I luoghi dell'abbandono

I luoghi dell'abbandono scatti fotografici che trasmettono il cupo declino di certe location, mostre multisensoriali a tema e divulgazione culturale di vario genere.
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i luoghi dell'abbandono è una associazione culturale regolarmente registrata ed opera nella ricerca, documentazione e valorizzazione di luoghi in stato di abbandono, la medesima organizza escursioni e mostre a tema, per ulteriori informazioni potete contattarci tramite mail : [email protected]
al cel 3408603748. Al fisso 0444 1932124

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lido IrideIl Lido Iride era uno storico stabilimento balneare costruito nel 1956 sulla spiaggia di Platamona, nel comune...
15/06/2026

lido Iride
Il Lido Iride era uno storico stabilimento balneare costruito nel 1956 sulla spiaggia di Platamona, nel comune di Sorso (Sassari).Simbolo del turismo costiero in Sardegna, visse il suo periodo d'oro negli anni '60, quando ospitava personaggi del jet-set, serate danzanti e spettacoli di artisti celebri dell'epoca

abandoned Lettonia
15/06/2026

abandoned Lettonia

fonderia di acciaio H nei Paesi BassiIl complesso di questo sito industriale è stato utilizzato come fonderia di ferro e...
15/06/2026

fonderia di acciaio H nei Paesi Bassi
Il complesso di questo sito industriale è stato utilizzato come fonderia di ferro e acciaio per decenni. Negli ultimi decenni, le attività sono state proseguite da un produttore industriale.

Il sito affonda le sue radici nella tradizione regionale delle fonderie: fonti e brochure aziendali indicano che il sito è nato intorno alla metà degli anni '70, con riferimenti precedenti a nomi più antichi e a una cerchia di fonderie risalenti all'inizio del XX secolo. Nel tempo, il sito si è sviluppato in una zona industriale più ampia con diversi capannoni e infrastrutture correlate.

Per lungo tempo, il sito ha fatto parte di una catena (internazionale) di fonderie. Quando la filiale olandese di questa catena ha incontrato difficoltà e sono seguiti fallimenti, il sito è stato posto in amministrazione controllata e acquisito pochi anni dopo da un gruppo industriale. Da quel momento in poi, la fabbrica ha continuato a funzionare con un nuovo nome e sono stati effettuati investimenti per la modernizzazione e la continuità.

Negli anni successivi all'acquisizione, sono stati effettuati investimenti significativi per la modernizzazione e l'automazione e sono stati avviati progetti di collaborazione con iniziative energetiche locali. Sono stati stanziati milioni di euro per ripristinare la produzione e la competitività.

Lo stabilimento è stato inoltre inserito in progetti locali di energia e sostenibilità: ad esempio, è stata installata una stazione di scambio per utilizzare il calore residuo della fonderia per le strutture circostanti, rendendo il sito un attore chiave nell'infrastruttura locale di riscaldamento e raffreddamento.

Il sito ha dovuto affrontare anche sfide ambientali: studi sul suolo e sulle falde acquifere hanno rivelato contaminazione, spingendo il comune e la provincia a implementare un monitoraggio a lungo termine e misure per gestire i rischi per l'ambiente e le falde acquifere. Questo fattore ha avuto un ruolo nel rilascio delle autorizzazioni, nella supervisione e negli scenari futuri del sito.

Fattori economici e di mercato si sono rivelati infine decisivi: costi energetici più elevati, requisiti ambientali più severi e la necessità di investimenti aggiuntivi hanno reso sempre più difficile la gestione dell'impianto per raggiungere la redditività. Negli anni più recenti, è stato annunciato che le attività di fonderia sarebbero state gradualmente eliminate e che le attività sarebbero cessate definitivamente. Questo annuncio includeva i dipendenti interessati e un licenziamento graduale, e che si stavano valutando utilizzi alternativi per il sito.

Ciò che resta è un sito con una lunga continuità industriale: costruito e sviluppato per attività di fonderia, ha cambiato proprietà/nome più volte, è stato adattato con impianti moderni ed è collegato a iniziative energetiche regionali, ma è anche gravato da una storia del suolo e dell'ambiente e, a seguito delle pressioni politiche e del mercato, è stato infine destinato allo smantellamento e alla chiusura.
crediti fotografici e di testo: https://urbexnl.eu/

lebbrosario a Tenerife Il lebbrosario di Tenerife, noto anche come Sanatorio de Abona o Sanatorio de Abades, è una vasta...
15/06/2026

lebbrosario a Tenerife
Il lebbrosario di Tenerife, noto anche come Sanatorio de Abona o Sanatorio de Abades, è una vasta città fantasma mai completata situata sulla costa sud-orientale dell'isola. Progettato negli anni '40, fu voluto dal generale Francisco Franco per isolare e curare i malati di lebbra.

le sedute.... quelle bellecrediti fotografici: Oblivion in the past
15/06/2026

le sedute.... quelle belle
crediti fotografici: Oblivion in the past

LCM area
15/06/2026

LCM area

L'AVUS  BerlinoL'AVUS (Automobil-Verkehrs- und Übungs-Straße) di Berlino è stata la prima autostrada concepita in German...
15/06/2026

L'AVUS Berlino
L'AVUS (Automobil-Verkehrs- und Übungs-Straße) di Berlino è stata la prima autostrada concepita in Germania e in Europa, nonchè un leggendario circuito automobilistico attivo a intermittenza dal 1921 al 1998.
Nata come strada di prova e di transito, è famosa nella storia dei motori per:La struttura: Il tracciato era insolito e spettacolare, costituito unicamente da due lunghi rettilinei paralleli uniti alle estremità da due tornanti, di cui uno storico e ripidissimo a 43 gradi costruito in mattoni (la famosa "curva nord" o Wall of Death).
La velocità: I due lunghi rettilinei permettevano velocità massime elevatissime.
L'AVUS ha ospitato gare gloriose del Campionato Europeo di Gran Premi e, nel 1959, l'unico Gran Premio di Formula 1 della sua storia (vinto da Tony Brooks su Ferrari).
L'evoluzione attuale: Dal 1998 le competizioni sono cessate per motivi di sicurezza e ambientali. Oggi l'intero tracciato è integrato nella moderna rete autostradale tedesca (la A115).
crediti fotografici: Orme dal Passato

istituto abbandonato a l'Aquila dopo il sismacrediti fotografici: Marco Marinelli
15/06/2026

istituto abbandonato a l'Aquila dopo il sisma
crediti fotografici: Marco Marinelli

La Chiesa dei PupazziCrediti fotografici: Alan Urbex
15/06/2026

La Chiesa dei Pupazzi
Crediti fotografici: Alan Urbex

Indirizzo

Monticello Conte Otto

Telefono

+393408603748

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