28/08/2026
Dopo il lancio del Cammino di Francesco, prosegue l’impegno del Ministero del Turismo per la valorizzazione dei cammini italiani come infrastruttura strategica del turismo lento, sostenibile e identitario. Un investimento che si concentra oggi sul Salento, con il progetto “Per una Via Francigena del Sud accessibile a tutti”, finanziato dal Ministero e in fase di completamento.
L’intervento, promosso dal Comune di Poggiardo in qualità di capofila, in collaborazione con l’Associazione Europea delle Vie Francigene - AEVF e l’Associazione Mollare Mai, interessa circa 120 km e 5 tappe della Via Francigena tra Lecce e Santa Maria di Leuca, con azioni specifiche nei Comuni di Poggiardo, Cannole, Giuggianello, Giurdignano, Martano, Palmariggi e Tricase, e benefici anche per gli altri centri attraversati.
Un modello innovativo che rende la Via Francigena del Sud apripista in Italia per l’accessibilità in senso ampio: non solo disabilità motorie, sensoriali e cognitive, ma anche esigenze legate all’età, all’alimentazione e a condizioni temporanee.
Il progetto si inserisce nella strategia nazionale di supporto alla candidatura della Via Francigena italiana a Patrimonio Mondiale UNESCO, attualmente in fase valutazione, con esito atteso a ottobre 2026.
“I cammini sono una delle più potenti espressioni dell’Italia che vogliamo promuovere: un turismo lento, sostenibile, che rigenera i territori e le persone. Come Ministero abbiamo investito con convinzione sulla Via Francigena quale asse identitario che unisce l’Europa e l’Italia, dalle Alpi a Santa Maria di Leuca.
Questo progetto dimostra come accessibilità e innovazione siano leve complementari, capaci di rendere un cammino bimillenario fruibile davvero da tutti, nessuno escluso. È questo il modello di turismo che sosteniamo, in linea con il grande percorso che porterà la Via Francigena al riconoscimento UNESCO.
Valorizzare i cammini significa valorizzare le radici e le identità dei nostri borghi, creare economia reale nei territori e offrire al viaggiatore internazionale l’autenticità che solo l’Italia sa dare”. Così il Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi.