02/06/2026
Incontrare lo storico Matteo Petracci, studioso delle vicende del ‘900, in particolare nel nostro territorio, è stato un grande piacere. Quasi una sorta di breve lectio magistralis, nel dialogo con il pubblico e con Reano Malaisi, anch’egli insegnate di storia, nonché ex sindaco di Montecosaro.
Petracci ha saputo con grande chiarezza ricordarci come dagli avvenimenti complessi e drammatici del primo mezzo secolo, spartiacque fondamentale della storia italiana, la Grande Guerra e il ventennio fascista prima e la successiva nascita della Repubblica, siano germinate, poi emerse con forza durante gli anni della Resistenza, e infine maturate proprio con il referendum sulla Repubblica e la successiva Assemblea Costituente, tutte quelle idee politiche e civili, quell'insieme di diritti e uno slancio verso il futuro, che hanno rappresentato per molti anni ciò che siamo, ciò che abbiamo saputo costruire, fra benessere materiale e progresso della società civile, nel confronto e nelle lotte per il raggiungimento di nuovi diritti e di un migliore equilibrio del nostro paese.
Nel ’45-’46 si incontrarono ed ebbero la forza di prendere in mano il proprio destino ed il proprio futuro, la generazione degli oppositori storici del fascismo, emarginati e perseguitati nel ventennio del regime, e la generazione che proprio in quegli anni era cresciuta, donne e uomini, studenti, ma anche operai e contadini, ragazze e ragazzi che vissero esperienze durissime, chi la guerra, i campi di lavoro e di prigionia, chi la resistenza all’occupazione; e tutti insieme, queste due generazioni gettarono le basi di qualcosa di assolutamente inedito, una Repubblica parlamentare, e una Costituzione, a garanzia e tutela di ciascuno di loro e di noi. Una crescita, una ricerca di miglior giustizia sociale, che oggi le generazioni più giovani danno quasi per fatto acquisito, e che invece negli ultimi decenni è stata in vari modi e con diversi tentativi, rimessa in discussione, opponendo modelli sociali e idee politiche più conservative. Non a caso Petracci ha voluto sottolineare le differenze di significato storico politico fra l’idea e il concetto di ‘Nazione’, che tende a definire un popolo e il suo territorio con criteri precisi (lingua, tradizioni ecc), che escludono chi non vi appartiene, e l’idea al contrario di Repubblica, la ‘Res pubblica’ un bene pubblico, un bene che appartiene ai cittadini che ne fanno parte’; che al contrario si apre alla comunità che si riconosce e condivide un insieme di ideali, leggi, diritti.
Comune Di Montecosaro