Palazzo Vitale Maida - CZ

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🌟 ESTATE MAIDESE 2025 🌟 🎯🗓️ Mercoledì 16 Luglio ore 21:30 🏰 Castello Normanno di Maida✨ "L'APE FURIBONDA - Undici donne ...
12/07/2025

🌟 ESTATE MAIDESE 2025 🌟
🎯🗓️ Mercoledì 16 Luglio ore 21:30 🏰 Castello Normanno di Maida
✨ "L'APE FURIBONDA - Undici donne di carattere in Calabria" ✨
QUANDO LE DONNE RISCRIVONO LA STORIA;

Tra le mura millenarie del 🏰 Castello Normanno di Maida, 🖋️Bruno Gemelli e 🖋️Claudio Cavaliere presenteranno:
📚"L'Ape Furibonda - Undici donne di carattere in Calabria", un libro che ha il sapore della terra rossa e il profumo del gelsomino, dove ogni pagina è un viaggio nell'anima segreta della Calabria. Non è una semplice presentazione, è un atto di giustizia letteraria verso quelle undici donne che hanno attraversato secoli di silenzio per emergere come protagoniste di una storia che nessuno aveva mai raccontato: dalla marchesa della Sila che sfidò baroni e montagne, alle partigiane che scelsero la libertà quando il mondo bruciava, dalle sindache che cambiarono il volto dei loro paesi alle imprenditrici che trasformarono la povertà in opportunità, fino alla straordinaria Rosa Graziano, la cui casa si affacciava proprio sulla piazza del Castello Normanno di Maida, testimone silenziosa di una vita che ha attraversato la tragedia e la redenzione, l'amore e la giustizia in un intreccio che solo la letteratura sa dipingere con tale potenza evocativa.
🎤Anna Callipo, scrittrice e poetessa, autrice di "A Piedi Nudi" e voce autentica della letteratura femminile contemporanea, modererà questa serata dove la parola si fa incantesimo e la memoria diventa presente.
👋 Salvatore Paone, sindaco di Maida, porterà i saluti di una comunità che ha scelto di celebrare le sue radici attraverso la cultura. Tra le pietre antiche del Castello Normanno, sotto un cielo di luglio🌙 che promette stelle, scopriremo che la Calabria non è solo la terra che conosciamo, ma un universo di storie femminili coraggiose, di scelte difficili e vittorie conquistate una lacrima alla volta, un sorriso alla volta, una battaglia alla volta.
📖 Una serata che vi conquisterà il cuore 📖
👥 Vi aspettiamo


“Radici di Maida: un viaggio nel tempo per i custodi di domani;L'iniziativa che trasforma la storia del borgo in un patr...
30/11/2024

“Radici di Maida: un viaggio nel tempo per i custodi di domani;
L'iniziativa che trasforma la storia del borgo in un patrimonio vivo, raccontato ai più piccoli per accendere l'orgoglio e il senso di appartenenza…”
La scelta di porre Maida al centro di un’iniziativa rivolta ai bambini rappresenta non solo un atto di amore verso la propria terra, ma un autentico manifesto culturale. L'articolo firmato da Tonino Ciliberto racconta, con semplicità ma anche con profonda sensibilità, l’importanza di far scoprire ai più piccoli le radici che affondano nel cuore della storia di Maida.
Un’impresa che merita non solo di essere celebrata, ma di diventare modello per altre realtà. Il titolo, "Far conoscere le proprie radici", già di per sé evoca un’immagine carica di significato. In un tempo in cui l’identità sembra diluirsi nelle maglie di un mondo globalizzato, il richiamo alle origini diventa un’ancora necessaria, un punto fermo da cui partire per costruire un futuro consapevole.
È sublime il modo in cui l’articolo intreccia storia, tradizione e senso di comunità, evidenziando come l’Associazione "Tra chjazza, ruga e carriari" si faccia portavoce di un patrimonio che rischia, altrimenti, di cadere nell’oblio. L’iniziativa da me ideata in collaborazione con l’Associazione "Tra chjazza, ruga e carriari" e con il supporto dell’Istituto Comprensivo di Maida, è una testimonianza di quanto l’educazione possa diventare strumento di rinascita della memoria storica.
Il coinvolgimento di artisti, l’attenzione ai dettagli e l’intento di “raccontare a misura di bambino” rappresentano un’operazione raffinata, dove il passato si fa narratore e i bambini ascoltatori curiosi, pronti a trasformarsi in custodi delle storie narrate. La ricca storia di Maida, evocata attraverso palazzi nobiliari, chiese e opere d’arte, diventa un palcoscenico ideale per accendere nei più piccoli una scintilla di appartenenza.
Il giornalista non manca di sottolineare la bellezza del viaggio, definendolo un “Emozionante lettura di un contesto con una storia che si perde nel tempo.” Ogni parola scelta vibra di orgoglio e consapevolezza, e ciò eleva l’articolo da semplice cronaca a riflessione culturale.
L’attenzione ai dettagli è meravigliosa: il coinvolgimento degli artisti di MaidaArt, la visita alla Galleria di piazza Garibaldi, i laboratori artistici, tutto concorre a creare un mosaico di esperienze che non si limita a celebrare il passato, ma lo rende vivo e tangibile, quasi palpabile.
Maida, con la sua storia millenaria, si erge non solo come luogo geografico, ma come anima pulsante di un’identità collettiva, pronta a rinascere attraverso le generazioni future.
Maida è un luogo dove il tempo sembra tessere fili invisibili che collegano la sua straordinaria storia a quella dell’Italia intera. Ricchissima di memoria, questo borgo affonda le sue radici nel Paleolitico, testimoniato dal sito archeologico di Casella di Maida, definito dal compianto professore Gambassini dell’Università di Pisa come «uno dei più importanti siti del Paleolitico in Europa» in una sua pubblicazione accademica. Il museo di Reggio Calabria, simbolo della cultura calabrese, apre proprio con le pietre ritrovate a Casella di Maida, grazie al lavoro del professor Leonedi Lamezia Terme, a dimostrazione di quanto questa terra sia un pilastro della storia dell’Italia.
Maida è stata anche il teatro di scontri epocali: qui, anche se in pochi minuti, si sono affrontati due tra gli eserciti più potenti del loro tempo, quello di Napoleone Bonaparte e quello inglese, in una battaglia che ancora riecheggia nelle pagine dei libri di storia.
È il borgo che ha accolto Giuseppe Garibaldi, il quale, dal balcone del Palazzo Farao, il 29 agosto 1860 annunciò in piazza Garibaldi gremita «la disfatta di diecimila borbonici», lasciando un segno indelebile nella memoria collettiva.
Maida è anche una fucina di talenti che hanno illuminato il mondo. Qui nacque Vincenzo Vianeo, pioniere dell’attuale chirurgia plastica, il cui genio medico ancora oggi ispira ammirazione.
Da questo borgo partì, a soli diciassette anni, Antonio Cristiani, che da Parigi conquistò l’élite mondiale come uno dei più grandi sarti del suo tempo, vestendo le personalità più influenti dell’epoca. Sempre da Maida mosse i suoi primi passi lo scultore Giuseppe Donato, che, giovanissimo, incantò il grande Auguste Rodin, autore del celebre “Pensatore”.
E come dimenticare Gay Talese, figlio di Maida e padre del “New Journalism”, uno stile narrativo rivoluzionario che ha ridefinito il giornalismo moderno negli Stati Uniti! Oppure Nicholas Pileggi, la mente dietro capolavori cinematografici come “Quei bravi ragazzi”,”Casinò”, qualche anno fa ha nuovamente collaborato con Martin Scorsese per un documentario sulla mafia trasmesso su Netflix, con il leggendario Al Pacino come protagonista.
Maida è una sinfonia di storie e talenti, un luogo che ha dato i natali a innumerevoli figure di spicco, capaci di distinguersi nei campi più disparati, dall’arte alla scienza, dalla politica alla cultura. Eppure, neanche le parole più ricercate potrebbero contenere la ricchezza degli eventi che hanno attraversato questo antico borgo, culla di storia, genio e meraviglia. Maida è molto più di un luogo: è un’anima collettiva che continua a pulsare, ispirando chiunque abbia la fortuna di conoscerla.
Questo pezzo giornalistico, dunque, non è soltanto un elogio all’iniziativa, ma un invito alla riflessione. Che cos’è la memoria di un luogo, se non il terreno fertile su cui costruire il domani?
E quanto è straordinario il gesto di piantare in questa terra le radici della conoscenza, affinché i bambini di oggi diventino gli adulti consapevoli di domani? Tonino Ciliberto, con il suo articolo, ha tracciato un sentiero luminoso, che ogni lettore dovrebbe percorrere con lo stesso entusiasmo con cui i bambini hanno scoperto le bellezze di Maida.
Iniziative come queste non solo parlano della bellezza del passato, ma ci insegnano che il futuro si costruisce con la cura dei dettagli, con il rispetto per le radici e con l’audacia di trasmettere la propria storia, con fierezza, alle nuove generazioni. Che questa esperienza possa essere solo l’inizio di un lungo viaggio per Maida, un borgo che ha ancora tanto da raccontare e, soprattutto, tanto da insegnare.

Palazzo Vitale di Maida: Un Tesoro Storico, Artistico e SocialeNel cuore di Maida si erge un simbolo di raffinata archit...
15/08/2024

Palazzo Vitale di Maida: Un Tesoro Storico, Artistico e Sociale

Nel cuore di Maida si erge un simbolo di raffinata architettura e di ricco patrimonio storico: Palazzo Vitale. Questo edificio, completato alla fine del XVIII secolo dalla famiglia Vitale, rappresenta un capitolo importante della storia locale e testimonia le trasformazioni socio-economiche della Calabria post-terremoto del 1783.

Il terreno su cui sorge il palazzo fu originariamente parte del convento di Santa Veneranda, i cui beni furono integrati nella Cassa Sacra a seguito del sisma. Il palazzo si distingue come una struttura edilizia a carattere palaziale, un esempio unico di coerenza strutturale, morfologica e architettonica. Con la sua forma quadrangolare, il palazzo è definito e circondato dalla pubblica viabilità, sottolineando il suo ruolo centrale nel tessuto urbano.

Dal punto di vista architettonico, l'edificio è un’opera “colta”, frutto dell'abilità di maestranze locali sotto la guida di architetti influenzati dall'Illuminismo, presumibilmente provenienti da Napoli. Questo dettaglio riflette l’influenza della ricostruzione post-terremoto nella regione. L'impianto architettonico presenta soluzioni spaziali ponderate e scenografiche, reinterpretando in chiave originale la tradizionale corte interna. Il prospetto principale, ricco di elementi classici, rimanda alle tendenze architettoniche regionali dell'epoca, mentre gli interni conservano tracce artistiche del tardo Settecento e del secondo Ottocento, che testimoniano un'evoluzione formale dell'edificio senza alterarne l'impianto originale.

Il palazzo non è solo un capolavoro architettonico; è stato anche teatro di importanti eventi storici. Fu qui che Sir John Stuart, il generale inglese noto per la vittoria nella Battaglia di Maida del 4 luglio 1806, trovò ospitalità. Questa battaglia, un episodio cruciale nella campagna napoleonica in Italia, vide le truppe inglesi di Stuart sconfiggere l'esercito francese di Reynier, segnando una delle prime disfatte francesi in terraferma.

La costruzione del Palazzo Vitale fu affidata all’architetto Ermenegildo Sintes, un allievo di Luigi Vanvitelli, noto per la Reggia di Caserta. Gli elementi architettonici del palazzo, come il maestoso atrio d’ingresso, le scale laterali e la scalinata a due rampe, richiamano lo stile della celebre reggia, seppur in scala minore. Questa somiglianza non è casuale, poiché Sintes era anche un urbanista di grande talento, capace di adattare gli stili regali al contesto locale.

Le origini della famiglia Vitale risalgono anche a Reggio, con una presenza significativa anche a Pizzo, dove Giuseppe Maria Vitale gestiva un fondaco e una dogana, oltre a commerciare olio. Gregorio Vitale, spinto dall'importanza di Maida come centro di produzione di olio d'oliva, decise di costruire il palazzo sul terreno del convento di Santa Veneranda, un simbolo della prosperità e del gusto artistico dell’epoca.
L'evoluzione della famiglia Vitale si intreccia con la gestione della tonnara di Mezzapraia, evidenziando il ruolo delle élite locali nella gestione delle risorse naturali e l'economia marittima. Domenico Maria Vitale, esattore del duca di Bagnara, amministrò la tonnara dal 1775, un ruolo che gli permise di accumulare risorse sufficienti per commissionare la costruzione del palazzo. Questa storia di imprenditoria e gestione patrimoniale rivela le dinamiche economiche e sociali della nobiltà terriera calabrese dell’epoca.
In conclusione, Palazzo Vitale non è semplicemente un edificio; è un monumento vivente alla storia, all’arte e alla cultura di Maida. La sua maestosità, la sua storia intrecciata con eventi di portata internazionale e la sua bellezza architettonica lo distinguono tra tutti gli altri edifici del borgo.
Forse solo Palazzo Vitale può davvero essere degno della denominazione di “Palazzo” in tutta la sua nobile accezione.

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22/04/2024

Mostra di primavera, una esposizione che presenta opere di sei talentuosi artisti:
Anna Fabiani
Rodrigo Brasil
Simona Scicchitano
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Davide Curcio
Yasmine Normanha
Ogni artista porta con sé uno stile unico e affascinante, offrendo al pubblico un'ampia varietà di esperienze visive. Vi invitiamo a esplorare e scoprire le loro opere, immergendovi nell'arte e nella creatività di questi Artisti.

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Venerdi 6 agosto ore 21:00 Palazzo Vitale (largo antistante) Presentazione del libro "Nessuno Mi Può Giudicare" di Marcello Vitale

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Mercoledì 24 Aprile alle ore 18.00, presso la Sala Biblioteca di Maida, si terrà la presentazione del libro di Gregorio Colistra “LA RESISTENZA AL NAZIFASCISMO”.

Qualche mese prima della “famosa” Battaglia di Maida, Giuseppe Bonaparte si apprestava a visitare la Calabria. Erano mol...
17/02/2019

Qualche mese prima della “famosa” Battaglia di Maida, Giuseppe Bonaparte si apprestava a visitare la Calabria. Erano molti decenni che la regione non accoglieva un sovrano. Precisamente il 15 Aprile 1806, Il Re di Napoli passa dal Bivio di Maida, si erano recati ad ossequiarlo il governatore Don. Francesco Mazza, i sindaci Dott. Pietro Palermo e Mastro Francesco Cervadoro, con un numeroso corteggio di popolo.
Nel ritratto Giuseppe Bonaparte (Corte, 7 gennaio 1768 – Firenze, 28 luglio 1844), in francese Joseph Bonaparte, era il fratello maggiore di Napoleone Bonaparte, e fu da questi nominato re di Napoli dal 1806 al 1808, quindi re di Spagna dal 1808 al 1813.

17/02/2019

"Comunicare l'un l'altro, scambiarsi informazioni è natura; tener conto delle informazioni che ci vengono date è cultura."
Johann Wolfgang von Goethe.

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