27/08/2025
La Postulazione dell'Intermittenza Idrica
Acqua a singhiozzo a Militello: rubinetti a secco e rabbia che m***a, una storia di promesse mancate
MILITELLO IN VAL DI CATANIA – L'acqua, a Militello, è un bene prezioso, non perché sgorghi da fonti cristalline decantate da poeti, ma perché la sua presenza dai rubinetti è diventata un lusso intermittente. Un giorno c'è, quello dopo chissà. L'ennesima estate di disagi idrici, scandita da comunicati di "disservizio" della SIE (Servizi Idrici Etnei) per "guasti" o "manutenzioni urgenti", ha lasciato i cittadini a secco, non solo d'acqua, ma anche di pazienza. La situazione, ormai cronica, è il risultato di decenni di incuria e di una politica che sembra fare acqua da tutte le parti, tanto quella passata quanto quella attuale.
Una Rete Idrica Colabrodo: L'Eredità delle Amministrazioni Passate
I problemi di oggi vengono da lontano. La rete idrica di Militello è un colabrodo, un groviglio di tubature obsolete che cedono sotto il peso degli anni e della mancata manutenzione. Le perdite sono all'ordine del giorno e ogni riparazione sembra essere un semplice cerotto su una ferita che continua a sanguinare.
Viene da chiedersi: dov'erano le amministrazioni passate mentre l'infrastruttura si sgretolava? I segnali di un progressivo deterioramento erano evidenti da tempo, eppure si è preferito navigare a vista, intervenendo solo sull'emergenza, senza mai affrontare il problema in modo strutturale. Fondi che potevano essere destinati all'ammodernamento della rete sono stati forse dirottati altrove, o più semplicemente, la lungimiranza non ha mai trovato casa nei palazzi del potere locale. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: un servizio da terzo mondo in un paese che si vanta del suo patrimonio UNESCO. Le giunte che si sono succedute hanno una colpa grave: quella di aver lasciato in eredità ai propri successori e, soprattutto, ai cittadini, una situazione disastrosa, un "tubo" rotto che nessuno ha mai avuto il coraggio o la volontà di riparare veramente.
L'Amministrazione Attuale: Tra l'Incudine e il Martello
E l'amministrazione attuale? Il sindaco Giovanni Burtone, già in un'intervista dell'agosto 2024, aveva indicato la lotta alla siccità come una priorità. Belle parole, che però si scontrano con una realtà fatta di autobotti e bollette salate. Il vero nodo gordiano, però, è il ruolo del Comune all'interno della SIE, la società a maggioranza pubblica che gestisce il servizio idrico. I sindaci dei comuni soci, compreso quello di Militello, siedono nell'assemblea della società.
Questo pone l'amministrazione in una scomoda posizione: da un lato dovrebbe tutelare i propri cittadini, dall'altro è parte integrante del sistema di gestione tanto criticato. I cittadini, esasperati, si sono riuniti in comitati civici per denunciare non solo i continui disservizi, ma anche una gestione delle bollette ritenuta poco trasparente, con voci di corridoio che parlano di "aria" conteggiata come acqua e mancate restituzioni dei depositi cauzionali a fronte delle interruzioni.
Pro:
* L'amministrazione ha a disposizione alcuni fondi, anche grazie al PNRR, per interventi sulla viabilità e sul sistema idrogeologico, che potrebbero, in parte, interessare anche la rete idrica.
* La consapevolezza del problema, almeno a parole, sembra esserci.
Contro:
* Manca un piano chiaro e pubblico di interventi specifici sulla rete idrica, con un cronoprogramma e una dettagliata allocazione delle risorse.
* La partecipazione del Comune nella SIE crea un evidente conflitto di interessi, rendendo difficile una critica aperta e incisiva verso il gestore.
* La comunicazione con i cittadini è carente; alle lamentele dei comitati non sembrano seguire risposte concrete e risolutive.
La Voce dei Cittadini: Oltre il Danno, la Beffa
"Non ne possiamo più", è il coro unanime che si leva dai quartieri di Militello. "Paghiamo per un servizio che non abbiamo e nessuno ci dà spiegazioni chiare". La frustrazione è palpabile e la creazione di comitati spontanei è il sintomo di una cittadinanza che si sente abbandonata dalle istituzioni. Si chiede chiarezza sulle bollette, rimborsi per i disagi subiti e, soprattutto, un piano a lungo termine che garantisca un diritto fondamentale come l'accesso all'acqua.
È ora che l'amministrazione comunale batta un colpo, che esca dall'ambiguità del suo doppio ruolo e si schieri apertamente dalla parte dei suoi cittadini. È ora di pretendere dalla SIE un servizio efficiente e trasparente. E, soprattutto, è ora di smettere di rincorrere le emergenze e di iniziare a programmare il futuro. Altrimenti, l'unica cosa che continuerà a scorrere a fiumi, a Militello, sarà la rabbia.
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