18/06/2026
Se chiedete ad un milanese quale sia la “ca****la sistina di Milano”, questi vi risponderà San Maurizio al Monastero Maggiore.
A guardar bene però, questo primato sarebbe da condividere con la Certosa di Garegnano, vero gioiello lombardo, che si trova a qualche centinaia di metri dall’autostrada.
Sorta fuori città, per volere di Giovanni Visconti nel 1349, la Certosa venne letteralmente ricostruita e affrescata dopo il 1562 e vide l’operato di due dei più celebri maestri lombardi: Simone da Peterzano che dipinse le storie di Gesù nel presbiterio e una teoria di angeli, profeti e sibille sulla cupola, e Daniele Crespi, che si occupò di narrare la vita di Bruno di Colonia, il fondatore dell’Ordine Certosino nelle lunette dell’unica navata dell’edificio.
Quest’ultimo ciclo può essere considerato il testamento del Crespi, che morì di peste nel 1630, un anno dopo aver terminato i lavori a Garegnano.
Come una serie tv, la storia di San Bruno viene raccontata per episodi: nello stretto spazio delle lunette il pittore riesce a narrare lo sgomento del santo di fronte ad un miracolo, la scelta di ritirarsi in un luogo lontano ed impervio, l’amicizia con Ugo di Grenoble che gli cede il terreno sul massiccio della Chartreuse e la costruzione del primo monastero. La “camera” poi si sposta verso l’Italia, dove Bruno aiuterà Ruggero di Calabria e dove fonderà la prima certosa in Italia.
Affrettatevi a visitare questo piccolo gioiellino: i volontari del sono pronti ad accogliervi!