30/08/2026
🇳🇵🇳🇵🇳🇵L’HIMALAYA NON È CATTIVO
In sanscrito Hima è la neve, Alaya è la casa. Himalaya: la casa della neve.
Sembra però che la neve non abbia più casa, ricacciata violentemente a valle dal surriscaldamento del Pianeta, quel Pianeta splendido e sofferente, da tempo azzoppato dal “virus umano”.
Sono stato in Tibet una decina di volte, in Nepal forse trenta, ho percorso più volte salendo o scendendo le valli martoriate dall’alluvione-lampo che non ha lasciato scampo a persone, villaggi, animali e foreste. Una devastazione senza eguali nella storia recente.
L’Himalaya non è cattivo, quelle valli nascoste che si incuneano tra montagne di 8000 metri sono luoghi meravigliosi, la gente nei villaggi è sempre in festa, la natura tropicale è un inno alla bellezza dei colori, dei profumi e dell’abbondanza.
L’Himalaya non si sta ribellando, sta solo cercando di adattarsi al “virus umano” che distrugge tutto.
Parlo con i miei amici nepalesi e nonostante la tristezza stanno già guardando oltre, ce la faranno, mi rassicurano che fuori dalla valle di Trishuli tutto prosegue normalmente.
Oggi più che mai non abbandoniamo il Nepal, cerchiamo di preservarlo, di tutelarlo dal virus umano che affolla le sue montagne, dall’inquinamento che corrode le sue fondamenta, dalla cultura usa e getta del mondo moderno. L’Himalaya non è cattivo: non vedo l’ora di tornare in Nepal. 🇳🇵🇳🇵🇳🇵