il dell'associazione Nel segno di Anna.
«E’ con grande emozione – dichiara l’assessore con delega alle Politiche Sociali e alle Persone con Disabilità, Delfina Diana Passarin – che accogliamo il passaggio della fiamma dei Giochi Paralimpici nella nostra comunità. Questa fiamma è molto più di un simbolo sportivo: è un messaggio potente di inclusione, di pari opportunità, di dignità. È la testimonianza concreta che il talento non ha barriere e che ogni persona deve poter esprimere pienamente le proprie capacità, nello sport come nella vita. Come assessore alle Politiche Sociali e alla Disabilità, sento la responsabilità di trasformare questo momento celebrativo in un impegno quotidiano. L’inclusione non si realizza solo con le parole, ma attraverso servizi adeguati, accessibilità reale, sostegno alle famiglie, progetti di autonomia e percorsi di partecipazione attiva alla vita sociale, culturale e lavorativa. Gli atleti paralimpici ci insegnano che il limite può diventare forza, che la determinazione può superare ogni ostacolo, che la comunità cresce quando nessuno resta indietro. A noi il compito di costruire città più accessibili, scuole più inclusive, opportunità più eque. Accogliamo questa fiamma come un impegno collettivo: fare delle nostre politiche sociali strumenti concreti di giustizia e coesione. Perché una comunità è davvero forte quando sa riconoscere e valorizzare tutte le sue diversità. Grazie a chi ogni giorno lavora per questo obiettivo. E grazie a questa fiamma, che oggi illumina il nostro cammino verso una società più inclusiva e solidale».
Così Giovanna Rossi, vicepresidente della Consulta Comunale Permanente per le Politiche a favore delle persone con Disabilità: «Nel passaggio della Fiamma Paralimpica, celebriamo molto più di un simbolo sportivo: celebriamo il coraggio, la determinazione e il diritto di ogni persona a essere protagonista della propria vita. La fiamma che accompagna i Giochi Paralimpici rappresenta una luce che non conosce barriere. È la luce di chi ha trasformato un ostacolo in un punto di partenza, di chi ha scelto di non arrendersi, di chi ogni giorno dimostra che il limite più grande è spesso quello che la società costruisce, non quello che la persona vive. Come vicepresidente della Consulta delle Disabilità, sento il dovere di ricordare che l’inclusione non è un gesto simbolico, ma un impegno quotidiano. Lo sport, in questo, è maestro: insegna il rispetto, la disciplina, il valore delle differenze. Insegna che la vera vittoria è partecipare con dignità e pari opportunità. Questa fiamma attraversa le nostre comunità portando con sé un messaggio chiaro: nessuno deve restare indietro. Che sia un invito alle istituzioni a rafforzare politiche inclusive, alle scuole a educare alla diversità, alle imprese a investire nell’accessibilità, e a ciascuno di noi a cambiare sguardo».
«Siamo molto orgogliosi che il nostro Istituto sia stato scelto per accogliere la Fiamma Paralimpica. È un riconoscimento importante per la nostra comunità scolastica e per il lavoro educativo che portiamo avanti ogni giorno. Dopo aver avuto l’onore di essere coinvolti anche nel passaggio della Fiamma Olimpica, questa nuova occasione rafforza il legame tra la scuola, il territorio e i valori più autentici dello sport. Le Paralimpiadi rappresentano in modo straordinario i valori dell’inclusione, della determinazione e del superamento dei limiti. Per i nostri studenti sarà un momento di grande significato, non solo perché potranno partecipare attivamente all’accoglienza delle autorità, ma soprattutto perché potranno vivere da vicino un simbolo universale di coraggio e resilienza. L’intera organizzazione della giornata è stata pensata anche come esperienza formativa concreta per gli studenti coinvolti nei servizi di ospitalità, che saranno impegnati fin dalle prime ore del mattino nella preparazione e gestione dell’evento. La tappa della Fiamma Paralimpica rappresenterà quindi non solo un evento istituzionale di rilievo per la città, ma anche un’occasione per mettere in luce il ruolo della scuola come luogo di formazione, partecipazione civica e valorizzazione dei giovani talenti del territorio», le parole del dirigente scolastico dell'istituto "G. Medici", Stefano Minozzi.
«Per INAIL – afferma la direttrice della sede legnaghese, Brunella Spina – è un grande onore partecipare al passaggio della fiamma dei Giochi Paralimpici, insieme ai lavoratori e alle lavoratrici assistiti dall’Istituto, che hanno vissuto l’esperienza di un infortunio sul lavoro che ci richiama a un impegno costante per la sicurezza sul lavoro, perché la prevenzione resta la prima e più importante forma di tutela. Questa fiamma non rappresenta soltanto lo sport. Rappresenta la rinascita. Rappresenta la capacità di trasformare un evento traumatico in un nuovo percorso di vita, fatto di riabilitazione, impegno, coraggio e, spesso, di straordinari traguardi personali. Le persone che oggi sono qui con noi testimoniano che, anche dopo un incidente, non si spegne il diritto ai sogni, al lavoro, alla partecipazione piena alla vita sociale e sportiva. L’INAIL è al loro fianco non solo con il sostegno economico, ma con progetti di reinserimento lavorativo, inclusione sociale e promozione dello sport come strumento di recupero e di autonomia. La fiamma paralimpica ci ricorda che ogni persona è molto più della propria ferita. È volontà, dignità, talento. È comunità. Accogliamo questa fiamma come simbolo di speranza e responsabilità condivisa. Continuiamo a costruire insieme una società più sicura, più inclusiva, più attenta alla dignità di ogni persona».