16/11/2025
Come prepararsi a un’ ESCURSIONE EE ..?
🧘consapevolezza, tecnica e buon senso
🥾 In montagna non tutte le escursioni sono uguali. Le EE – Escursionisti Esperti – sono quelle che chiedono non solo fiato, ma capacità, attenzione e lucidità. Non servono superpoteri, ma un approccio corretto e preparato.
Sapere cosa si affronta è già metà del cammino.
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👉 COSA SIGNIFICA EE?
La sigla EE indica percorsi per escursionisti con esperienza. Sentieri dove può esserci:
• terreno instabile: ghiaioni, rocce, fango, radici
• passaggi esposti o tratti dove si usano anche le mani
• brevi tratti attrezzati o ripidi
• continui cambi di terreno che richiedono equilibrio e tecnica
La difficoltà non è nel “fiato”, ma nella gestione del terreno.
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👉 Come capire se si è pronti?
Essere preparati significa avere tre competenze essenziali:
1. Esperienza sul campo
Aver già affrontato percorsi classificati T (turistici) ed E (escursionistici) senza problemi, con continuità, in stagioni diverse.
2. Stabilità e sicurezza sui terreni complicati
Sapersi muovere su superfici:
• scivolose
• bagnate
• rocciose
• fangose
• in ghiaia
• in salita ripida e discesa tecnica
Se il terreno ti “parla” e tu sai come reagire, sei sulla strada giusta.
3. Realismo
La sopravvalutazione è uno dei rischi principali.
Essere sinceri con sé stessi è la prima vera competenza dell’escursionista esperto.
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👉 Il giusto equipaggiamento senza eccessi
Non serve vestirsi come alpinisti da spedizione. Serve essere funzionali, non “tecnologici”.
Scarpe🥾
Scarponi con suola scolpita, alti alla caviglia, già usati almeno qualche uscita.
No a calzature nuove di zecca.
🦺 Abbigliamento: la regola d’oro è la gestione del caldo e del freddo
In montagna il pericolo non è “sentire freddo durante la salita”, ma arrivare in vetta sudati e bagnati, senza la possibilità di cambiare.
💥Ecco l’🔤
– In salita:
Quando siamo sotto sforzo si suda, anche se l’aria è fredda.
Quindi:
• togliete gli strati pesanti,
• non trattenete il caldo,
• evitate giacche troppo tecniche o pesanti mentre faticate,
• restate “leggeri”.
Il freddo in salita è passeggero: il movimento scalda più di qualsiasi giacca.
– In vetta o durante le pause:
È qui che arriva il rischio reale: siete fermi, sudati, c’è vento.
È in questo momento che il corpo si raffredda velocemente.
Cosa fare:
• cambiate maglia con una completamente asciutta,
• aggiungete strati caldi,
• indossate guscio antivento,
• coprite testa e collo,
• se necessario, anche guanti.
La gestione degli strati è ciò che distingue un escursionista sicuro da uno che rischia inutilmente.
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🥪 Quanto bisogna mangiare davvero?
Molto meno di quanto si pensa.!!
In salita:
Bastano piccole cose:
• 2–3 mandorle,
• un pezzetto di barretta,
• mezzo dattero.
Non un pasto, non un panino completo.
Una “micro-dose” ogni tanto.
A metà percorso o in vetta:
Un panino normale, non gigante.
Una porzione piccola di qualcosa di salato.
Un frutto.
Niente pranzi pantagruelici da rifugio a metà mattina.
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⚠️ Il punto non è il cibo: è la continuità.
Mangiare poco e spesso è come dare piccole spinte a un fuoco per tenerlo acceso.
Se lo lasci spegnere, poi ripartire è pesante.
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⚠️ Un’escursione EE richiede rispetto e preparazione, non ostentazione.
Chi sa camminare, sa quando togliere uno strato, quando fermarsi, quando rinunciare.
La sicurezza nasce dalla consapevolezza: dei propri limiti, del terreno, delle condizioni e della gestione del corpo.📝
✨ Essere “esperti” non significa essere invincibili: significa sapere cosa fare, quando e perché.