Pietro Dragone Guida Turistica

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ITA 🇮🇹 L'abbazia di Kylemore è un edificio situato nel cuore del Connemara, in Irlanda.Edificata in stile neogotico nel ...
05/02/2021

ITA 🇮🇹 L'abbazia di Kylemore è un edificio situato nel cuore del Connemara, in Irlanda.

Edificata in stile neogotico nel XIX secolo dal finanziere e parlamentare inglese Mitchell Henry, rappresentante a Londra della contea di Galway, l'imponente costruzione fu venduta successivamente ai lutti familiari che colpirono la famiglia Henry. In seguito passò in proprietà alle monache benedettine di Ypres, fuggite dal Belgio per la Prima guerra mondiale, che la trasformarono in un'abbazia.

L'odierna abbazia è conservata perfettamente ed è ancora adibita allo scopo, oltre che sfruttata per scopi turistici. Ospita un collegio femminile ed è aperta ai visitatori all'interno e negli immensi giardini, nonché per il ristorante tradizionale e il laboratorio artigianale sulla lavorazione della ceramica.

Ciò che attira i visitatori da tutto il mondo è la spettacolare cornice che circonda l'edificio, situato infatti in pieno Connemara sull'omonimo lago (Lough Kylemore) che riflette armoniosamente l'immagine biancastra dell'abbazia, e circondato dalle Twelve Bens.

ENG 🇬🇧 Kylemore Abbey is a building located in the heart of Connemara, Ireland.

Built in a neo-Gothic style in the 19th century by the English financier and parliamentarian Mitchell Henry, the London representative of the county of Galway, the imposing building was later sold to the family mourning that affected the Henry family. Later it passed into ownership to the Benedictine nuns of Ypres, who fled Belgium for the First World War, who transformed it into an abbey.

Today's abbey is perfectly preserved and is still used for this purpose, as well as being used for tourism purposes. It houses a girls' boarding school and is open to visitors inside and in the immense gardens, as well as for the traditional restaurant and the handcrafted pottery workshop.

What attracts visitors from all over the world is the spectacular setting that surrounds the building, located in full Connemara on the homonymous lake (Lough Kylemore) which harmoniously reflects the whitish image of the abbey, and surrounded by the Twelve Bens.

Nella quinta puntata della quarta serie di Freedom - Oltre il confine, Roberto Giacobbo sarà a Mottola, alla scoperta di...
04/02/2021

Nella quinta puntata della quarta serie di Freedom - Oltre il confine, Roberto Giacobbo sarà a Mottola, alla scoperta di quelle che vengono chiamate le Grotte di Dio, chiese scavate nella roccia che nascondono dei veri e propri capolavori.

Nella quinta puntata della quarta serie di Freedom - Oltre il confine, Roberto Giacobbo sarà a Mottola, alla scoperta di quelle che vengono chiamate le Grotte di Dio, chiese scavate nella roccia che nascondono dei veri e propri capolavori.

ITA 🇮🇹 La Cattedrale di Gloucester (Chiesa Cattedrale di San Pietro e la Santissima ed Indivisibile Trinità) ha origine ...
31/01/2021

ITA 🇮🇹 La Cattedrale di Gloucester (Chiesa Cattedrale di San Pietro e la Santissima ed Indivisibile Trinità) ha origine da un'abbazia fondata alla fine del VII secolo dedicata a San Pietro e sciolta successivamente da Enrico VIII.

Il re Edoardo II d'Inghilterra e Walter de Lacy sono sepolti lì.

L'attuale struttura è in gran parte il risultato dei lavori intrapresi nel XIV secolo dall'abate Serlo e dai suoi successori che adottarono lo stile gotico perpendicolare.

ENG 🇬🇧 The Cathedral of Gloucester (Cathedral Church of St Peter and the Holy and Indivisible Trinity) originates from an abbey founded at the end of the 7th century dedicated to Saint Peter and dissolved by Henry VIII.

King Edward II of England and Walter de Lacy are buried there.

The current structure is largely the result of work undertaken in the 14th century by Abbot Serlo and his successors who adopted the perpendicular Gothic style.

ITA 🇮🇹 L'abbazia di Rievaulx è un'abbazia cistercense in rovina del villaggio inglese di Rievaulx, nei pressi di Helmsle...
29/01/2021

ITA 🇮🇹 L'abbazia di Rievaulx è un'abbazia cistercense in rovina del villaggio inglese di Rievaulx, nei pressi di Helmsley, nel North Yorkshire (Inghilterra nord-orientale), costruita tra il 1131/1132 e la fine del XII secolo e successivamente ampliata.
Si tratta del più antico monastero cistercense dell'Inghilterra e dell'Europa settentrionale.

ENG 🇬🇧 Rievaulx Abbey 👇 Find the English caption in the comments.

L'abbazia fu fondata nel 1131 o nel 1132 dall'ordine francese cistercense di Clairvaux come "avamposto" settentrionale dell'ordine stesso.
Fu San Bernardo di Clairvaux ad inviare nella zona dodici monaci con lo scopo di fondare l'abbazia.

La prima chiesa del complesso fu realizzata tra il 1135 e il 1145, prendendo probabilmente a modello proprio la chiesa dell'abbazia di Clairvaux. Aveva inizialmente una forma a croce.
Il primo abate fu San William I.

Le parti principali del complesso furono completate poco prima del 1200 sotto la guida di Aelredo di Rievaulx.

Sotto Aelredo, l'abbazia conobbe il suo periodo di massimo splendore: in quell'epoca, il complesso ospitava 140/150 monaci e 500 fratelli laici.
Tutti gli ospiti dell'abbazia erano dediti ad una rigida vita di preghiera e digiuno. A partire dalla seconda metà del XIII secolo possedette un grande magazzino per la lana a Laskill.

Conobbe un periodo di declino nel XIII secolo a causa delle epidemie di bestiame che si verificarono in zona e nel XIV secolo a causa dei saccheggi operati dai vicini scozzesi.

Il complesso fu chiuso in seno all'opera di abolizione dei monasteri imposta nel 1539 da Enrico VIII d'Inghilterra e cadde ben presto in rovina. Subì anche gravi danni perché molte delle pietre di cui era costituito furono usate per costruire gli edifici della zona.

Opera 🖼️ Trittico del Carro di fieno [olio su tavola, 135x200 cm aperto] Autore 👨🏼‍🎨 Hieronymus Bosch Anno 🗓️ 1516 circa...
27/01/2021

Opera 🖼️ Trittico del Carro di fieno [olio su tavola, 135x200 cm aperto]
Autore 👨🏼‍🎨 Hieronymus Bosch
Anno 🗓️ 1516 circa
Luogo 📍 Museo del Prado, Madrid

1. Trittico chiuso (Shutters)
2. Pannello centrale (central panel)
3. Anta sinistra (left panel)
4. Anta destra (right panel)

ITA 🇮🇹 Il trittico faceva parte di un gruppo di sei dipinti acquistati nel 1570 da Filippo II di Spagna e inviati nel 1574 al monastero dell'Escorial. In epoca imprecisata ne venne tratta una copia, che si trova ancora al monastero, mentre gli originali venivano trasportati alla Casa del Campo, dove vennero visti da A. Ponz (Viaje, 1772-1794) e da Ceán Bermúdes (1800). Entrati nella collezione del marchese di Salamanca, vennero poi smembrati: il pannello centrale venne acquistato nel 1848 da Isabella II e portato ad Aranjuez, quello di destra tornò all'Escorial e quello sinistro finì al Prado. Nel 1914 il trittico venne infine ricomposto nel museo madrileno. Sebbene danneggiata da puliture grossolane, l'opera è considerata autografa dalla maggior parte della critica.

ENG 🇬🇧 The painting was part of a group of six acquired by King Philip II of Spain in 1570, and shipped to El Escorial four years later. It was later sold to the Marquis of Salamanca, and divided into three paintings. In 1848, the central panel was bought by Isabella II of Spain and brought to Aranjuez, the right one was returned to Escorial and the left went to the Prado. The triptych was finally recomposed in 1914 in the latter museum. A copy exists at the Escorial. Although damaged by rough cleaning, the work is considered autograph by most critics.

ITA 🇮🇹 5   sui piloni del Duomo di Milano:- Quelle che comunemente vengono definite colonne della Cattedrale, in realtà ...
26/01/2021

ITA 🇮🇹 5 sui piloni del Duomo di Milano:
- Quelle che comunemente vengono definite colonne della Cattedrale, in realtà nel linguaggio del Cantiere sono definiti "piloni"
- Sono alti 24 metri ca., il diametro dei pilastri nelle navate laterali è di 2,45m, su cui insiste un carico di 1,200 tonnellate, mentre quelli del tiburio contano 2,95 m di diametro per un carico di 3,500 tonnellate
- La superficie non è liscia, ma 8 nervature ne esaltano lo slancio verticale
- Esternamente potrebbero sembrare in marmo, in realtà sono costituiti all'interno da blocchi di serizzo rivestiti di Candoglia
- I piloni sono 52 come le settimane dell'anno, un numero simbolico che vuole rappresentare lo scorrere perpetuo del tempo. Passeggiare lungo la navata centrale è come un viaggio attraverso le epoche che ci conduce verso l'altar maggiore e il sole nascente, simbolo di Resurrezione.

ENG 🇬🇧 5 about the pylons of :
- What are commonly called columns of the Cathedral, are actually called "pillars" in the language of the restoration site
- They are about 24 meters high, the diameter of the pillars in the side aisles is 2.45m, on which a load of 1,200 tons rests, while those of the lantern have a diameter of 2.95m for a load of 3,500 tons
- The surface is not smooth, but 8 ribs enhance its vertical momentum
- Externally they may look like marble, in reality they are made up of blocks of serizzo covered by Candoglia marble
- The pylons are 52 like the weeks of the year, a symbolic number that wants to represent the perpetual flow of time. Walking along the central nave is like a journey through the ages that leads us to the high altar and the rising sun, symbol of Resurrection.

ITA 🇮🇹 La chiesa di San Nicola di Demre, nella provincia di Antalya in Turchia è un antico luogo di culto ortodosso di a...
25/01/2021

ITA 🇮🇹 La chiesa di San Nicola di Demre, nella provincia di Antalya in Turchia è un antico luogo di culto ortodosso di architettura bizantina.

ENG 🇬🇧 St. Nicholas Church, Demre, Antalya Province, Turkey 👇 Find the English caption in the comments.

La sua esistenza si fa risalire ad una data fra il V e XII secolo. Essa è particolarmente importante per essere il luogo di sepoltura di san Nicola di Myra, che fu vescovo ortodosso dell'antica città di Myra nel IV secolo, e figura importante per la Chiesa ortodossa.

Nel 1863 lo zar Alessandro II di Russia intraprese i restauri dell'antico edificio, ma senza portare a termine i lavori. Solo cento anni dopo si poterono terminare gli scavi, nel 1968 venne riportato alla luce il sarcofago dove era stato custodito il Santo.
Il pavimento della Basilica era ornato da ricchi mosaici e sono ancora presenti tracce degli antichi affreschi. La tomba del santo reca evidenti segni dell'asportazione del corpo per salvarlo dagli islamici avvenuta del 1087 da parte di commercianti baresi.

Nella chiesa sono stati condotti degli scavi archeologici a partire dal 1988, sotto la direzione del prof. S. Yıldız Ötüken della Hacettepe University di Ankara.

Nel corso dei lavori è stata portata alla luce la parte settentrionale del monastero e le piccole cappelle che contornano la navata della chiesa, una delle quali presenta degli affreschi che narrano la vita e i miracoli compiuti dal santo e un sarcofago sconsacrato che, si ritiene, abbia contenuto i resti del santo prima che questi venissero trafugati e traslati a Bari nel 1087.

24/01/2021

Daverio sul "Trionfo della Morte"

Trovate l'episodio completo su Ray Play, la puntata è intitolata "L'eterno barocco siciliano".

Opere 🖼️ Il Trionfo della Morte è un affresco staccato (600×642 cm) conservato nella Galleria regionale di Palazzo Abate...
24/01/2021

Opere 🖼️ Il Trionfo della Morte è un affresco staccato (600×642 cm) conservato nella Galleria regionale di Palazzo Abatellis a Palermo.

Oltre ad essere uno dei migliori dipinti su questo tema, è l'opera più rappresentativa della stagione "internazionale" in Sicilia, culminata durante i regni di Ferdinando I (1412) e di Alfonso V d'Aragona (che nel 1416 fece di Palermo la sua base per la conquista del Regno di Napoli).

Non si conosce il nome dell'autore (indicato come un generico Maestro del Trionfo della Morte) e viene datato al 1446 circa. Anche se lo storiografo, Gioacchino Di Marzo attribuì ad Antonio Crescenzio un Trionfo della morte che potrebbe essere quello al momento di autore ignoto.

L'affresco è composto come una gigantesca pagina miniata, dove in un lussureggiante giardino incantato, bordato da una siepe, irrompe la Morte su uno spettrale cavallo scheletrito. Essa inizia a lanciare frecce letali che colpiscono personaggi di tutte le fasce sociali, uccidendoli. Il cavallo, di prorompente vitalità, occupa il centro della scena, con le sue costole e la macabra anatomia della testa scarnificata, che mostra denti e lingua.

La Morte è raffigurata efficacemente nell'attimo in cui ha appena scoccato una freccia, che è andata a colpire il collo di un giovane nell'angolo destro in basso; essa ha legata sul fianco la falce e reca con sé una faretra, suoi attributi iconografici tipici.

A destra si trova il gruppo degli aristocratici, disinteressati all'avvenimento, che imperterriti continuano le loro attività, tranne i personaggi immediatamente più vicini ai cadaveri. Vi si riconoscono diversi musici, dame riccamente abbigliate e cavalieri vestiti di pellicce, come quelli che chiacchierano amabilmente ai bordi della fontana, simbolo di vita e di giovinezza. Qui e più in alto, a sinistra, si trovano due richiami a uno degli svaghi più amati dall'aristocrazia, la caccia, con un uomo che tiene un falcone sul braccio e un altro che regge al guinzaglio due cani da caccia trepidanti, tra i quali il levriero disegna una linea sinuosa col corpo sull'attenti.

[Testo tratto da Wikipedia]

24/12/2020
ITA 🇮🇹 I resti sono risalenti all'epoca arcaica, ma sono state trovate tracce risalenti addirittura al Neolitico e al Pa...
27/11/2020

ITA 🇮🇹 I resti sono risalenti all'epoca arcaica, ma sono state trovate tracce risalenti addirittura al Neolitico e al Paleolitico; si attesta che alcune costruzioni imponenti si elevavano sull'acropoli alla fine del VII secolo a.C., epoca in cui le mura risalenti all'età micenea persero la loro importanza difensiva. Nella prima metà del VI secolo a.C., dopo l'espulsione dei Pisistratidi, l'acropoli cessò di essere una fortezza.

Le antiche fortificazioni, le costruzioni, gli edifici templari e le statue furono distrutti durante l'occupazione persiana del 480 a.C. I primi sforzi ricostruttivi degli ateniesi si concentrarono sulle opere di maggiore utilità. Le mura e i bastioni furono ricostruiti sotto il governo di Temistocle e di Cimone, mentre durante l'epoca di Pericle, per celebrare la vittoria sui Persiani e il primato politico, economico e culturale di Atene, fu realizzata la ricostruzione dell'acropoli, con la costruzione del Partenone, dei Propilei e in seguito dell'Eretteo e del Tempio di Atena Nike.

ENG 🇬🇧 The remains date back to the Archaic period, but traces have been found dating back to the Neolithic and Paleolithic periods; it is attested that some imposing buildings stood on the acropolis at the end of the 7th century BC, a time when the walls dating back to the Mycenaean age lost their defensive importance. In the first half of the 6th century BC, after the expulsion of the Pisistratids, the acropolis ceased to be a fortress.

The ancient fortifications, buildings, Templar buildings and statues were destroyed during the Persian occupation of 480 BC. The first reconstructive efforts of the Athenians focused on the most useful works. The walls and bastions were rebuilt under the rule of Themistocles and Cimon, while during the time of Pericles, to celebrate the victory over the Persians and the political, economic and cultural primacy of Athens, the reconstruction of the acropolis was carried out, with the construction of the Parthenon, of the Propylaea and later of the Erechtheion and the Temple of Athena Nike.

Beautiful photo by 📷

Il Comune di Roma ha inviato l’ingiunzione di sfratto all'Istituto storico italiano per il Medioevo, che ha sede nell’Or...
23/11/2020

Il Comune di Roma ha inviato l’ingiunzione di sfratto all'Istituto storico italiano per il Medioevo, che ha sede nell’Oratorio dei Filippini. Ma studiosi e appassionati si oppongono, con lo slogan “La storia non si sfratta”

Il Comune di Roma ha inviato l’ingiunzione di sfratto all'Istituto storico italiano per il Medioevo, che ha sede nell’Oratorio dei Filippini. M…

Indirizzo

Massafra
74016

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