30/04/2026
Piccoli comuni, i tesori nascosti del nostro Piemonte.
MONFORTE D’ALBA (CN)
Monforte d’Alba è un Comune di 1.857 abitanti della Langa del Barolo, in provincia di Cuneo.
L’abitato si erge su un rilievo che offre una vista spettacolare sui vigneti, mentre il centro storico conserva un caratteristico impianto medioevale.
Fa parte, dal 2014, del sito Unesco "I paesaggi vitivinicoli del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato” ed è stato ufficialmente riconosciuto fra i borghi più belli d’Italia.
Il significato del suo toponimo è palese: deriva da Mons Fortis, alludendo al castello cinto da mura che sorse nell’Alto Medioevo e fu espugnato nel 1028 dagli armati inviati dall'Arcivescovo di Milano, Ariberto d'Intimiano, per soffocare l'eresia catara diffusasi in loco. Gli abitanti di Mons Fortis furono tradotti a Milano e obbligati a scegliere tra l'abiura e il rogo; la maggior parte perì, rimanendo fedele ai propri principi religiosi. Si suppone che la presenza del nome Monforte nella toponomastica di Milano sia da ricondurre a questi fatti.
Dopo alterne vicende, durante le quali nella signoria del paese si succedettero i marchesi Del Carretto e di Saluzzo, quelli del Monferrato e vi furono saccheggi di soldatesche di varie nazionalità (tra cui quelle guidate da Francesco Sforza di Milano nel 1431), Monforte nel 1703 fu conquistato dalle truppe di casa Savoia e passò quindi definitivamente al regno di Sardegna.
Nel 1773 Carlo Emanuele III investì, quale vassallo, il marchese Filiberto Del Carretto.
In epoca contemporanea, dall’autunno del 1943, le campagne, le strade e i sentieri di Monforte furono percorsi dai combattenti per la libertà, quando le Langhe diventarono protagoniste della lotta partigiana.
Da vedere: Palazzo Scarampi, la chiesa Parrocchiale, gli oratori di Santa Elisabetta e di Sant’Agostino e Bonifacio, la Torre campanaria, l’Auditorium Horszowski, le meridiane e le panchine giganti.
Foto sito Comune di Monforte