Casa Prilla

Casa Prilla La nostra casa vacanza è a Napoli in una posizione che consente agl ospiti di scegliere ogni giorno da quale aspetto di questa città lasciarsi catturare.

Appartamento nuovo. Gode dei tipici soffitti alti del tardo ‘800 napoletano che donano luminosità agli ambienti. La sua posizione strategica consente ai visitatori di scegliere ogni giorno da quale aspetto di questa città lasciarsi catturare.

20/08/2026

Il mese di settembre a Napoli è davvero speciale, la città riprende il suo ritmo normale, le persone sono piene di nuova energia, dopo la pausa estiva, ma la città ti accoglie col suo sole e il suo mare, eventi, cultura e profumi di una città tutta da scoprire. Ti aspettiamo



20/07/2026

TURISMO A NAPOLI: TRA TELETRASPORTI, FORMULE CHIMICHE E IL MULTIVERSO DEI REPORT

Finalmente è arrivato il fantasmagorico report sul flusso turistico a Napoli.

Ne sentivamo la mancanza.

Un documento che, ancora una volta, prova a raccontare il turismo attraverso i cellulari agganciati alle celle telefoniche.

A questo punto, per completare il quadro scientifico, sarebbe opportuno aggiungere anche il conteggio delle pizze fritte vendute, dei babà divorati, delle limonate "a cosce aperte" bevute sul lungomare e delle sfogliatelle uscite dai forni.

Perché ormai il turismo sembra essere diventato una disciplina a metà tra statistica, fantascienza e immaginazione.

Il meccanismo sembra uscito direttamente da una puntata di Star Trek: il cellulare si aggancia all'antenna e...

teletrasporto completato!

Il pendolare diventa turista.

Il lavoratore diventa visitatore.

Lo studente diventa viaggiatore internazionale.

Basta un segnale e, con un pizzico di fantasia statistica, anche chi arriva dalla provincia per prendere un caffè in centro può essere promosso a turista ufficiale.

Una rivoluzione epocale: non servono più valigie, prenotazioni o pernottamenti.

Basta uno smartphone acceso e il viaggio è certificato.

Ma forse siamo davanti a qualcosa di ancora più avanzato.

Una nuova frontiera della scienza: la fisica quantistica applicata al turismo.

Il turista può essere contemporaneamente presente e assente, dentro e fuori dalla camera, conteggiato nelle statistiche ma introvabile nella realtà.

Una scoperta che farebbe impallidire Einstein, il CERN e persino il professor Emmett Brown di Ritorno al Futuro.

E non è finita.
Forse ancora non ci rendiamo conto, ma a Napoli siamo dei geni.

E sì, è proprio così: saremo probabilmente i primi al mondo a introdurre una nuova disciplina scientifica, la chimica del turismo.

La cosa è semplice.

Basterà mescolare una molecola di cellulare, due atomi di antenna e una goccia di entusiasmo istituzionale per ottenere la nuova sostanza rivoluzionaria:

il turista sintetico al 100%.

Formula chimica ufficiale:
Na-TurƁĶ

Una molecola composta da presenza statistica, segnale telefonico e trolley al seguito.

Presente nei dati.

Instabile nella realtà.

A questo punto non ci stupiremmo più di nulla.

Si vocifera persino che anche il nonno di Heidi, insieme a Peter e a Candy Candy, siano arrivati a Napoli con una missione precisa: cicoli e ricotta, un chilo di mozzarella di bufala e un gelato per il piccolo fiocco di neve, per restituirle finalmente le sue vere origini napoletane.

Naturalmente anche questa missione sarebbe stata intercettata dalle antenne: tre nuovi turisti internazionali, immediatamente teletrasportati nelle statistiche ufficiali.

Un evento straordinario per la città: cicoli e ricotta, una mozzarella, un gelato e un'impennata dell'economia locale...

oltre che dell'indice glicemico.

E forse abbiamo finalmente capito dove sono finiti tutti questi visitatori.

Ma forse siamo solo malpensanti.

Non sono spariti.
Sono semplicemente finiti nel multiverso multimediale del turismo.

In una dimensione parallela, probabilmente, le camere sono tutte piene, le prenotazioni arrivano senza sosta, gli operatori brindano e i registratori di cassa cantano Happy Days.

Peccato che noi viviamo ancora nella realtà.

E la realtà non è Paperopoli.

Qui non ci sono zio Paperone con montagne di monete d'oro, né città dove basta un colpo di matita per trasformare una fantasia in un record.

Forse però il report arriva proprio da lì: magari è stato prodotto negli studi Disney-Pixar, con la supervisione di Topolino e la consulenza scientifica di Paperino.

Ma non finisce qui.

Per agosto già circolano indiscrezioni: sarebbe previsto l'arrivo di Darth Vader con tutta la Morte Nera parcheggiata sul lungomare.

Pare che il Signore Oscuro abbia scelto Napoli non per conquistare la galassia, ma per godersi il panorama, abbuffarsi di genovese, salsiccia e friarielli e, per integrarsi pienamente nella civiltà partenopea, parcheggiare l'astronave e ascoltare a tutto volume "Povero Gabbiano" con lo stereo interstellare.

Un evento storico:

milioni di turisti intergalattici, tutti regolarmente agganciati alle antenne.

E poi c'è il capitolo controlli.
Perché magari questi turisti invisibili soggiornano anche in strutture invisibili, gestite da operatori invisibili, con incassi rigorosamente invisibili.

Una vera rivoluzione:

l'economia trasparente.

Talmente trasparente che non si vede.

Sarebbe interessante, una volta tanto, avere numeri meno fantascientifici e più concreti: occupazione reale delle strutture regolari, imposta di soggiorno incassata, controlli effettuati e risultati contro l'abusivismo.

Quelli sì sarebbero dati capaci di raccontare il turismo vero.

Il resto rischia di sembrare più una sceneggiatura.

Magari il prossimo report lo firmeranno direttamente Topolino, Luke Skywalker e il comandante Kirk, con la supervisione della NASA.

Perché la propaganda può riempire comunicati, conferenze stampa e social.

Può persino riempire le antenne.

Ma una cosa ancora non riesce a fare:

riempire le camere.

Perché i numeri possono viaggiare nello spazio, attraversare galassie e arrivare in universi paralleli.

Ma la realtà, prima o poi, bussa sempre alla porta.

E come direbbe Spock: lunga vita e prosperità...🖖





La legge non accetta ignoranza
25/06/2026

La legge non accetta ignoranza

La posizione espressa da Associazione ATEX secondo cui utilizzare gli affitti brevi come attività sarebbe “vietato dalla legge” non è un’interpretazione: è un’affermazione priva di riscontro normativo.

Nessuna norma dell’ordinamento italiano vieta la locazione breve. L’art. 1571 c.c. disciplina la locazione come contratto pienamente lecito e la normativa fiscale e regolatoria vigente ne disciplina espressamente l’utilizzo a fini turistici.

Sostenere un divieto generale degli affitti brevi significa attribuire alla legge un contenuto che la legge non contiene.

La giurisprudenza si limita a distinguere la locazione dall’attività ricettiva. Non introduce alcun divieto, non qualifica la locazione turistica come illegittima e non ne limita l’utilizzo.

La confusione tra “non è attività ricettiva” e “è vietata” non è una sfumatura: è un errore giuridico netto.

Non riconoscere questo dato elementare significa una di due cose: o si ignorano le norme giuridiche di base, oppure le si interpreta in modo volutamente distorto. Delle due, l’una.

Quando un’associazione di categoria trasforma una distinzione normativa consolidata in un presunto divieto assoluto, non sta interpretando il diritto: lo sta deformando.

Nel dibattito pubblico su materie giuridiche la precisione non è opzionale. Le norme si citano per quello che dicono, non per quello che si vorrebbe che dicessero.

Coordinatore Host Italia Campania
Marco Locoratolo

04/06/2026

FIRENZE È SOLO L'INIZIO

Quello che è accaduto oggi sotto Palazzo Vecchio non è stata soltanto una manifestazione contro una delibera comunale.

È stato il segnale che migliaia di operatori, proprietari, gestori e famiglie che vivono grazie al turismo non intendono più restare in silenzio di fronte a provvedimenti che rischiano di colpire un intero comparto produttivo.

Le centinaia di persone scese in piazza per protestare contro lo stop ai nuovi affitti brevi hanno dimostrato che il settore esiste, è organizzato e vuole essere ascoltato.

Troppo spesso il dibattito pubblico viene ridotto a una contrapposizione tra diritto alla casa e ospitalità turistica, come se le due cose fossero incompatibili.

Una semplificazione che non aiuta a risolvere i problemi reali delle città.

La realtà è molto più complessa.

Dietro gran parte delle attività extralberghiere italiane non ci sono grandi gruppi finanziari o speculatori, ma famiglie che hanno investito i propri risparmi, persone che hanno recuperato immobili abbandonati, piccoli imprenditori che hanno creato lavoro, servizi e opportunità economiche nei territori.

Per questo la manifestazione di Firenze assume un valore che va ben oltre i confini della Toscana.

È la dimostrazione che il settore sta prendendo consapevolezza della necessità di fare rete, di partecipare al dibattito pubblico e di difendere il proprio ruolo economico e sociale.

L'auspicio è che quella di oggi non resti una manifestazione isolata.

Che da Firenze parta una lunga onda capace di coinvolgere operatori, associazioni e realtà territoriali da Nord a Sud, affinché il confronto sul futuro dell'ospitalità italiana sia fondato sui dati, sul dialogo e sulla realtà dei fatti.

Perché ciò che oggi accade a Firenze potrebbe domani riguardare qualsiasi altra città italiana.

Per troppo tempo il settore ha subito decisioni, accuse e narrazioni costruite senza il necessario confronto con chi opera quotidianamente sul territorio.

La manifestazione di oggi dimostra che esiste una parte dell'Italia che chiede di essere ascoltata prima di essere giudicata.

Firenze ha lanciato un messaggio.

Con la speranza che sia soltanto l'inizio.

Marco Locoratolo
Delegato Host Italia sez. Campania





Auguri a tutte le nostre Ospiti 💖
10/05/2026

Auguri a tutte le nostre Ospiti 💖

Auguri a tutte le mamme del mondo e soprattutto a tutte le mamme del nostro magnifico gruppo Host Italia - sez. Napoli instancabili e sempre sorridenti, perché a volte "ce vò 'a pacienza 'e Giobbe"🤣🤣🤣🤣🤣🤣



A Napoli c'è sempre qualcosa da scoprire 😍
04/05/2026

A Napoli c'è sempre qualcosa da scoprire 😍

A Napoli, il 4 maggio (in napoletano 'o quatt' 'e maggio) è storicamente il giorno dedicato ai traslochi e agli sfratti. La tradizione risale al 1611, quando il viceré spagnolo stabilì questa data unica per cambiare casa, creando un enorme trambusto in città. Oggi l'espressione indica disordine, confusione o un grande cambiamento.Significato e origini:Origine Storica: Nel 1611, il viceré Pedro Fernández de Castro stabilì che tutti i contratti di affitto dovevano scadere il 4 maggio, creando una singola giornata di "follia" organizzata per evitare il caos continuo dei traslochi in città.Significato Popolare: La data era famosa per il viavai di carretti pieni di mobili per le strade, definita come una vera e propria giornata di "ammuina" (confusione).Modi di dire:"Fà 'o quatt' 'e maggio": Significa traslocare, ma anche mettere a soqquadro una casa."Mo succede 'o quatt' 'e maggio": Si usa quando si prevede un gran caos o un "finimondo"."Dà 'o quatt' 'e maggio": Significa dare lo sfratto o lasciare bruscamente qualcuno.Anche se oggi la norma non è più in vigore, la frase resta profondamente radicata nel folclore partenopeo per indicare disordine o un grande cambiamento.

Caro Host, e sei interessata a contenuti da raccontare ai tuoi ospiti, condividi questo post e continua a seguirci. Il nostro Gabriele Di Grezia conosce aneddoti e storie della vera Napoli, quella che non si dimentica e ti fa desiderare si tornare!




Finalmente un poco di chiarezza. Meglio numeri veri che finte narrazioni. Napoli non ne ha bisogno. Vogliamo solo la ver...
21/04/2026

Finalmente un poco di chiarezza. Meglio numeri veri che finte narrazioni. Napoli non ne ha bisogno. Vogliamo solo la verità e la legalità. Fieri di essere parte di Host Italia - sez. Napoli

IL CROLLO DEL CASTELLO DI CARTA
C’è una narrazione che a Napoli ha attecchito più della realtà: quella dell’overtourism, dell’invasione, della città travolta da numeri fuori controllo. Una narrazione utile e comoda. Ma quando si passa dai racconti ai dati, quel castello… crolla.

Procediamo con ordine e partiamo dai numeri ufficiali.

Da una parte, il Comune con i suoi 13,9 milioni di “presenze” turistiche nel 2024. Dall’altra, la Regione Campania, in linea con Istat, riporta circa 3,5 milioni di presenze effettive.

Non è una differenza: è un abisso. Ma soprattutto, è il risultato di due metodologie non comparabili.

Quei 13,9 milioni non rappresentano turisti in senso statistico, bensì una stima basata su celle telefoniche, che include chi attraversa la città, vi sosta per poche ore o è semplicemente di passaggio. Tutto viene ricondotto a “presenza”.

La Regione, invece, utilizza il dato dei pernottamenti registrati nelle strutture ricettive: un indicatore ufficiale, tracciato e direttamente collegato all’impatto economico reale.

E allora la domanda è inevitabile: su quale base si costruiscono politiche e restrizioni? Se il presupposto è metodologicamente distorto, anche le conclusioni rischiano di esserlo.

Napoli resta prima in Campania, ma con numeri del tutto ordinari, lontani dai grandi poli europei, tanto da essere classificata a “ordinaria valenza turistica”. Altro che overtourism.

Ciò posto, analizziamo un secondo punto, altrettanto rilevante e strettamente connesso al tema abitativo.

L’84% degli sfratti a Napoli avviene per morosità.

Non per turismo, non per B&B, non per locazioni brevi, ma per una ragione molto più semplice e concreta: l’incapacità degli inquilini di sostenere il canone di locazione.

Questo dato non dimostra solo cosa accade, ma anche cosa non emerge: nei dati disponibili non si evidenzia alcuna correlazione diretta tra diffusione dell’extralberghiero e incremento degli sfratti.

Gli sfratti sono un problema economico e sociale. Non turistico.

E allora perché si continua a raccontare altro?

Perché è più semplice individuare un capro espiatorio, colpire un settore visibile e costruire emergenze percepite, piuttosto che affrontare problemi strutturali.

Il risultato è evidente: decisioni rilevanti costruite su basi fragili e una percezione pubblica distorta. Il turismo a Napoli esiste, ma non è fuori controllo. Gli sfratti esistono, ma non sono generati dal turismo.

Qui cade il castello di carta.

E con esso cade anche una parte della narrazione portata avanti da alcune associazioni del cosiddetto “diritto all’abitare”, che hanno contribuito a semplificare un tema complesso, indirizzando il disagio verso un bersaglio specifico.

Non una lettura sistemica del problema abitativo, ma una rappresentazione riduttiva, funzionale a una contrapposizione. Il risultato è un dibattito alterato, pressione politica su presupposti discutibili e scelte che rischiano di non incidere sulle reali cause del problema.

A questo punto, la domanda è inevitabile: alla luce di questi elementi, la variante urbanistica ha ancora senso? No.

Non ha senso limitare nuove aperture extralberghiere e locazioni turistiche sulla base di un’emergenza che, nei dati, non trova riscontro. Non ha senso imporre rigide percentuali tra residenza e uso turistico in assenza di evidenze strutturate.

Il rischio concreto è un altro: comprimere il mercato e generare effetti economici negativi, tra cui la svalutazione degli immobili.

Ora serve responsabilità.

Riconoscere eventuali errori di impostazione e ricalibrare gli interventi. Regione e Comune lavorino a un vero piano casa: il problema abitativo esiste, ma richiede strumenti adeguati e analisi corrette.

Costruire politiche su percezioni distorte non risolve i problemi. Li sposta.





Tanta bellezza ❣️
08/04/2026

Tanta bellezza ❣️

📣 𝗣𝗮𝘀𝗾𝘂𝗮 𝗰𝗼𝗻 𝘀𝗼𝗿𝗽𝗿𝗲𝘀𝗮 𝗮 𝗣𝗮𝗹𝗮𝘇𝘇𝗼 𝗥𝗲𝗮𝗹𝗲, 𝗿𝗶𝗮𝗽𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗚𝗶𝗮𝗿𝗱𝗶𝗻𝗼 𝗥𝗼𝗺𝗮𝗻𝘁𝗶𝗰𝗼!🤩

🌳 Riapre definitivamente il Giardino Romantico dopo il complesso restauro, iniziato nel 2024, che ha restituito la sua complessa e stratificata immagine storica.

🎁 Una sorpresa per i visitatori che trascorreranno al museo la prima domenica del mese in cui l’accesso è gratuito, come in tutti i siti della cultura italiani.

⏰ Il giorno di Pasquetta, come era consuetudine prima del restauro, il Giardino sarà interdetto al pubblico ma 𝗱𝗮 𝗺𝗮𝗿𝘁𝗲𝗱𝗶̀ 𝟳 𝗮𝗽𝗿𝗶𝗹𝗲 𝘀𝗮𝗿𝗮̀ 𝗱𝗲𝗳𝗶𝗻𝗶𝘁𝗶𝘃𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗮𝗽𝗲𝗿𝘁𝗼 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗶 𝗶 𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗶𝗺𝗮𝗻𝗮 𝗳𝗶𝗻𝗼 𝗮𝗱 𝘂𝗻’𝗼𝗿𝗮 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝘁𝗿𝗮𝗺𝗼𝗻𝘁𝗼.

📜 Con il restauro, durato quasi due anni, è stata realizzata la risistemazione delle componenti architettoniche e impiantistiche e si successivamente intervenuti sul patrimonio vegetale, con la finalità di arricchirlo e recuperare la valenza del collezionismo botanico che lo connotava in origine. Tale aspetto si è concretizzato con la messa a dimora di nuovi alberi, arbusti e piante erbacee, attraverso una selezione dagli elenchi redatti da Friedrich Dehnhardt, «giardiniere botanico» di Ferdinando II di Borbone, che progettò il giardino negli anni Quaranta dell’Ottocento, pur nell’adattamento ai mutati scenari ambientali.

🛠️ Mentre i lavori del giardino sono ormai terminati, attualmente sono in fase di esecuzione quelli del restauro della cancellata monumentale che circonda il giardino lungo via San Carlo.


Ministero della Cultura museitaliani Campania Artecard Cultura Comune di Napoli Comune di Napoli

Finalmente! 🤩
08/04/2026

Finalmente! 🤩

Ci siamo quasi…

Il Cimitero delle Fontanelle sta per riaprire alla città!

Mercoledì 8 aprile alle ore 11.30, nella Sala Giunta di Palazzo San Giacomo, si terrà la conferenza stampa promossa nell’ambito del Partenariato Speciale Pubblico-Privato tra il Comune di Napoli e la nostra cooperativa La Paranza, in cui presenteremo il progetto di valorizzazione del Cimitero delle Fontanelle.

Illustreremo nel dettaglio il modello di gestione, le modalità di fruizione del sito e le azioni di valorizzazione promosse dal Comune, dalla nostra cooperativa e dal gruppo di giovani architetti del programma G124, ideato e sostenuto da Renzo Piano.

Ma sopratutto, annunceremo la data ufficiale di inaugurazione e apertura al pubblico del sito!

Stiamo per vivere un momento storico per il Rione Sanità e per la città: un traguardo straordinario, reso possibile grazie alla sinergia tra istituzioni, Chiesa, fondazioni e comunità locale.

Restate connessi… manca davvero poco all’apertura.

P.s. Questa è la pagina ufficiale per seguire il Cimitero delle Fontanelle, ricevere notizie e restare aggiornati!

Comune di Napoli





pH.

È la somma che fa il totale - cit. Totò
07/04/2026

È la somma che fa il totale - cit. Totò

TASSA DI SOGGIORNO A NAPOLI: NUOVO AUMENTO DAL 2026. PIÙ GETTITO, MA EQUITÀ SEMPRE PIÙ LONTANA.
Domani 8 aprile 2026, FARE – Federazione Nazionale Associazioni Ricettività Extralberghiera FARE insieme a Host Italia - Associazione nazionale che hanno già impugnato nel 2025 il primo aumento della tassa di soggiorno. Discuteranno
Il ricorso integrando anche l'ulteriore contestazione alla nuova misura 2026.

L’8 aprile 2026 non sarà una semplice udienza.
Davanti al TAR Campania si apre un passaggio che può segnare un punto di svolta per l’intero comparto turistico napoletano.
In quella sede si discuterà il ricorso promosso da Host Italia insieme a FARE – Federazione Nazionale Associazioni Ricettività Extralberghiera contro la progressiva estensione degli aumenti della tassa di soggiorno.
Non è più solo una questione di aliquote o di gettito.
È il momento in cui si misurano due visioni opposte di turismo:
1 - da un lato l’omologazione dei modelli ricettivi
2 - dall’altro il riconoscimento delle differenze strutturali tra chi offre servizi completi e chi opera in forma essenziale
L’esito di questa udienza potrà incidere direttamente su:
- la tenuta economica del comparto extralberghiero
- la legittimità del principio di uniformità dell’imposta
e, più in generale,
- sull’equilibrio del sistema turistico cittadino
Per questo l’8 aprile assume un valore che va oltre il singolo contenzioso: è un banco di prova per il futuro delle politiche turistiche a Napoli.
Una data che non riguarda solo gli operatori del settore,
ma la direzione stessa che la città intende prendere nel governo del turismo.
Qualunque sarà l’esito dell’8 aprile, una cosa è chiara.
Host Italia e il sistema associativo che rappresenta non arretreranno di un solo centimetro.
Si assumeranno fino in fondo le responsabilità delle proprie posizioni, dentro e fuori le aule di giustizia, nella convinzione che il confronto sia parte essenziale della democrazia economica e del futuro del turismo.
Allo stesso modo, la politica dovrà assumersi le proprie responsabilità:
quelle delle scelte fatte, degli effetti generati e della direzione impressa al settore.
Perché il turismo non si governa con gli slogan,
ma con l’equilibrio tra realtà, regole e sostenibilità.
E su questo terreno, il confronto è appena iniziato.

Marco Locoratolo
Coordinatore Host Italia sez. Napoli






Indirizzo

Materdei
Naples
80135

Telefono

393287532725

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