08/06/2026
Lo spirito di un Vulcano è quello di rinnovarsi continuamente, viverci sopra vuol dire sviluppare la capacità di essere "rinnovabili".
E rinnovando si scoprono le soluzioni più antiche.
"Il nuovo è quel che c'è di più antico", diceva De La Croix.
La masseria "il vulcano nel bosco" è sempre stata in grado di provvedere ai bisogni essenziali di chi la abita, senza bisogno che le risorse essenziali vengano trasportate da fuori.
Gli antichi lo facevano con consapevolezza e sudore. A noi spetta almeno la consapevolezza.
L'acqua piovana viene raccolta dai tetti, mantenuti puliti, filtrata attraverso una rete di pozzetti, e conservata in cisterna.
La cisterna da 50mila litri può fornire a 10 ospiti 50 litri di acqua al giorno per 3 mesi.
L'energia del sole è convertita in elettricità, il sistema fotovoltaico può fornire energia da marzo a ottobre, per 10 ospiti, e da giugno ad agosto anche di piu.
Anche l'acqua calda viene prodotta dal sole, garantendo 1000 litri a 65gradi ogni giorno, senza scaldabagno.
Un sistema di ricircolo permette di averla immediatamente calda all'impiego, senza sprecarla perché raggiunga la temperatura.
Per cucinare, la cucina ad induzione permette di non usare gas, visto che l'energia elettrica fotovoltaica d'estate è abbondante ed il gas invece viene da luoghi in cui è causa di guerre.
Lavare con la lavastoviglie permette di economizzare acqua, dunque 14 coperti con 9litri è un bel risparmio.
Anche la lavatrice è parca nel consumo idrico: 8litri.
Entrambe utilizzano acqua calda solare, risparmiando l'elettricità per scaldarla.
L'acqua potabile si può produrre, col ph fisiologico e di alta qualità, con depuratore/ionizzatore, evitando quindi bottiglie di plastica.
Il raffreddamento, in una casa antica con le mura spesse, si può risolvere con la ventilazione ed i raffrescatori ad acqua.
Ci sono ovunque ventilatori e pale a soffitto, che aiutano la circolazione.
La maestrìa con cui fu costruita fa il resto.
Attorno alla casa c'è una pineta, che mantiene la temperatura esterna più bassa e dà ristoro anche nelle giornate più torride:
Gli spazi in ombra sono preziosi.
Il riscaldamento, d'inverno, è a pavimento, alimentato dall'acqua calda solare e dalla cucina a legna.
La stessa cucina che fa anche da.. cucina.
La "immondizia" è una risorsa:
Carta e cartone vengono impiegati per la stufa e la pacciamatura del terreno;
"Umido" attentamente differenziato, diventa humus in compostiera;
Vetro, pulito ed impiegato per contenitori, tagliato per fare bicchieri, sbriciolato come inerte per le manutenzioni di muratura;
Metalli, scatolette, lattine:
Se possibile ridotti in fogli, utili per realizzare piccoli oggetti.
La plastica... eh!: quella, meno se ne produce, meglio è.
E perché non c'è l'orto?
In un luogo arido come Stromboli, l'orto richiede acqua. Alcune piante possono essere scelte per la loro resistenza al secco, ma una produzione significativa ha bisogno di accortezze che gli antichi abitanti praticavano con attenzione, difficilmente attuabili da turisti di breve soggiorno.
Tuttavia con la permacultura è possibile raggiungere buoni risultati, che però richiedono anni per essere ottenuti.
E dunque è possibile ve**re a Stromboli e farsi portare da fuori ogni cosa da consumare, acqua energia gas..., oppure starci e diventare consapevoli e partecipi di un futuro differente.
Ogni giorno sull'isola di un turista inconsapevole consuma come su di una nave da crociera.
Un giorno presso "il vulcano nel bosco" invece risparmia anidride carbonica e combustibili.
E forse produce qualche consapevolezza antica, da recuperare:
Non esiste L'uomo e "la natura":
L'uomo fa parte de La Natura.