Alba Terranova

Alba Terranova Ambassador of Sicilian Beauty

Libera. Ho scattato questa foto qualche mese fa mentre uscivo di casa, stanca già di primo mattino, per affrontare una n...
17/08/2021

Libera. Ho scattato questa foto qualche mese fa mentre uscivo di casa, stanca già di primo mattino, per affrontare una nuova giornata.

Lo zaino con il mio ufficio sulle spalle, tutte le chiavi che perdo di continuo, un abbigliamento comodo e un filo di trucco.

Libera, e pronta ad affrontare un’altra giornata in cui avrei costruito un altro pezzetto del mio futuro, mandato avanti il mio lavoro e aggiunto con pazienza un altro tassello alla creazione della mia famiglia.

Ci penso spesso a quanto sia fortunata di poter fare queste e tante altre cose e da quando siamo costretti ad indossare la mascherina e nascondere buona parte del nostro volto ci penso ancora di più.

Ci sono poche cose che mi hanno sconvolta nella vita come l’attentato alle torri gemelle e la scoperta dell’esistenza dei talebani. Poche, come quello che sta accadendo ancora in Afghanistan.

Distratti dalla pandemia, dal ferragosto e dai 40 gradi e forse dall’angoscia che ci ha assalito al vedere queste immagini che probabilmente non siamo mentalmente in grado di sopportare.

Perché è agghiacciante ripensare a tutto quello che è successo ed è da brividi immaginare quello che potrà succedere ancora e gli equilibri nuovi che si potranno creare a livello internazionale.

Possiamo fare poco, pochissimo, forse solo cercare di comprendere e pregare, ricordarci ogni giorno di essere fortunati di essere ancora liberi.

Non voltiamoci dall’altra parte.

💔

Ci sembrava assurdo l’anno scorso di essere lì in quella piazza il 15 di agosto senza che la Vara della Madonna Assunta ...
15/08/2021

Ci sembrava assurdo l’anno scorso di essere lì in quella piazza il 15 di agosto senza che la Vara della Madonna Assunta fosse pronta ad uscire e invece quest’anno e anche peggio.

Nessuna celebrazione per il secondo anno consecutivo.

La prima Vara risale al 1535, fu realizzata in onore dell’arrivo in città dell’imperatore Carlo V.

Sono state davvero poche le volte in cui la tradizionale processione si è fermata.

• Durante la Rivolta antispagnola del 1674-78;
• A causa del Terremoto del 1783;
• Nei turbolenti anni che hanno seguito l’Unitá d’Italia del 1861;
• Sotto i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale;
• Dopo il Terremoto del 1908;
• Nel 2020 e nel 2021 a causa della pandemia.

Scende la sera.
14/08/2021

Scende la sera.

 • ACITREZZA“Un tempo 𝙸 𝙼𝚊𝚕𝚊𝚟𝚘𝚐𝚕𝚒𝚊 erano stati numerosi come i sassi della strada vecchia di Trezza; ce n’erano persino ...
22/06/2021

• ACITREZZA
“Un tempo 𝙸 𝙼𝚊𝚕𝚊𝚟𝚘𝚐𝚕𝚒𝚊 erano stati numerosi come i sassi della strada vecchia di Trezza; ce n’erano persino a Ognina, e ad Aci Castello, tutti buona e brava gente di mare. […] Adesso a Trezza non rimanevano che 𝚒 𝙼𝚊𝚕𝚊𝚟𝚘𝚐𝚕𝚒𝚊 di padron ‘Ntoni, quelli della ℂ𝕒𝕤𝕒 𝕕𝕖𝕝 ℕ𝕖𝕤𝕡𝕠𝕝𝕠.

Comincia così il capolavoro di V***a, catapultandoci in un universo immaginario ma verosimile.

🏡 Siamo ad Aci Trezza e al museo della Casa del Nespolo le parole dello scrittore siciliano sembrano prendere vita, pare che si stacchino dalla carta e si trasformino in cose e persone.

A Trezza quasi tutte le case avevano un nespolo vicino, una pianta che veniva usata per ripararsi dal sole in estate durante i lavori domestici e per riparare gli attrezzi da pesca dalla pioggia in inverno.

Non sappiamo se questa sia davvero la casa che ispirò V***a ma da alcune indicazioni che troviamo nelle lettere che si scambiò con Capuana potrebbe proprio essere questo l’agglomerato di piccole case che ispirò il racconto dei Malavoglia.

🏡 Al museo della casa del Nespolo abbiamo trovato il racconto di una storia che ci fa percepire ancora più da vicino la vita dura e faticosa dei pescatori siciliani alla fine dell’Ottocento.

Abbiamo trovato due sale allestite nelle piccole case dell’antico borgo: una dedicata a V***a e agli utensili della vita quotidiana raccontati nei 𝙼𝚊𝚕𝚊𝚟𝚘𝚐𝚕𝚒𝚊, l’altra dedicata al capolavoro cinematografico di Luchino Visconti 𝙻𝚊 𝚝𝚎𝚛𝚛𝚊 𝚝𝚛𝚎𝚖𝚊, anche questo ambientato ad Aci Trezza e ispirato dal romanzo verghiano.

🏡 Il resto mi piace pensare che lo scoprirete voi quando andrete ad Aci Trezza a visitare il museo .

Attualmente si riceve su prenotazione, costo del biglietto 2€.

Ci siete mai stati? Avete letto 𝙸 𝙼𝚊𝚕𝚊𝚟𝚘𝚐𝚕𝚒𝚊 o visto 𝙻𝚊 𝚃𝚎𝚛𝚛𝚊 𝚃𝚛𝚎𝚖𝚊?

Vecchio e nuovo, antico e moderno. Ciò che forse più di tutto mi affascina del b&b  è il modo in cui coesistono vecchi m...
16/06/2021

Vecchio e nuovo, antico e moderno.

Ciò che forse più di tutto mi affascina del b&b è il modo in cui coesistono vecchi muri cinquecenteschi, antiche travi di castagno e finiture moderne, arredi raffinati, dettagli studiati in ogni minimo particolare che rendono le camere accoglienti e confortevoli.

È tutto nuovo eppure nessuna casa nuova può custodire il racconto di oltre 500 anni di storia.

Sarà quest’atmosfera elegante ma con un forte legame con la vita rurale che ti fa sentire immediatamente a casa.

E mentre ti godi i confort della modernità non puoi far altro che chiederti chissà come si viveva in quel palazzo tanti secoli fa, chi ci viveva, cosa mettevano nelle nicchie sopra il letto, forse era la dispensa della zona cucina, chi può saperlo.

Si racconta che Enrico VI di Svevia (figlio di Federico Barbarossa nonché padre di Federico II Stupor Mundi) passò proprio da Fiumedinisi, anzi si dice che morì proprio qui nel 1197 durante una battuta di caccia o dopo aver bevuto le gelide acque del Nisi, trovando riparo in una delle più belle dimore del tempo, chissà forse proprio in quella che sorgeva dove oggi vi attende

Per me vacanza è anche immergermi nella storia del luogo e questo posto ti fa fare un vero salto nel tempo, per scoprire tutte le stanze e le loro particolarità trovate il video del tour su IGTV.

Siete mai stati a Fiumedinisi? Avete mai dormito in una dimora storica? Raccontatemi!

✨ MUSEO ABATELLIS ✨ Galleria regionale siciliana, il palazzo era la residenza di Francesco Abatellis, maestro Portolano ...
04/01/2021

✨ MUSEO ABATELLIS ✨ Galleria regionale siciliana, il palazzo era la residenza di Francesco Abatellis, maestro Portolano del regno, siamo nel 1545 quando viene realizzato ad opera di Matteo Carnilivari.

Abatellis muore senza lasciare figli e da allora sono diverse le destinazioni e le avventure che # lo vedranno protagonista.

Diviene monastero benedettino, poi domenicano. Tante le modifiche eseguite per adattarlo all’uso come il frazionamento delle ali per creare celle e corridoi, eliminazione di colonnine intermedie alle finestre, aggiunta di una ca****la.

Durante la II guerra mondiale fu colpito da un bombardamento aereo che fece crollare parzialmente l’ala sud-occidentale e la parete della torre ovest.

Alla fine della guerra fortunatamente si decide di restaurarlo e farlo diventare un museo affidando il suo allestimento a Carlo Scarpa.

Museo particolarissimo in cui le opere si integrano con il palazzo in un percorso che rapisce e trasporta indietro nel tempo.

Ci siete mai stati? In questo album alcune immagini che opere che ho amato.

💫 “Un bambino ci è nato, ci è stato dato un figlio” questo è Natale.Il mio augurio è che possiamo continuare a viver...
25/12/2020

💫 “Un bambino ci è nato, ci è stato dato un figlio” questo è Natale.

Il mio augurio è che possiamo continuare a vivere ricordandoci che dietro gli occhi delle persone che incroceremo nel nostro cammino c’è proprio quel bambino li.

In un mondo in cui siamo sempre più soli, più egocentrici, più duri con noi stessi e con chi ci troviamo accanto. In un mondo sempre più difficile, in cui dobbiamo batterci per andare avanti e pensiamo di doverci guardare da tutti, il mio augurio è che impariamo a leggere i cuori dietro gli sguardi degli altri, a trovare il buono nelle azioni di chi ci è vicino, ad avere pazienza per le cose che ci danno fastidio, ad accettare gli errori, come faremmo con un bambino.

Che sia davvero un buon Natale.

Presepe Vivente di Castanea 2018

UNA SCOPERTA ENTUSIASMANTE: L’ASINO IMMORTALE E L’ARTE DI NINO UCCHINO Sono nata e cresciuta nella zona sud di Messina, ...
17/12/2020

UNA SCOPERTA ENTUSIASMANTE: L’ASINO IMMORTALE E L’ARTE DI NINO UCCHINO
Sono nata e cresciuta nella zona sud di Messina, sono stata a Savoca e Santa Teresa di Riva decine e decine di volte ma non mi ero mai soffermata a documentarmi su questo incredibile artista.

Le opere di Nino Ucchino ci accolgono all’ingresso del paesino di Savoca, uno dei borghi più belli d’Italia a due passi da Taormina.

Quello che vedete in foto con me è l’asino immortale di Nino Ucchino, scultore di fama internazionale nato a Santa Teresa di Riva nel 1952. È stata proprio quest’opera a dare grande fama all’artista che con le sue originali e possenti sculture in acciaio Inox ha girato il mondo ma alla fine ha scelto di stabilirsi a Savoca, una piccola frazione del messinese immersa nella natura.

A Savoca Ucchino ha realizzato il suo laboratorio lo “Stainless Steel Museum” visitato da noti intellettuali e critici d’arte, che si trova proprio a pochi passi dall’asinello.

Quando sabato scorso scattavamo questa foto sentivamo i colpi di martello provenire dal laboratorio, mentre il maestro lavorava a una nuova opera come è solito fare “piegando e battendo il metallo adattandolo a complesse ed articolate forme ed applicando una f***a rete di saldature, che conferiscono una particolare plasticità”.

Savoca ma anche Santa Teresa di Riva sono costellate di opere bellissime del maestro Ucchino, oggi mi soffermo su questa, la sua opera più rappresentativa, quella a cui lui è più legato. Un monumento che è un’allegoria di una Sicilia laboriosa, che sopporta il caldo, il freddo, la fatica, gli stenti, rappresentata dall’asino che con il suo lavoro e l’enorme fatica ha consegnato all’uomo il progresso.

Un’opera ammirata e commentata da critici d’arte come Giulio Carlo Argan, Vittorio Sgarbi, Vanni Ronsisvalle, che è stata installata, così come altre sculture, in città vicine e lontane da Palermo, al Vaticano, dal Vinitaly di Verona, a Milano, Roma, Zurigo e ancora in Germania, Francia, Polonia, Usa, Canada e Cina.

Un’opera straordinaria nella sua semplicità che oggi potete ammirare alle porte di Savoca, magari mentre Nino Ucchino a pochi passi da lì starà lavorando ad una nuova scultura.

🎒 Tutto il mio ufficio sempre con me! Erano mesi che cercavo uno zaino per poter portare sempre con me tutti i miei stru...
16/12/2020

🎒 Tutto il mio ufficio sempre con me!

Erano mesi che cercavo uno zaino per poter portare sempre con me tutti i miei strumenti di lavoro e che fosse pratico ed elegante.

Il mio nuovo zaino in ecopelle racchiude tutte le caratteristiche che cercavo: compatto, capiente, spalline comodissime, tasca dedicata per il portatile ed è davvero super cool!

Questo colore poi è versatile, si abbina con ogni look e porta un pizzico di allegria anche nelle giornate più grigie.

Lo trovate insieme ad una vastissima gamma di borse e zaini pensati per i professionisti presso la cartolibreria !

Allora, che ne dite, vi piace?

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