26/05/2020
Rinaldo Mantovano, Madonna con il Bambino e i santi Benedetto e Giovanni evangelista Gonzaga, parrocchiale
Fermo Ghisoni da Caravaggio, Madonna col Bambino e i santi Stefano, Girolamo, Antonio abate e Giorgio
Mantova, Museo Diocesano(1534 circa)
Le due opere furono realizzate dai collaboratori di Giulio Romano, sulla base dei suoi disegni conservati al Louvre.
Nel quadro di sinistra, opera di Rinaldo Mantovano, la Vergine é posta al centro sotto un padiglione di seta verde e oro. Sulle sue ginocchia il Bambino Gesù che regge con la sinistra il globo e con la destra tocca il baculo pastorale di San Benedetto. Dall’altro lato San Giovanni Evangelista é in dialogo con la Vergine.
Rinaldo Mantovano, pur diventando il braccio destro di Giulio, rimane fedele ai tratti fondamentali della sua formazione, avvenuta alla scuola del Mantegna e di Leonbruno. Egli costruisce la plasticità in modo delicato, sovrapponendo strati di colori chiari e scuri, con luci morbide. La sua linea é snella e decorativa piuttosto che tesa e plastica. Quale allievo del Mantegna é molto abile nello scorcio prospettico, apprezzabile in questa tela.
Il quadro di sinistra, opera di Fermo Ghisoni da Caravaggio, era stato realizzato per la scomparsa chiesa di Santo Stefano in Mantova. La Vergine, assisa in trono, sorregge il Bambino Gesù. Al suo cospetto e in ginocchio Santo Stefano che mostra, con la mano destra, una delle pietre del suo martirio. In primo piano, a sinistra, il temibile drago, dalle fauci spalancate, é stato reso inerme da un bellissimo San Giorgio, loricato all’antica.
Fermo Ghisoni da Caravaggio fu un altro pittore dell’Italia settentrionale e, come Rinaldo, rimase per più di dieci anni con Giulio (1526-1540). Egli mostra uno spiccato talento decorativo. Le sue figure sono piene di grazia, i colori freddi e chiari definiscono la fragile superficie degli oggetti. Divenne un importante pittore di immagini religiose a Mantova e nei dintorni.