02/09/2026
𝗠𝗼𝗱𝗲𝗻𝗮 𝗕𝗲𝗹𝗰𝗮𝗻𝘁𝗼 𝗙𝗲𝘀𝘁𝗶𝘃𝗮𝗹 𝟮𝟬𝟮𝟲 𝗱𝗮𝗹 𝟭𝟲 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 𝗮𝗹 𝟭𝟮 𝗻𝗼𝘃𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲
𝗠𝗲𝘁𝗮𝗺𝗼𝗿𝗳𝗼𝘀𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝗕𝗲𝗹𝗰𝗮𝗻𝘁𝗼. 𝗟𝗮 𝘃𝗼𝗰𝗲 𝗶𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮𝗻𝗮 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗼𝗿𝗶𝗴𝗶𝗻𝗶 𝗯𝗮𝗿𝗼𝗰𝗰𝗵𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗲𝗺𝗽𝗼𝗿𝗮𝗻𝗲𝗶𝘁𝗮̀
Giunta alla terza edizione, la manifestazione prosegue il suo percorso progettuale volto a custodire e rinnovare una delle più alte espressioni della tradizione musicale italiana, prendendo il via il 16 settembre per concludersi il 12 novembre.
Il Festival si inaugura con Il cambiamento era incessante, concerto affidato a Carmela Remigio, Raffaele Pe, Enrico Pagano e all’Orchestra Canova, A seguire, per la prima volta in forma semiscenica, La costanza trionfante, progetto dedicato ad Antonio Vivaldi, a cura di Federico Maria Sardelli.
Seguono A casa Bononcini – Ingegno, drammi e delizie, dedicato a una delle famiglie più importanti della cultura musicale modenese, e Dalla Boemia al Ducato di Modena, che ricostruisce le relazioni culturali tra Modena e la Mitteleuropa attraverso le figure di Joseph ed Ernesto Köhler.
Al centro di questa edizione si colloca Giuseppe Verdi: Letteralmente Verdi, con Alessandro Preziosi, entra nel laboratorio creativo del compositore attraverso le lettere dedicate al Trovatore; . Il Concerto di Gala, dedicato a Mirella Freni, vede protagonista Anna Pirozzi, invece il 12 ottobre si rende omaggio a Luciano Pavarotti nell’anniversario della nascita, con un concerto della Fondazione a lui dedicata.
Con Viva Verdi, affidato al Balletto di Milano, si esplora la dimensione coreografica del compositore, poi si approda alla grandiosa Messa da Requiem, vertice spirituale e drammatico dell’intera parabola verdiana, diretta da Aldo Sisillo.
Nel Novecento e nella contemporaneità il Festival muove i propri passi nei territori in cui la voce continua a ridefinire la propria identità; doppia serata - che allinea pagine di Stravinskij, Ravel e la nuova commissione A lente grida di Mauro Montalbetti (su testo di Flaviano Pisanelli) con la compositrice e performer americana Lisel (Eliza Bagg); a seguire Le maschere allo specchio, con Chiara Osella,
A chiudere il Festival sarà la prima assoluta (commissione del Modena Belcanto Festival) di una nuova creazione di Caterina Barbieri, attuale direttrice della Biennale Musica di Venezia. Anche quest’anno posto d’onore alla settima arte con Daniele Furlati che crea la colonna sonora, eseguita dal vivo, del film muto Ma l’amor mio non muore! di Mario Caserini, interpretata dalla diva del tempo Lyda Borelli.
Anche nell’edizione 2026 si terrà la Modena Belcanto Masterclass.
Biglietteria: 059-2033010 [email protected]
ℹ️ www.teatrocomunalemodena.it Teatro Pavarotti-Freni Modena