01/04/2016
Introduzione : arrivando nei , compresi tra la Cordigliera Cantabrica e il mar Cantabrico, non troverete quasi mai il loro nome in lingua sp****la (Pais Vasco), ma in lingua basca: Euskadi. Abituatevi fin da subito a trovare cartelli scritti in una lingua strana e molto “dura”. Ma non preoccupatevi, nonostante il forte movimento separatista, anche qui si parla lo spagnolo e se vi avventurerete nel parlare il classico italiano con le “s” alla fine, spesso e volentieri verrete capiti.
Cosa vedere: la bella capitale Vitoria-Gasteiz (Gasteiz in basco) ha un bellissimo quartiere medioevale (la città è stata fondata nel 1181) con la Cattedrale di Santa Maria e la Plaza de España. Sono presenti anche 2 importanti musei: il Centro-Museo Basco di Arte Contemporanea e il Museo di Belle Arti di Vitoria. Parlando di musei non si può non citare il Guggenheim di Bilbao. Progettato dall’architetto Frank O. Gehry e realizzato interamente in titanio, è tra i musei di arte contemporanea più importanti d’Europa. Altre città da non perdere sono San Sebastian, Santander e Mundaka (piccolissimo paese, apprezzato dai surfisti di tutta Europa).
Cosa mangiare: i Paesi Baschi sono tra le regioni più ricche di cultura gastronomica di tutta Europa. La presenza del mare ha chiaramente influenzato la cucina, portando il pesce nella stragrande maggioranza delle ricette. Merluzzo, tonno bianco e granseola, cucinati in diversi modi, sono molto usati. Tra i piatti da assaggiare ci sono il Marmitako (zuppa di tonno e patate) e la Angulas a la Bilbaìna (piccole anguille con aglio).
Quando andare: il periodo migliore è compreso tra giugno e settembre, quando il clima non è troppo freddo e le precipitazioni sono ridotte al minimo. In questo periodo inoltre molti paesi sono animati da belle e caratteristiche feste.
Da sapere: per andare nei Paesi Baschi è sufficiente la carta d’identità valida per l’espatrio. La lingua ufficiale è il basco, ma ovunque viene parlato anche lo spagnolo. La moneta è l’Euro.