Fattoria San Bernardino

Fattoria San Bernardino Colori, profumi, sapori rievocheranno sensazioni dimenticate.

Per una vacanza da vivere "con tutti i sensi ",vi aspetta l'agriturismo"FATTORIA SAN BERNARDINO",che sorge a Morano Calabro,nell'anfiteatro naturale dei monti del Parco Nazionale del Pollino.

04/12/2020

Gli animali possono insegnarci il segreto dell'amore ❤️
Parco Nazionale del Pollino.
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02/11/2020
Assolutamente d'accordo
29/10/2020

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Una "dose" di 120 minuti nel verde ogni 7 giorni migliora la salute e il benessere psicofisico: vale per qualunque età e forma fisica, e anche se si sta semplicemente seduti su una panchina.

22/10/2020

DA LONDRA A BELMONTE CALABRO: un gruppo di quindici studenti inglesi, provenienti dalla Facoltà di Architettura dell’università inglese, si trasferisce nel piccolo paese calabrese per tre mesi dando vita alla prima sperimentazione di South Learning.

L'Università alla quale sono iscritti eroga l'attività didattica in elearning..e perchè non seguire le lezioni da Belmonte, paesino in con meno di 2000 abitanti?

Ed è così che il progetto promosso dall'Associazione culturale prende corpo: lo studente continuerà a lavorare da remoto ma potrà sperimentare un modello diverso di vivere e lavorare insieme. "Una nuova Bauhaus europea”, per citare Ursula Von Der Leyen nel suo ultimo discorso nella sessione plenaria del Parlamento europeo, “uno spazio creativo comune in cui architetti, artisti, studenti, ingegneri e progettisti lavorino insieme” per creare un progetto culturale che non solo possa aiutare a riscoprire alcuni luoghi, considerati marginali, ma garantisca una esperienza educativa importante per le future generazioni.

Gli studenti abiteranno le case nel centro storico del paese, useranno i vari laboratori artigianali, alcuni attualmente chiusi ma ancora funzionanti, per sperimentare il loro progetto, svolgeranno attività nella Casa di Belmondo utilizzandola come spazio di coworking. Sarà così possibile sviluppare progetti ideali per contesti reali, confrontandosi giornalmente non solo con professionisti che hanno diverse esperienze ma anche con persone del luogo di diversa età e background culturale. L’iniziativa consente, dunque, agli studenti di usufruire a Belmonte Calabro di tutti quei servizi che l’università di solito offre, come l’uso di spazi per lavorare insieme e confrontarsi o l’uso di laboratori per sperimentazioni con materiali specifici.

per approfondire: https://www.ilfoglioitaliano.eu/2020/10/15/un-gruppo-di-studenti-da-londra-al-borgo-di-belmonte-calabro/

https://video.repubblica.it/cronaca/da-londra-a-belmonte-calabro-il-college-e-chiuso-per-covid-studenti-inglesi-fanno-smart-learning-in-italia/369381/369965

foto: Nicola Barbuto
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21/10/2020

E' stato presentato ieri al Festival del Cinema di Roma "Calabria, Terra mia" il cortometraggio di otto minuti, girato da Gabriele Muccino. il corto andrà in onda, in forma di spot, nei circuiti nazionali ed internazionali e avrà la funzione di promuovere la .

Ieri a Roma Jole Santelli era presente, perchè è stata lei a volere fortemente il cortometraggio ed è stata lei a volere Muccino dietro la macchina da presa, assieme ai protagonisti Raoul Bova e Rocio Munoz Morales, sempre nel segno di una nuova immagine della Calabria da promuovere. L'hanno ricordata tutti: dagli assessori calabresi ai parlamentari di tutti gli schieramenti, dallo stesso regista agli attori protagonisti.

La presentazione dell’opera di Muccino è stata introdotta dal direttore artistico della kermesse, Antonio Monda, che ha voluto ricordare il presidente Santelli.

«Ci tenevo a dare un saluto - ha detto - perché sono per metà calabrese e questo progetto ha una risonanza particolare per me. La drammatica sorte della governatrice pesa su tutti noi. La ricordiamo con affetto e stima per la sua vitalità e la sua forza».

Prima della visione di “Calabria, terra mia”, è stata proiettata una clip dedicata al primo presidente donna della regione, realizzata con materiale video registrato a margine della conferenza stampa di presentazione del cortometraggio, avvenuta la scorsa estate. “Voglio che chi guarda questo corto dica: ‘Sai che c’è? Il prossimo weekend me ne vado in Calabria’”, spiegava Santelli.

IL CORTO

Il cortometraggio, prodotto da Viola film per Regione Calabria, dura 8 minuti e racconta la storia di un uomo (Bova) che porta la sua compagna (Munoz Morales) a conoscere per la prima volta la Calabria, in un viaggio alla scoperta degli angoli più suggestivi della regione.

Protagonisti assoluti sono gli agrumi più caratteristici della Calabria - il bergamotto, il cedro, le clementine e il limone di Rocca Imperiale -, che rappresentano il filo conduttore dell’opera. Il tutto condito dalle effusioni amorose dei due fidanzati, tra un «quanto sei bella» di Bova e la promessa di Rocìo: «Da qui non me ne vado più».

L’OMAGGIO DI MUCCINO

«Dalla prima volta che ho incontrato Jole - ha detto Muccino - non abbiamo smesso di sentirci e di chattare. Era un canto continuo che celebrava la Calabria ancora prima che fosse raccontata in questo corto. Penso che lei mi abbia chiamato per questo, per far ve**re voglia di conoscere questa regione, che non si è ancora fatta conoscere del tutto, che è riservata come i suoi abitanti. Questa è stata la mia intenzione principale: far conoscere questa regione così mutevole».

Muccino non ha perso l’occasione di celebrare la bellezza della Calabria: «I suoi colori sono i miei colori. Non avevo mai visto un mare come quello di Tropea. E nel corto non c’è nessun ritocco. La spiaggia di Capo Vaticano è una delle più belle al mondo. Lo Jonio Cosentino è ancora più stupefacente. Noi non abbiamo abbellito nulla. Questa è la Calabria che sono riuscito a scovare, ma è solo la punta dell’iceberg».

Anche Bova ha reso omaggio al presidente Santelli: «È nato tutto da Jole, che ha messo insieme le energie di ognuno di noi. La Calabria è stata raccontata per quello che è. E ci sono tante altre Calabrie che vanno scoperte. Questa regione è sempre stata un po’ messa da parte, ma Jole ha voluto dire: “Esistiamo e siamo forti, anche nelle cose belle”. Ha voluto sostenere una Calabria mai sostenuta da nessuno. È stata la prima».

Dello stesso avviso anche Munoz Morales: «La Calabria ha qualcosa che non sai dire cos’è. La senti, la respiri, ti emoziona, ti tocca. Non fa finta di essere qualcosa che non è. È Fiera di essere così com’è».

«Jole - ha aggiunto Passadore - aveva questo orgoglio calabrese dentro. Noi non volevamo raccontare la cartolina, ma la Calabria vera».

15/10/2020

L'ALBERO PIU' ANTICO D'EUROPA SI TROVA IN CALABRIA, AL CONFINE CON LA BASILICATA ED E' UN PINO LORICATO
L'albero più antico in Italia è anche quello più antico d'Europa ed è una conifera, un Pino Loricato, una particolare specie di Pino che vive in tutta l'Europa sud orientale. La sua corteccia si presenta molto spessa, da grigia a rossa-marrone, si fessura in ampie scaglie, dando al tronco un aspetto simile alla lorica squamata, il corpetto a scaglie metalliche che veniva indossato dai legionari dell'antica Roma, da qui il nome di Pino loricato. Si trova in Calabria nel Parco Nazionale del Pollino al confine con la Basilicata e ha ben 1231 anni, è germogliato quindi nel secolo VIII d.C. e continua a vivere germogliando sistematicamente ad ogni primavera. Le sue coordinate non sono state rese note per evitare ai turisti curiosi di andare li a prelevarne qualche pezzo...ma l'altitudine a cui si trova lo protegge già naturalmente, si trova infatti ad una quota di 2000m.

Da un articolo di Carlo Migliore

09/10/2020

Dalla "Gazzetta dello Sport" di ieri (8/10/2020), il consiglio di - Agenzia Nazionale del Turismo.

Nel Parco del Pollino la Ferrovia dimenticata

La ferrovia dismessa della linea Lagonegro - Spezzano Albanese, in parte riconvertita in ciclabile, offre un itinerario
interessante nell’ Appennino Calabro - Lucano, nel cuore del Parco del Pollino. Il percorso suggerito da Enit-Agenzia
Nazionale del Turismo copre una lunghezza di circa 105 chilometri tra Lagonegro, in Basilicata, e Spezzano Albanese, in Calabria. A tratti trasformata in greenway, a tratti strada campestre, il percorso ciclabile segue gli antichi binari avventurandosi tra boschi silenziosi e piccoli borghi.

Chiamano a una sosta Laino Borgo, con i resti di un
insediamento longobardo, il caratteristico borgo di Morano Calabro, in posizione panoramica con i resti del castello normanno-svevo, e il pittoresco borgo di Civita, una delle comunità albanesi storiche d’Italia.

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30/09/2020

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Dalle coste pugliesi del mar Ionio il Pollino si vede benissimo. "Nelle giornate particolarmente limpide è possibile vedere il massiccio fra

04/09/2020

Dopo il lockdown e uno smart working che ha rivitalizzato i piccoli centri, un’intesa tra l’Ordine degli architetti e l’Unione delle comunità ed enti montani punta a rivalorizzarli grazie a progetti privati e fondi Ue (Recovery fund compreso)

Indirizzo

Contrada Piana
Morano Calabro
87016

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