20/08/2018
IL PONTE.
Ponte...le cui sponde
sono come due mani aperte,
offerte per unire due punti opposti,
che ti lasci attraversare
per consentire a chiunque
di superare l'invalicabile.
La tua forma morbida a semicerchio,
ricorda quella dell'arcobaleno,
anche lui Ponte
che unisce cielo e terra,
di cui non si conosce mai
il suo inizio, ne la sua fine.
Con tutta la sua delicatezza e grazia,
nel passaggio graduale di colori tenui
che si confondono l'un l'altro,
vuole esprimere la sua umiltà.
Ma contemporaneamente
nasconde in ogni suo colore
energia e stabilità.
Con il suo potere di mediatore
fra cielo e terra,
con tutta la sua bellezza
sembra volerci communicare
la rinnovata Alleanza di Dio con gli uomini.
Tu Ponte
fai parte della strada
e come lei hai fascino e mistero;
puoi essere grande o piccolo,
immerso nella natura
o al centro di una città ,
eppure servi chiunque senza distinzioni.
Esisti da sempre
e nessuno sa quando sei stato costruito,
come nessuno sa
quando un angelo ha ricevuto le sue ali;
eppure la tua forza resiste nel tempo,
guardi i silenzio chi ti atraversa
e non ti annoi mai,
godendo solo di questo:
assistere e servire
chi passa per la tua strada.
Qualche volta
sei l'unico mediatore
fra una famiglia
che vive isolata in una casetta
e il resto del mondo.
Tu...unico ed eterno amico..
rendi quella casetta e chi ci abita
cento volte più attraente e misteriosa..
Ogni essere umano può essere quel Ponte.
Che cosa accomuna
l'EMMIGRANTE al povero, all'ammalato,
al tossico dipendente...
l'umiliazione della sconfitta,
la sofferenza per un futuro incerto,
l'isolamento,
la nostalgia di ciò che s'è perso.
Ma quando a tutto ciò si accompagnano
il coraggio e la speranza di una vita migliore,
chi li accoglie
ha il vantaggio
di fare un viaggio di arrichimento interiore.
Chi accoglie con calore
il racconto della loro esperienza
gli dona speranza
e rafforza in loro il senso d'identità
e di dignità personale,
contemporaneamente il cuore
di chi dedica ad essi il proprio tempo,
si allarga
perche'capisce quanta importanza eccessiva
ha dato ai beni materiali,
facendo un passo avanti
verso la libertà .