27/05/2026
Nei Green Sounds il pentagramma si trasforma in segno, accogliendo quella scrittura asemantica e non verbale che Betty Danon elaborava con estrema spontaneità e che definiva “il linguaggio degli angeli”. A questa trama sottile si intrecciano delicate composizioni di piccoli fiori e piante, attraverso cui la natura entra silenziosamente nell’opera. Il segno tende così al suono, evocando una dimensione astratta e immateriale che attraversa profondamente tutta la ricerca di Danon di quegli anni.
In the Green Sounds, the musical staff becomes a sign, welcoming that non-verbal writing which Betty Danon composed with great spontaneity and referred to as “the language of angels,” enriched by delicate compositions of small plants and flowers. Nature slips into the sign, reaching toward sound — an abstract sound, like all of Danon’s work from these years.
📸 Betty Danon, Green sounds (10 elements), 1978-80, Indian ink and dried flowers on paper, 21,5x31,5 cm. Courtesy Galleria Tiziana Di Caro Betty Danon
🔛Cancellare per vedere | Mirella Bentivoglio e Betty Danon, until June 27th, 2026 presso