Associazione Nesos - trekking & natura

Associazione Nesos - trekking & natura Your trekking @ Aeolian Islands (and Sicily) Nesos ti guida per i sentieri delle Isole Eolie alla scoperta della loro magnifica biodiversità.

Non solo trekking, ma anche conoscenza, racconto, avventura in cammino attraverso i paesaggi vulcanici, la loro flora e vegetazione, la fauna e la millenaria storia dell'uomo e delle sue tradizioni. Nesos (le cui guide sono tutte associate AIGAE) ti conduce su tutte le Isole - e anche in Sicilia in Italiano, Inglese, Francese, Spagnolo e Tedesco. Organizza con noi le tue escursioni!

Il Vulcano di Vulcano, l'Isola di Vulcano.E se questo ti confonde metti un passo dietro l'altro e vieni con   a scoprire...
11/06/2026

Il Vulcano di Vulcano, l'Isola di Vulcano.
E se questo ti confonde metti un passo dietro l'altro e vieni con a scoprire una delle più straordinarie, polverose ed emozionanti escursioni delle Isole Eolie.

29/05/2026

La recente notizia dell’assegnazione di risorse regionali ai comuni dei Siti “Patrimonio dell’Umanità” conferma il fatto che, nonostante le polemiche e i decenni di inerzia locale, appartenere alla World Heritage List dell’UNESCO costituisce un’opportunità per le nostre isole. Certo, il contributo annunciato non è molto sostanzioso (per i quattro comuni eoliani si tratta di poco più di centomila euro), e soprattutto la destinazione – stando alle dichiarazioni dell’assessore regionale Ingala – appare un po’ fumosa. Si parla infatti di “valorizzazione culturale del patrimonio artistico e museale”, un concetto vago che si presta alle più fantasiose interpretazioni e, necessariamente, stimola una riflessione.
Non possiamo che essere lieti che si valorizzi il patrimonio artistico e museale, ma le Eolie figurano nella WHL per la loro indiscutibile importanza ambientale, con particolare riferimento alla loro natura vulcanica, un aspetto che continua a essere largamente trascurato in termini di reale valorizzazione. Eppure anche la natura è cultura, e da noi tale assioma dovrebbe risultare più evidente che altrove.
Si può obiettare che i vulcani siano già musei “a cielo aperto” e pertanto non richiedano apparati ostensivi o luoghi dedicati, come del resto il patrimonio naturalistico e ambientale, per la tutela del quale esistono già le riserve.
Ma la tutela è una cosa, la valorizzazione un’altra.
A parte un prestigioso museo archeologico (a Lipari) che conta diverse sezioni distaccate nelle altre isole, nell’arcipelago esistono piccoli musei di ogni sorta (etno-antropologici, diocesani, del vino, dell’emigrazione, del cinema, ecc.) e si continua a progettarne di nuovi, magari da dedicare alle attività marinare, così non scontentiamo la categoria.
In questo ricco panorama museologico, l’unico spazio dove si illustrano le peculiarità che hanno procurato alle isole l’iscrizione ai patrimoni mondiali dell’UNESCO è la piccola sezione di Vulcanologia del museo “L. Bernabò Brea”, attualmente in fase di restauro. Punto.
Fino a qualche anno fa, nei locali delle terme di San Calogero esisteva un percorso storico-documentale della pomice realizzato da una cooperativa e, quanto meno, attinente alla materia, ma adesso è chiuso e in larga parte ormai vandalizzato. Quello istituzionale, il “museo della pomice” previsto da decenni, probabilmente non vedrà mai la luce, dato che sui luoghi destinati ad accoglierlo incombe l’imminente svendita a soggetti privati e il perdurante silenzio della nostra comunità.
Sembrerebbe dunque che i valori fondanti del riconoscimento dell’UNESCO rappresentino un abbaglio, a tratti quasi fastidioso, mentre coltiviamo la certezza che le reali valenze del nostro territorio siano ben altre. Forse il problema ha una radice culturale, alimentata da atteggiamenti e visioni antropocentriche – o, più verosimilmente, da attitudini “distrattistiche” – che hanno guidato il pensiero e l’opera delle amministrazioni dei comuni eoliani nell’ultimo quarto di secolo.
Sarebbe ora di porvi rimedio.
Per esempio, come si prevede di spendere il contributo elargito dalla Regione per la valorizzazione culturale? Perché non valorizzare ciò che rende le Eolie un “Patrimonio dell’Umanità”?
Sicuramente quelle poche decine di migliaia di euro non basterebbero per acquistare le ex-cave di pomice, ma si potrebbero eliminare gli orrendi tubi di plastica e i malconci residui dei muretti che affiorano tra i depositi piroclastici lungo il sentiero del cratere La Fossa a Vulcano, dove ogni giorno salgono centinaia e forse anche migliaia di visitatori.
Oppure costruire un marciapiede che dal porto giunga all’attacco del sentiero, onde evitare che gli stessi si ritrovino costretti a scansare le automobili che li sfiorano di continuo lungo il ciglio della strada.
O ancora avviare la progettazione di percorsi ciclabili nelle isole, per offrire la possibilità ai nostri ospiti di godere del panorama dei vulcani attivi e spenti in una forma veramente sostenibile e certamente più consona alla dimensione geografica di un territorio insulare.
Si potrebbe intervenire nello spazio esterno delle terme di San Calogero – una sorgente termale è una manifestazione vulcanica, anche se secondaria – per mettere in sicurezza il percorso ma soprattutto riaprire l’accesso ai numerosi visitatori, oggi costretti invece a immaginarle da dietro un cancello senza comprendere perché un luogo del genere sia chiuso da più di trent’anni.
Si potrebbero riprendere le interlocuzioni con i proprietari dei fondi che, quando nel 2022 il sentiero per i crateri di Vulcanello è stato proditoriamente chiuso con un atto di prepotenza, si erano detti disponibili a offrire un passaggio alternativo, ma la cosa è poi caduta nel dimenticatoio.
Poche proposte, forse prosaiche o addirittura banali, e non dubito che qualcuno ne avrà di migliori, ma di certo non sono necessari particolari sforzi di fantasia per decidere cosa fare. Basterebbe andare un po’ in giro, ogni tanto, e guardarsi attorno, perché è quello che ci circonda e che ci ostiniamo a ignorare che ci rende davvero unici al mondo.
PLC

25/05/2026

Le Eolie non sono solo trekking... 🥾
Un giro in bici ogni tanto ci sta! 😎🚲

25/05/2026

Quando guide più esperte e sapienti come i "locals" ti accompagnano in escursione... 🐬

Trekking di giugno tra mare e vulcani. 🌋🌊Quattro appuntamenti settimanali per visitare i luoghi più iconici delle isole ...
18/05/2026

Trekking di giugno tra mare e vulcani. 🌋🌊
Quattro appuntamenti settimanali per visitare i luoghi più iconici delle isole Eolie, lontani dal fragore dell'estate imminente. 🥾

Le escursioni si confermano al raggiungimento di un minimo di partecipanti.

Buon compleanno, sir David Attenborough! L’icona della divulgazione, l’autore di centinaia di documentari e di serie tv ...
08/05/2026

Buon compleanno, sir David Attenborough! L’icona della divulgazione, l’autore di centinaia di documentari e di serie tv di successo globale, il volto che fin da bambini abbiamo associato all’esplorazione della natura e ci ha accompagnato alla scoperta di tutte le regioni del pianeta, la voce narrante (forse sarebbe meglio dire “sussurrante”) che da sempre ci ha svelato le meraviglie animali e vegetali di luoghi epici e lontani, oggi - 8 maggio 2026 - festeggia cent’anni. Un bellissimo traguardo, dopo una vita interamente dedicata alla diffusione della conoscenza, e che ha esercitato una positiva influenza in tanti spettatori che sono poi diventati dei naturalisti o degli appassionati di scienze naturali. Chissà se il segreto della sua longevità sia proprio la fantastica alchimia che lega un’esistenza stimolante al privilegio di svolgere un lavoro che si ama? Ancora pochi anni fa, lo abbiamo visto passeggiare nelle foreste primarie o immergersi con un batiscafo per esplorare le profondità oceaniche in “David Attemborough: a life on our Planet” (distribuito da Netflix nel 2020). E nonostante in questa lunga vita abbia visto di tutto (dalle catastrofi ambientali agli incidenti nucleari, al repentino cambiamento climatico, al principio della sesta estinzione), Attenborough non ha mai mancato di lanciare messaggi di speranza. Lo ha fatto anche nel suo discorso alla cerimonia di apertura della COP26 (la Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici del 2021), sostenendo che gli uomini sono “grandi risolutori di problemi” e che le prossime generazioni avrebbero potuto e dovuto assistere a una meravigliosa ripresa. Speriamo che il tempo gli dia ragione. E nel frattempo, grazie, sir David, con l’augurio di altri cento di questi giorni.

Happy birthday, Sir David Attenborough! The icon of popular science, the author of hundreds of documentaries and globally successful TV series, the face we've associated with nature exploration since childhood and who has accompanied us on our discovery of every region of the planet, the narrator (perhaps it would be better to say "whisperer") voice that has always revealed to us the animal and plant wonders of epic and distant places, today - May 8, 2026 - celebrates one hundred years!
A wonderful milestone, after a life entirely dedicated to spreading knowledge, that has exerted a positive influence on so many viewers who have gone on to become naturalists or wildlife enthusiasts. Perhaps the secret to his longevity is precisely the fantastic alchemy that mixes a stimulating existence with the privilege of doing a loved job? Just a few years ago, we saw him walking in the tropical primary forests or diving in a bathyscaphe to explore the ocean depths in "David Attenborough: A Life on Our Planet" (released by Netflix in 2020). And despite in this long life he has seen environmental catastrophes, nuclear accidents, rapid climate change and the onset of the sixth extinction, Attenborough has never failed to offer messages of hope. He did so in his speech at the opening ceremony of COP26 (the 2021 United Nations Climate Change Conference), arguing that humans are "great problem solvers" and that future generations could and should witness a marvelous recovery. Let's hope time proves him right. And in the meantime, thank you, Sir David, with best wishes for a hundred more such days.

07/05/2026

Libbbertà 😁

Di quando ti fanno sentire speciale.Di quando e quanto una guida locale fa la differenza tra una vacanza e un viaggio im...
04/05/2026

Di quando ti fanno sentire speciale.
Di quando e quanto una guida locale fa la differenza tra una vacanza e un viaggio immersivo e consapevole.
Con orgoglio c'è.

29/04/2026

Ce li hai 5 minuti?
Allora dai un'occhiata qui!
Si parla di preistoria, di tradizioni e di legami tra isole e isolani. Di diversità che definisce l'identità delle genti in tutti i tempi.
Si parla di !

Sabato 15 novembre siamo tornati a Pietra del Bagno per monitorare lo stato delle lucertole che avevamo rilasciato a par...
18/11/2025

Sabato 15 novembre siamo tornati a Pietra del Bagno per monitorare lo stato delle lucertole che avevamo rilasciato a partire da 13 mesi fa. La giornata era splendida, le temperature insolitamente calde per questa stagione, e intorno alle 12 abbiamo iniziato a osservare i primi segni di attività, con alcuni individui che termoregolavano sulle rocce, altri che si arrampicavano sulle piante a caccia di insetti. Durante le due ore trascorse sull’isolotto siamo riusciti a contarne 7, tutti in ottimo stato fisiologico e notevolmente cresciuti rispetto all’ultima visita. Giunti al terzo anno di attività del progetto SAVE THE AEOLIAN LIZARD, possiamo confermare che l’introduzione della prima nuova popolazione di Podarcis raffonei ha avuto successo. Siamo felici e orgogliosi di questo risultato, perché si tratta di un progetto di conservazione interamente realizzato da un’associazione locale, grazie al fondamentale sostegno di Sicily Environment Fund e al supporto logistico di Blue Marine Foundation, INEF insect novel ecologic food e Nutrinovel. Vogliamo ricordare anche Initiative PIM pour les Petites Iles de Méditerranée e SMILO - Small Islands Organisation che ci hanno sostenuto negli anni precedenti. Grazie a tutti coloro che hanno collaborato con SAVE THE AOLIAN LIZARD, una specie emblematica della fauna delle Eolie e rischio di estinzione, da oggi, conta una nuova popolazione!

On Saturday, November 15th, we returned to Pietra del Bagno to monitor the lizards released since 13 months ago. The weather was perfect, with unusually warm temperatures for this season, and around noon we began to observe the first signs of activity, with some individuals basking on the rocks, others climbing plants and hunting insects. During two hours spent on the islet, we have seen seven lizard, all in excellent physiological condition and significantly larger than our last visit. Now in its third year of activity, the SAVE THE AEOLIAN LIZARD project can confirm that the introduction of the first new population of Podarcis raffonei has been successful. We are happy and proud of this result, as it is a conservation project carried out entirely by a local association, thanks to the fundamental support of Sicily Environment Fund and the collaboration of Blue Marine Foundation, INEF insect novel ecologic food, and Nutrinovel. We would also like to remember Initiative PIM pour les Petites Iles de Méditerranée and SMILO - Small Islands Organisation which supported us in the past years. Thanks to everyone's efforts, an emblematic and threatened species of the Aeolian fauna now has a new population!

Indirizzo

Via Vittorio Emanuele 24
Lipari
98055

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