Associazione Ambientalista Eugenio Rosmann Monfalcone

Associazione Ambientalista Eugenio Rosmann Monfalcone Associazione per la tutela ambientale nata nel 1975 ex WWF. Donazioni: IT12N08877646100 00000325834 Escursioni visibili sulla pagina del sito della associazione.

Mattinata ricchissima di osservazioni sui bastioni di Palmanova, con il naturalista e botanico Roberto Pizzutti, coadiuv...
07/06/2026

Mattinata ricchissima di osservazioni sui bastioni di Palmanova, con il naturalista e botanico Roberto Pizzutti, coadiuvato per la parte storica dall’architetto Paolo Bonini. Molte fioriture interessanti!

07/06/2026
Pietrarossa festival, oggi pomeriggio l’inaugurazione con il saluto del Sindaco e la presentazione del libro “Microcosmi...
06/06/2026

Pietrarossa festival, oggi pomeriggio l’inaugurazione con il saluto del Sindaco e la presentazione del libro “Microcosmi carsici” con l’autore arch.Moreno Baccichet. E poi tanta musica e stasera l’osservazione delle stelle.
Seguite i prossimi appuntamenti!

Passeggiata interattiva stamattina sul Carso di Monfalcone, benessere e belle fioriture con la maestra Patricia Martinez...
06/06/2026

Passeggiata interattiva stamattina sul Carso di Monfalcone, benessere e belle fioriture con la maestra Patricia Martinez.

A breve la diretta Facebook dell’evento di questa sera con il quarto incontro del ciclo dedicato alla biodiversità del n...
05/06/2026

A breve la diretta Facebook dell’evento di questa sera con il quarto incontro del ciclo dedicato alla biodiversità del nostro territorio:

“I PRATI DEL FRIULI VENEZIA GIULIA – SCRIGNI DI BIODIVERSITÀ”
con il dott. Giacomo Boscarol

📍 Centro Civico di San Martino
🕗 Ore 20.00

Giacomo Boscarol si è laureato in Ecologia all’Università di Trieste con una tesi sui prati stabili dell’Isontino e ha recentemente concluso un dottorato in Scienze e Biotecnologie Agrarie all’Università di Udine, dove attualmente è ricercatore. Segue inoltre il progetto Interreg “Bio Box” sulla biodiversità urbana.

L’incontro fa parte del ciclo “Tutti i venerdì di giugno a San Martino del Carso”, quattro interessantissimi appuntamenti dedicati alla nostra biodiversità:

i prati stabili del Friuli Venezia Giulia
i pipistrelli
“Carso 3000” e le neocolonizzazioni faunistiche
il film di Roberto Pizzutti sui prati stabili
Un’occasione speciale per conoscere più da vicino la ricchezza naturale del nostro territorio.

Non mancate!

Di seguito il testo

I Prati del Friuli Venezia Giulia: Scrigni di Biodiversità e Gestione del Paesaggio
Sintesi Esecutiva
Il paesaggio del Friuli Venezia Giulia è un sistema complesso e dinamico, un mosaico di tessere ambientali dove i prati rappresentano una componente fondamentale per la conservazione della biodiversità. La distinzione cruciale risiede nella classificazione tra prati primari (naturali) e prati secondari (antropici). Mentre i primi persistono grazie a limiti ecologici naturali come la scarsità d'acqua o le basse temperature, i secondi dipendono strettamente dall'intervento umano (sfalcio e pascolo). La sopravvivenza di questi ecosistemi è oggi minacciata dai cambiamenti climatici — che spingono il limite degli alberi verso altitudini maggiori — e dall'abbandono delle pratiche agricole tradizionali, che innesca la successione ecologica verso il bosco (climax), con conseguente perdita di specie endemiche e servizi ecosistemici vitali, in primis l'impollinazione.

Il Paesaggio come Sistema Complesso
Il paesaggio non è un'entità statica, ma un mosaico eterogeneo e dinamico formato da tessere interagenti: boschi, prati, siepi, strade e zone antropizzate. In Friuli Venezia Giulia, questa complessità si traduce in una varietà estrema di ecosistemi, dalle zone costiere alle risorgive, fino alle vette alpine. Ogni tessera ospita comunità animali e vegetali uniche, rendendo necessaria un'analisi basata sull'ecologia del paesaggio per comprenderne la gestione e la conservazione.

Tipologie di Prati: Primari vs. Secondari
La classificazione dei prati si basa sulla necessità o meno dell'intervento umano per il mantenimento dello stato erbaceo.
1. Prati Primari
Esistono indipendentemente dall'uomo a causa di "stress" naturali che impediscono la crescita degli alberi.

I Magredi: Situati principalmente nella zona di confluenza dei fiumi Cellina e Meduna, sono caratterizzati da un terreno estremamente permeabile. La mancanza di acqua in superficie funge da fattore limitante.
Zona del Greto: Suolo n**o con specie pioniere (mu**hi, licheni).
Magredo Evoluto: Presenza di specie rare come la Crambe tataria, probabilmente introdotta durante le invasioni tartare del XIII secolo.
Praterie Aride: Caratterizzate da una copertura continua e una ricca presenza di orchidee.

Praterie Alpine: Situate sopra il "limite degli alberi" (circa 1800-2000 metri in FVG). Qui il fattore limitante è la temperatura o la brevità della stagione vegetativa, che impedisce la lignificazione delle piante arboree.

2 Prati secondari
Richiedono un'attività umana costante per non trasformarsi in bosco.
Pascoli: Mantenuti dal bestiame. Tuttavia, il pascolo selettivo (gli animali evitano le piante non appetibili come l'ononide o il cardo) e l'apporto di nutrienti esterno (eutrofizzazione) possono degradare la qualità del prato, favorendo specie nitrofile come il Rumex.
Prati Stabili: Tutelati dalla Legge Regionale n. 9 del 2005, sono terreni non dissodati da almeno 20 anni. Vengono gestiti tramite sfalcio e sono suddivisi in:
Magredi (nonostante siano primari, rientrano nella tutela legislativa).
Prati da sfalcio (arrenatereti o brometi).
Prati umidi o inondati (torbiere, risorgive).


Flora Caratteristica e Relitti Glaciali
I prati della regione ospitano specie di eccezionale valore scientifico e conservazionistico:
Specie

Caratteristiche

Habitat

Pinguicula alpina

Pianta carnivora che cattura insetti tramite foglie appiccicose.

Praterie alpine

Gentiana verna

Relitto glaciale; sopravvissuta dopo l'ultima glaciazione in microambienti freddi.

Prati umidi / Risorgive

Crambe tataria

Specie asiatica delle steppe; legata storicamente alle migrazioni dei popoli.

Magredi

Orchidee selvatiche

Indicatori di suoli magri e stabili.

Magredi / Prati stabili

Servizi Ecosistemici e Impatto Climatico
1 I prati non sono solo esteticamente rilevanti, ma forniscono servizi essenziali e gratuiti all'umanità:
Impollinazione: Circa il 75% delle colture alimentari dipende dagli insetti impollinatori che trovano rifugio e nutrimento nei prati.
Biodiversità ed Endemismi: Ospitano specie che non esistono in nessun'altra parte del mondo.
1 Resilienza Ambientale: Una corretta gestione del cotico erboso aiuta nella prevenzione degli incendi e facilita il recupero degli ecosistemi post-evento traumatico.
2
L'Esperimento "Trieshap"
Presso il rifugio Calvi (Sappada), l'Università di Udine conduce esperimenti utilizzando apposite serre per simulare le ondate di calore e la siccità previste per i prossimi decenni. I dati indicano che l'aumento delle temperature globali sta spingendo il limite degli alberi verso l'alto, riducendo lo spazio fisico disponibile per le praterie alpine, che rischiano di scomparire una volta raggiunta la sommità delle vette.

Successione Ecologica e Gestione
Il concetto di successione biologica spiega come, in assenza di disturbi (naturali o antropici), ogni ambiente tenda verso lo stadio di climax, che alle nostre latitudini è rappresentato dal bosco.
Il Processo: Suolo n**o → Specie pioniere → Prateria → Cespugliamento → Bosco.
Conseguenze dell'Abbandono: Se i prati secondari non vengono sfalciati o pascolati, vengono colonizzati da arbusti e alberi. Questo "imboschimento" porta alla scomparsa delle specie erbacee eliofile (che amano la luce) e della fauna associata, riducendo drasticamente la biodiversità complessiva del paesaggio.
La gestione attiva (sfalcio regolamentato, pascolo controllato) non è dunque un'alterazione della natura, ma lo strumento necessario per preservare tessere di biodiversità che, altrimenti, verrebbero rimpiazzate da una copertura boschiva uniforme e meno diversificata.

Continuano le proiezioni dei film di Roberto Pizzutti sia quello dell’incanto dell’erba e sia l’ultimo del Tagliamento, ...
04/06/2026

Continuano le proiezioni dei film di Roberto Pizzutti sia quello dell’incanto dell’erba e sia l’ultimo del Tagliamento, per chi non volesse vederli queste le date….

Indirizzo

Viale San Marco, 9
Monfalcone
34074

Orario di apertura

18:00 - 20:00

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