21/04/2026
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La cisterna più grande mai costruita dai Romani non è a Roma. Non è in un museo. È sotto un palazzo privato di Bacoli, piccolo comune dei Campi Flegrei, e per entrarci devi chiamare un numero di telefono.
Nessun cartello. Nessuna biglietteria. Nessuna guida turistica ad aspettarti fuori.
Si chiama Piscina Mirabilis — "piscina meravigliosa" — e fu voluta intorno al 27 a.C. da Marco Agrippa, il generale più fidato di Augusto. Non era per i cittadini, non era per la città: era per la flotta di guerra imperiale ormeggiata a Miseno, la base navale più potente del Mediterraneo.
Agrippa fece scavare nel tufo vulcanico dei Campi Flegrei fino a creare una cavità di 70 metri di lunghezza, 25 di larghezza, 15 di altezza. All'interno: 48 pilastri cruciformi disposti in 5 navate, che reggono una volta a botte come quella di una basilica. Al centro, una vasca di decantazione per purificare l'acqua prima della distribuzione.
L'acqua arrivava fin qui dall'Acquedotto del Serino, dalle sorgenti irpine — a più di 90 chilometri di distanza — percorrendo uno dei sistemi idraulici più complessi dell'antichità.
Capacità totale: 12 milioni di litri. Sufficienti a dissetare decine di migliaia di marinai e tenere operative le navi da guerra dell'Impero.
Poi Roma cadde. La flotta si dissolse. La Piscina Mirabilis rimase intatta nel tufo, dimenticata per secoli sopra di lei.
Oggi non è un sito museale. Si prenota con un numero di telefono, si scende in un palazzo privato, si apre una porta. E lì sotto — a 8 metri sotto il livello del mare, scavata 2.050 anni fa — c'è intatta la struttura idrica più grande dell'Impero Romano.
Una cattedrale gotica costruita mille anni prima del gotico, per tenere a galla una flotta di guerra. Ed è a 40 minuti da Napoli.
In breve:
La Piscina Mirabilis di Bacoli è la cisterna romana più grande mai costruita: 70x25x15 metri, 48 pilastri, 12 milioni di litri.
Fu voluta da Marco Agrippa intorno al 27 a.C. per rifornire d'acqua la flotta imperiale di Miseno.
Oggi si visita su appuntamento, senza biglietteria, accedendo tramite un palazzo privato a Bacoli, a 40 minuti da Napoli.