23/02/2020
🔎 avete mai notato questi dettagli decorativi sulle finestre del Palazzo del Principe?
Non tutti sanno che è proprio un Drago a comporre lo stemma araldico della famiglia Protonobilissimo.
"Nell’araldica europea il drago è la creatura più instabile e polimorfa del blasone. Bipede o quadrupede, alato o attero, monocefalo o bicipite, il drago araldico è una figura chimerica ibrida che prende in prestito le sue parti da vari animali: dai rettili (il corpo e la coda), dall’aquila (le zampe e gli artigli), dal pipistrello (le ali), dal leone (talvolte le zampe), dall’uomo o dalla capra (la barba e talora anche la testa), dal pesce (talvolta la coda), dal grifo (le orecchie) e dal coccodrillo. Questa sua natura instabile e composita si ritrova, del resto, anche nei bestiari medievali, quella particolare categoria di manoscritti che descrivono le proprietà delle bestie per ricavarne significati morali e religiosi e che, com’è noto, esercitarono un’influenza notevole sull’arte, sull’iconografia e sulla stessa araldica"
Vi lasciamo unink per leggere un'interessantissima ricerca della Fondazione Terra d'Otranto: http://www.fondazioneterradotranto.it/tag/protonobilissimo/
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