10/08/2026
Per la notte di San Lorenzo e quella di Ferragosto abbiamo adottato apposite misure per incrementare la sicurezza delle persone, la tutela dell’ambiente e il decoro delle spiagge.
Dalle ore 16.00 del 10 agosto alle ore 09.00 dell’11 agosto 2026 e
dalle ore 16.00 del 14 agosto alle ore 09.00 del 15 agosto 2026,
su tutte le spiagge del litorale del Comune di Ragusa:
COSA NON SI PUÒ FARE
- portare, trasportare, detenere o introdurre in spiaggia legna, carbone, pallet, cassette in legno, combustibili, liquidi infiammabili o qualsiasi altro materiale destinato o idoneo ad accendere fuochi o realizzare falò;
- accendere falò o fuochi e utilizzare barbecue, bracieri o qualsiasi dispositivo che produca fiamme, braci o faville, salvo quanto consentito dalla normativa vigente agli stabilimenti balneari autorizzati;
- introdurre, detenere o trasportare bottiglie e contenitori in vetro o lattine;
- consumare o detenere bevande alcoliche;
- installare tende da campeggio, gazebo, ricoveri provvisori o strutture analoghe destinate al pernottamento.
COSA SI PUÒ FARE
È quindi possibile trascorrere la serata in compagnia, fare il bagno, ascoltare musica nel rispetto delle norme vigenti e utilizzare normalmente gli spazi dell’arenile.
L’obiettivo non è impedire di vivere le spiagge, ma lasciare la spiaggia in condizioni decorose per rispettare l’ambiente e tutti quelli che la frequenteranno.
CONTROLLI E COLLABORAZIONE
Su tutte le spiagge sarà organizzata un’attività di controllo in sinergia con la Prefettura e tutte le Forze dell’Ordine.
Il personale effettuerà le verifiche sugli accessi e potrà procedere ai controlli di zaini e borse per prevenire l’introduzione degli oggetti vietati.
Per questo rivolgiamo un appello alla massima collaborazione: prima ancora di arrivare in spiaggia, conoscere le regole e non portare ciò che è vietato significa rendere i controlli più rapidi.
La sicurezza delle nostre spiagge è una responsabilità condivisa.
SANZIONI
L’inosservanza delle prescrizioni comporta una sanzione amministrativa da 25 a 500 euro, oltre alle ulteriori sanzioni previste in materia di tutela ambientale, demanio marittimo, sicurezza pubblica e prevenzione degli incendi.