Associazione Nesos - trekking & natura

Associazione Nesos - trekking & natura Your trekking @ Aeolian Islands (and Sicily) Nesos ti guida per i sentieri delle Isole Eolie alla scoperta della loro magnifica biodiversità.

Non solo trekking, ma anche conoscenza, racconto, avventura in cammino attraverso i paesaggi vulcanici, la loro flora e vegetazione, la fauna e la millenaria storia dell'uomo e delle sue tradizioni. Nesos (le cui guide sono tutte associate AIGAE) ti conduce su tutte le Isole - e anche in Sicilia in Italiano, Inglese, Francese, Spagnolo e Tedesco. Organizza con noi le tue escursioni!

Costa frastagliata, scorci omerici e vulcani attivi. 🌋🏞 questa è Lipari sud! 🖼Tu vieni?
09/08/2026

Costa frastagliata, scorci omerici e vulcani attivi. 🌋🏞 questa è Lipari sud! 🖼
Tu vieni?

Mercoledì 29 luglio alle 19.00 presso la terrazza dell'Hotel Phenicusa, Filicudi Porto, Pietro Lo Cascio parlerà dell'uc...
26/07/2026

Mercoledì 29 luglio alle 19.00 presso la terrazza dell'Hotel Phenicusa, Filicudi Porto, Pietro Lo Cascio parlerà dell'uccello delle tempeste e di altri animali "misteriosi" di Filicudi. Non mancate!

Mah, ve lo siete segnato in agenda l'appuntamento di giovedì con la presentazione di "Atlante aneddotico  e pittorico de...
20/07/2026

Mah, ve lo siete segnato in agenda l'appuntamento di giovedì con la presentazione di "Atlante aneddotico e pittorico degli isolotti eoliani" di Pietro Lo Cascio e Renata Conti 📖 al Turmalin ?

10/07/2026

Le Isole Eolie sono un importante hotspot migratorio per l’avifauna, un corridoio fondamentale al centro del Mediterraneo per le rotte euro-africane e un patrimonio naturale straordinario da proteggere e valorizzare per gli appassionati di birdwatching. 🦅
Con questo progetto, Sicily Environment Fund e Associazione Nesos - trekking & natura intendono promuovere lo sviluppo di competenze per un turismo ornitologico responsabile, per valorizzare l’arcipelago come destinazione per il birdwatching, favorire la destagionalizzazione del turismo, e sostenere un’economia locale sostenibile e attenta alla biodiversità. 🥾
Un modello di turismo sostenibile, che valorizzerà la natura invece di minacciarla, creando una rete di guide esperte, nuovi itinerari dedicati, una guida al birdwatching delle Eolie, promuovendo attività di sensibilizzazione per tour operator, agenzie turistiche e scuole. Un’opportunità per le Isole Eolie per rilanciare un turismo basato sulla natura e valorizzazione del territorio. 🌋

The Aeolian Islands are an important migratory hotspot for birdlife, serving as a key corridor in the heart of the Mediterranean along the Euro-African flyways and an extraordinary natural heritage that deserves to be protected and enhanced for birdwatching enthusiasts. 🦅
Through this project, SEF and NESOS aim to foster the development of skills for responsible birdwatching tourism, promote the archipelago as a birdwatching destination, encourage tourism beyond the peak season, and support a sustainable local economy that is mindful of biodiversity. 🥾
This sustainable tourism model will help protect and showcase nature rather than threaten it, by creating a network of expert guides, developing dedicated birdwatching itineraries, producing an Aeolian Islands birdwatching guide, and promoting awareness-raising activities for tour operators, travel agencies, and schools. An important opportunity for the Aeolian Islands to strengthen a nature-based tourism sector that celebrates and enhances the unique value of the local environment. 🌋

Ormai da un paio di settimane, innumerevoli e variopinte farfalle giungono dal mare con eleganti volteggi, esplorano i f...
22/06/2026

Ormai da un paio di settimane, innumerevoli e variopinte farfalle giungono dal mare con eleganti volteggi, esplorano i fiori alla ricerca di nettare, talvolta si aggirano spaesate tra le luci dei lampioni, si intrufolano persino nelle case, poi ripartono, instancabili. Ogni giorno capita di vederne centinaia, ma se ci si fermasse a contarle sarebbero migliaia, decine o centinaia di migliaia. Probabilmente milioni. È uno spettacolo meraviglioso che si ripete ogni primavera, ma che quest’anno - in particolare - colpisce per la sua straordinaria abbondanza. La farfalla in questione è la Vanessa cardui e appartiene alla famiglia dei Ninfalidi. Arrivano dall’Africa, attraversano il Mediterraneo e proseguono verso l’Europa centrale e settentrionale, percorrendo fino a 4000 chilometri: una distanza impressionante per un animale apparentemente così piccolo e fragile. Poi, in autunno, le nuove generazioni voleranno verso sud, invertendo la rotta. Il ciclo biologico, infatti, è breve: l’uovo si schiude dopo pochi giorni, dopo un paio di settimane il bruco si trasformerà in crisalide, un altro paio di settimane e l’adulto inizierà il suo volo. Perché questa immane fatica? Il comportamento migratorio si è evoluto come risposta all’eterogeneità spaziale e temporale. È un’indifferibile necessità, un richiamo a cui rispondono migliaia e migliaia di specie, che si tratti di insetti, di uccelli o di uomini. Quelli che vi si oppongono, magari spacciandola per una minaccia, farebbero bene a studiare e imparare dalla natura.

Silenti testimoni dello scorrere di un tempo non scandito dalla frenesia degli uomini, gli isolotti delle Eolie sono tra...
13/06/2026

Silenti testimoni dello scorrere di un tempo non scandito dalla frenesia degli uomini, gli isolotti delle Eolie sono tra i luoghi meno conosciuti ma senz’altro più affascinanti dell’arcipelago. Pietro Lo Cascio e Renata Conti hanno deciso di raccontarli attraverso brevi storie e meravigliosi acquerelli in un “Atlante” appena pubblicato dalla casa editrice Pungitopo, un omaggio a una geografia minimalista dove i protagonisti sono anacoreti bizantini, geografi di nobili ascendenze, botanici beffeggiati dal destino, improbabili scultori danesi, maestri dell’incomunicabilità, accanto a nere lucertole muraiole, falchi approdati dopo estenuanti migrazioni, grilli taciturni e misteriosi uccelli marini. Un libro imperdibile che narra di piccoli lembi di terra, spesso teatro di curiose vicende. A breve disponibile a Lipari presso la sede di Nesos (via Vittorio Emanuele 24) e presso l’atelier “Il mare dipinto” (vico Trota 11).

Il Vulcano di Vulcano, l'Isola di Vulcano.E se questo ti confonde metti un passo dietro l'altro e vieni con   a scoprire...
11/06/2026

Il Vulcano di Vulcano, l'Isola di Vulcano.
E se questo ti confonde metti un passo dietro l'altro e vieni con a scoprire una delle più straordinarie, polverose ed emozionanti escursioni delle Isole Eolie.

29/05/2026

La recente notizia dell’assegnazione di risorse regionali ai comuni dei Siti “Patrimonio dell’Umanità” conferma il fatto che, nonostante le polemiche e i decenni di inerzia locale, appartenere alla World Heritage List dell’UNESCO costituisce un’opportunità per le nostre isole. Certo, il contributo annunciato non è molto sostanzioso (per i quattro comuni eoliani si tratta di poco più di centomila euro), e soprattutto la destinazione – stando alle dichiarazioni dell’assessore regionale Ingala – appare un po’ fumosa. Si parla infatti di “valorizzazione culturale del patrimonio artistico e museale”, un concetto vago che si presta alle più fantasiose interpretazioni e, necessariamente, stimola una riflessione.
Non possiamo che essere lieti che si valorizzi il patrimonio artistico e museale, ma le Eolie figurano nella WHL per la loro indiscutibile importanza ambientale, con particolare riferimento alla loro natura vulcanica, un aspetto che continua a essere largamente trascurato in termini di reale valorizzazione. Eppure anche la natura è cultura, e da noi tale assioma dovrebbe risultare più evidente che altrove.
Si può obiettare che i vulcani siano già musei “a cielo aperto” e pertanto non richiedano apparati ostensivi o luoghi dedicati, come del resto il patrimonio naturalistico e ambientale, per la tutela del quale esistono già le riserve.
Ma la tutela è una cosa, la valorizzazione un’altra.
A parte un prestigioso museo archeologico (a Lipari) che conta diverse sezioni distaccate nelle altre isole, nell’arcipelago esistono piccoli musei di ogni sorta (etno-antropologici, diocesani, del vino, dell’emigrazione, del cinema, ecc.) e si continua a progettarne di nuovi, magari da dedicare alle attività marinare, così non scontentiamo la categoria.
In questo ricco panorama museologico, l’unico spazio dove si illustrano le peculiarità che hanno procurato alle isole l’iscrizione ai patrimoni mondiali dell’UNESCO è la piccola sezione di Vulcanologia del museo “L. Bernabò Brea”, attualmente in fase di restauro. Punto.
Fino a qualche anno fa, nei locali delle terme di San Calogero esisteva un percorso storico-documentale della pomice realizzato da una cooperativa e, quanto meno, attinente alla materia, ma adesso è chiuso e in larga parte ormai vandalizzato. Quello istituzionale, il “museo della pomice” previsto da decenni, probabilmente non vedrà mai la luce, dato che sui luoghi destinati ad accoglierlo incombe l’imminente svendita a soggetti privati e il perdurante silenzio della nostra comunità.
Sembrerebbe dunque che i valori fondanti del riconoscimento dell’UNESCO rappresentino un abbaglio, a tratti quasi fastidioso, mentre coltiviamo la certezza che le reali valenze del nostro territorio siano ben altre. Forse il problema ha una radice culturale, alimentata da atteggiamenti e visioni antropocentriche – o, più verosimilmente, da attitudini “distrattistiche” – che hanno guidato il pensiero e l’opera delle amministrazioni dei comuni eoliani nell’ultimo quarto di secolo.
Sarebbe ora di porvi rimedio.
Per esempio, come si prevede di spendere il contributo elargito dalla Regione per la valorizzazione culturale? Perché non valorizzare ciò che rende le Eolie un “Patrimonio dell’Umanità”?
Sicuramente quelle poche decine di migliaia di euro non basterebbero per acquistare le ex-cave di pomice, ma si potrebbero eliminare gli orrendi tubi di plastica e i malconci residui dei muretti che affiorano tra i depositi piroclastici lungo il sentiero del cratere La Fossa a Vulcano, dove ogni giorno salgono centinaia e forse anche migliaia di visitatori.
Oppure costruire un marciapiede che dal porto giunga all’attacco del sentiero, onde evitare che gli stessi si ritrovino costretti a scansare le automobili che li sfiorano di continuo lungo il ciglio della strada.
O ancora avviare la progettazione di percorsi ciclabili nelle isole, per offrire la possibilità ai nostri ospiti di godere del panorama dei vulcani attivi e spenti in una forma veramente sostenibile e certamente più consona alla dimensione geografica di un territorio insulare.
Si potrebbe intervenire nello spazio esterno delle terme di San Calogero – una sorgente termale è una manifestazione vulcanica, anche se secondaria – per mettere in sicurezza il percorso ma soprattutto riaprire l’accesso ai numerosi visitatori, oggi costretti invece a immaginarle da dietro un cancello senza comprendere perché un luogo del genere sia chiuso da più di trent’anni.
Si potrebbero riprendere le interlocuzioni con i proprietari dei fondi che, quando nel 2022 il sentiero per i crateri di Vulcanello è stato proditoriamente chiuso con un atto di prepotenza, si erano detti disponibili a offrire un passaggio alternativo, ma la cosa è poi caduta nel dimenticatoio.
Poche proposte, forse prosaiche o addirittura banali, e non dubito che qualcuno ne avrà di migliori, ma di certo non sono necessari particolari sforzi di fantasia per decidere cosa fare. Basterebbe andare un po’ in giro, ogni tanto, e guardarsi attorno, perché è quello che ci circonda e che ci ostiniamo a ignorare che ci rende davvero unici al mondo.
PLC

25/05/2026

Le Eolie non sono solo trekking... 🥾
Un giro in bici ogni tanto ci sta! 😎🚲

25/05/2026

Quando guide più esperte e sapienti come i "locals" ti accompagnano in escursione... 🐬

Indirizzo

Via Vittorio Emanuele 24
Lipari
98055

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