21/10/2020
E' stato presentato ieri al Festival del Cinema di Roma "Calabria, Terra mia" il cortometraggio di otto minuti, girato da Gabriele Muccino. il corto andrà in onda, in forma di spot, nei circuiti nazionali ed internazionali e avrà la funzione di promuovere la .
Ieri a Roma Jole Santelli era presente, perchè è stata lei a volere fortemente il cortometraggio ed è stata lei a volere Muccino dietro la macchina da presa, assieme ai protagonisti Raoul Bova e Rocio Munoz Morales, sempre nel segno di una nuova immagine della Calabria da promuovere. L'hanno ricordata tutti: dagli assessori calabresi ai parlamentari di tutti gli schieramenti, dallo stesso regista agli attori protagonisti.
La presentazione dell’opera di Muccino è stata introdotta dal direttore artistico della kermesse, Antonio Monda, che ha voluto ricordare il presidente Santelli.
«Ci tenevo a dare un saluto - ha detto - perché sono per metà calabrese e questo progetto ha una risonanza particolare per me. La drammatica sorte della governatrice pesa su tutti noi. La ricordiamo con affetto e stima per la sua vitalità e la sua forza».
Prima della visione di “Calabria, terra mia”, è stata proiettata una clip dedicata al primo presidente donna della regione, realizzata con materiale video registrato a margine della conferenza stampa di presentazione del cortometraggio, avvenuta la scorsa estate. “Voglio che chi guarda questo corto dica: ‘Sai che c’è? Il prossimo weekend me ne vado in Calabria’”, spiegava Santelli.
IL CORTO
Il cortometraggio, prodotto da Viola film per Regione Calabria, dura 8 minuti e racconta la storia di un uomo (Bova) che porta la sua compagna (Munoz Morales) a conoscere per la prima volta la Calabria, in un viaggio alla scoperta degli angoli più suggestivi della regione.
Protagonisti assoluti sono gli agrumi più caratteristici della Calabria - il bergamotto, il cedro, le clementine e il limone di Rocca Imperiale -, che rappresentano il filo conduttore dell’opera. Il tutto condito dalle effusioni amorose dei due fidanzati, tra un «quanto sei bella» di Bova e la promessa di Rocìo: «Da qui non me ne vado più».
L’OMAGGIO DI MUCCINO
«Dalla prima volta che ho incontrato Jole - ha detto Muccino - non abbiamo smesso di sentirci e di chattare. Era un canto continuo che celebrava la Calabria ancora prima che fosse raccontata in questo corto. Penso che lei mi abbia chiamato per questo, per far ve**re voglia di conoscere questa regione, che non si è ancora fatta conoscere del tutto, che è riservata come i suoi abitanti. Questa è stata la mia intenzione principale: far conoscere questa regione così mutevole».
Muccino non ha perso l’occasione di celebrare la bellezza della Calabria: «I suoi colori sono i miei colori. Non avevo mai visto un mare come quello di Tropea. E nel corto non c’è nessun ritocco. La spiaggia di Capo Vaticano è una delle più belle al mondo. Lo Jonio Cosentino è ancora più stupefacente. Noi non abbiamo abbellito nulla. Questa è la Calabria che sono riuscito a scovare, ma è solo la punta dell’iceberg».
Anche Bova ha reso omaggio al presidente Santelli: «È nato tutto da Jole, che ha messo insieme le energie di ognuno di noi. La Calabria è stata raccontata per quello che è. E ci sono tante altre Calabrie che vanno scoperte. Questa regione è sempre stata un po’ messa da parte, ma Jole ha voluto dire: “Esistiamo e siamo forti, anche nelle cose belle”. Ha voluto sostenere una Calabria mai sostenuta da nessuno. È stata la prima».
Dello stesso avviso anche Munoz Morales: «La Calabria ha qualcosa che non sai dire cos’è. La senti, la respiri, ti emoziona, ti tocca. Non fa finta di essere qualcosa che non è. È Fiera di essere così com’è».
«Jole - ha aggiunto Passadore - aveva questo orgoglio calabrese dentro. Noi non volevamo raccontare la cartolina, ma la Calabria vera».