23/04/2026
A distanza di qualche giorno, ci sono esperienze che continuano a lavorarti dentro.
Nomadic Sicily, per me, è stata una di queste.
Sono andata soprattutto per cercare ispirazione sul tema del coliving, e ho amato la presentazione iniziale delle organizzatrici. In particolare Michelle, con la sua esperienza da host, era proprio uno dei motivi per cui desideravo esserci.
Uno dei momenti che mi ha colpita di più è stato l’Energy Lab. All’inizio, quando ci hanno invitate ad alzarci e muoverci a ritmo di danza, mi sono sentita goffa, quasi fuori posto. Poi però qualcosa è cambiato. Quando ci siamo fermati, abbiamo chiuso gli occhi e ci siamo riconnessi al corpo attraverso il respiro e la visualizzazione, mi sono emozionata davvero.
Mi è piaciuto moltissimo anche ascoltare Linda Sarris, in arte The Cheeky Chef. E qui lo ammetto, sono di parte: Linda è un’amica, ma anche una persona che stimo molto. Mi ha fatto piacere ritrovarla in questo contesto, anche perché in una delle sue guide dedicate alla Sicilia ha riservato uno spazio anche alle Eolie, citando alcune mie attività.
Tra le cose belle di quella giornata c’è stato anche incontrare finalmente dal vivo persone che finora conoscevo solo attraverso Instagram, come Giusy, e rivedere connessioni che stanno già prendendo forma in qualcosa di concreto, come Jayme, per la quale ho curato un itinerario alle Eolie in programma per ottobre.
E poi l’aperitivo finale, buonissimo, è stato il modo perfetto per chiudere una giornata fatta di idee, incontri e ispirazione.
Grazie a Michelle e Katrina per aver creato un evento così bello e pieno di stimoli.
A volte basta anche solo un giorno per lasciarti dentro qualcosa che continua a lavorare, anche dopo.
Negli eventi come questo, cosa ti colpisce di più: le idee, le persone o l’energia?