18/09/2026
I CANI E I LUPI SONO L’ANIMA CHE NOI UOMINI ABBIAMO PERSO. PER QUESTO LI AMIAMO
Dicono che ci sono troppi cani. Dicono che intorno ai lupi e agli orsi c’è un fanatismo insensato. Dicono… Ma più parlano, più il fenomeno cresce. Perché non è moda: è emozione.
È bisogno.
Dicono che i cani sostituiscono i figli. Non è vero. È l’esatto contrario. Un figlio vive nel nostro stesso codice: parla come noi, cresce come noi, affronta il mondo con le nostre dinamiche. Un cane no. Un cane introduce nella vita umana una variabile che non controlliamo, un senso che non ci appartiene. Se non lo umanizzi, ogni istante con lui ti ricorda che la sua verità è altrove, e che tu puoi solo sfiorarla.
E figuriamoci lupi, orsi, qualsiasi forma di vita che non rientra nel nostro schema “evoluto”, che giorno dopo giorno si rivela per quello che è: un cappio che ci stiamo stringendo da soli attorno alla gola.
Mi torna in mente Jack London, Il Richiamo della Foresta, capolavoro letterario, non letteratura per ragazzi. : l’uomo e il cane, fratelli, accanto al fuoco, soli nelle insidie della natura, cioè dell’esistenza. E non è l’uomo a vedere la verità. È il cane.
“Buck vedeva un uomo primitivo seduto accanto al fuoco, e accanto a lui un cane simile a lui, compagno di un tempo perduto.”
Ecco cos’è amare i cani. Ecco cos’è difendere il lupo, l’orso, ogni animale che ci sfida.
È la ricerca disperata di quel pezzo di anima che abbiamo perduto, ma che sappiamo — nel profondo — essere l’unico capace ancora di salvare la nostra specie.