25/05/2026
Manfredonia, 25 maggio
🏭 Bella storia: gli operai salvano la fabbrica
Ci sono notizie che valgono più di un titolo.
La riapertura della Coopla Green, nata dall’impegno degli operai della ex Dopla, racconta una Manfredonia che non si arrende alla chiusura, alla perdita, al destino già scritto.
Davanti alla crisi, quei lavoratori non hanno scelto di andare via. Hanno scelto di restare, rischiare, rimettere in moto competenze e dignità. Oggi quella fabbrica torna a vivere guardando alla sostenibilità, con produzioni in bioplastica certificata e stoviglie compostabili. È una storia di lavoro, ma anche di coraggio civico: perché ogni saracinesca che si rialza, ogni impianto che riparte, ogni operaio che torna a costruire futuro è una vittoria per tutta la città.
L’Essenziale di oggi racconta anche una comunità che prova a tenere insieme giustizia, cura e partecipazione.
Con Libera si torna a parlare di donne, mafia e antimafia, tra Foggia e Manfredonia, per guardare senza paura dentro le ferite del territorio e riconoscere il ruolo delle donne nei percorsi di contrasto alla criminalità e di rinascita sociale.
C’è poi la salute, concreta e vicina: con i Welfare Days, il Pap Mobile sarà a Manfredonia per lo screening gratuito della cervice uterina, una possibilità importante di prevenzione per tante donne. Una città che cura è una città che non aspetta l’emergenza, ma sceglie la responsabilità.
Si parla anche di infanzia e futuro: sono aperte le votazioni per scegliere i nomi dei due asili nido comunali di via Florio e via Daunia. Dare un nome a un luogo educativo significa riconoscerlo come spazio di comunità, fiducia e crescita.
E mentre la Consulta delle Donne si prepara all’elezione della Presidente, cresce anche la mobilitazione per il rilancio della ferrovia Foggia-Manfredonia, una linea storica che può tornare a essere infrastruttura viva, utile tutto l’anno per cittadini, studenti, lavoratori e turismo.
La memoria chiama dalla Chiesa di Santa Chiara, candidata ai Luoghi del Cuore FAI: un patrimonio da proteggere non per nostalgia, ma perché senza bellezza condivisa una città perde una parte della propria anima.
E poi la cultura, la scuola, i giovani talenti, lo sport: dal Festival “Con gli occhi aperti” al Toniolo’s Got Talent, fino al futsal e al calcio giovanile. Segni diversi di una Manfredonia che continua a muoversi, creare, partecipare.
Oggi il filo è chiaro: lavoro, salute, diritti, infanzia, memoria e futuro non sono notizie separate. Sono il volto di una città che vuole ancora credere nelle proprie mani.
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