09/10/2026
"Dopo tredici anni di attività, portare finalmente i miei figli in Africa è stata una gioia immensa.
Per anni ne avevano sentito parlare a casa e avevano visto il papà partire e rimanere lontano per giorni. Vederli così liberi e felici, e rivivere luoghi che amo e conosco attraverso i loro occhi, ha reso tutto nuovo."
Questa estate Tommaso Balestrini, founder e travel designer di Africome, è partito con la sua famiglia per un viaggio tra la Namibia e Città del Capo in Sudafrica.
Nel deserto del Namib i bambini hanno corso e giocato sulle dune come se fossero al parco. Lungo la costa hanno osservato otarie, pellicani e delfini. In Damaraland si sono arramicati sulle rocce dello Spitzkoppe. All'Etosha hanno vissuto il loro primo safari e l'incontro con gli animali della savana.
Poi Città del Capo: le coste oceaniche, i pinguini africani di Boulders Beach, un pic-nic all’aperto nelle Winelands, ma anche la città con la sua anima cosmopolita, i mercati, i tramonti sul Waterfront e la sorprendente architettura dello Zeitz Museum of Contemporary Art Africa.
Accanto alle grandi esperienze, sono stati soprattutto i momenti più semplici a lasciare il segno: giocare, fermarsi, osservare e condividere qualcosa che, fino a quel momento, era appartenuto solo ai racconti di casa.
Viaggiare in Africa con i propri figli richiede una progettazione attenta: tappe ben calibrate, sistemazioni accoglienti ed esperienze capaci di coinvolgere tutti.
Ma significa anche accettare di cambiare programma, rallentare e lasciarsi guidare dalla loro curiosità.
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