24/05/2022
23 MAGGIO 1992
TRENT'ANNI DOPO
IL LORO SORRISO NON SI SPEGNERA'
UN BOATO IN QUEL TRAGICO SABATO POMERIGGIO DI TRENTA ANNI FA /
POI IL NULLA... 5 VITE VENGONO DISSOLTE, ANNIENTATE, IL BUIO /
QUEL TRAGICO SILENZIO COME IN UNA ECLISSI DI SOLE CHE HA GETTATO NELLE TENEBRE TUTTA LA SICILIA DEGLI ONESTI/LA MAFIA HA COLPITO ANCORA I SERVITORI DELLO STATO CHE HANNO PAGATO CON LA VITA LA LORO VOGLIA DI RENDERE LA SICILIA UNA TERRA VIVIBILE/QUEI CORPI MASSACRATI SULL'ASFALTO DELLA AUTOSTRADA NON CHIEDONO VENDETTA, MA SOLO DI NON ESSERE DIMENTICATI, IERI COME OGGI AFFINCHÉ IL LORO SACRIFICIO NON SIA VANO, MA MONITO PER LE GENERAZIONI DI TUTTI I TEMPI /
A CAPACI SI È COMPIUTA LA STORIA DI UNA PALERMO E DI UNA SICILIA CHE HA VOGLIA DI CAMBIARE, STANCA DI UNA LOGICA DI CORRUZIONE E DI MORTE /FALCONE E BORSELLINO SCOMPARSI CON I LORO UOMINI E LE DONNE AL LORO SEGUITO A CAPACI COME IN VIA D'AMELIO OGGI PIÙ CHE MAI A TRENTA ANNI DA QUELL' ORRORE CHIEDONO CHE SULLA SICILIA E PALERMO RISPLENDA IL SOLE DELLA LEGALITÀ E DELLA GIUSTIZIA /
(Rosario De Santis)
23 maggio 1992 alle 17.58 Cosa nostra esegue la condanna a morte di Giovanni Falcone, il giudice che ha istruito con Paolo Borsellino il primo maxiprocesso alla mafia. Una bomba con 500 chili di tritolo viene fatta esplodere sotto l'autostrada Palermo - Punta Raisi nei pressi di Capaci. La Croma con a bordo i poliziotti Rocco Dicillo, Antonio Montinaro e Vito Schifani viene spazzata via. I tre agenti muoiono sul colpo. Restano incastrati nella seconda auto Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e nel sedile posteriore l'autista Giuseppe Costanza. Giovanni Falcone e Francesca Morvillo muoiono in ospedale, Giuseppe Costanza resta miracolosamente vivo. Trent'anni dopo rimangono tanti, troppi punti oscuri, sebbene tre degli esecutori materiali divenuti collaboratori di giustizia - cioè Giovanni Brusca, Gioacchino La Barbera e Santino Di Matteo - assicurino che nessuna presenza esterna a Cosa nostra fosse presente nel commando. Ma i nodi insoluti sono nelle stesse sentenze di condanna/
Ma il loro sorriso non si spegnerà.....
cosi come oggi li vediamo nel grande murales che campeggia sul fronte della "Cala" il vecchio porto di Palermo, il cuore della città /li continueranno a sorridere, per tranquillizzare i siciliani onesti/ Coloro che hanno creduto nelle loro idee, per fare camminare quelle ragioni che grazie al loro sacrificio continuerà..../ No Giovanni e Paolo il vostro sorriso continuerà a confortarci, a donarci quella sicurezza, la reale convinzione che la Vs lotta sia oggi la ns lotta che il Vs sorriso sia il lungimirante orizzonte dove dobbiamo riporre le ns speranze /
Il vostro sorriso non si spegnerà.....
(Rosario De Santis)