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17/05/2026

𝔸𝕤𝕔𝕖𝕟𝕤𝕚𝕠𝕟𝕖 𝕕𝕖𝕝 𝕊𝕚𝕘𝕟𝕠𝕣𝕖 𝕟𝕠𝕤𝕥𝕣𝕠 𝔾𝕖𝕤𝕦̀ ℂ𝕣𝕚𝕤𝕥𝕠
Oggi la Chiesa celebra la solennità dell’Ascensione del Signore e Papa Leone XIV, durante il Regina Coeli, ci ha ricordato che l’Ascensione non allontana Cristo da noi, ma ci unisce ancora più profondamente a Lui e al Padre: «A Gesù infatti noi siamo uniti come le membra al capo, in un unico corpo».

Papa Leone XIV ha spiegato che tutta la vita di Cristo è un cammino di ascesa che coinvolge l’intera umanità, portando luce, perdono e speranza dove vi erano tenebre e disperazione, fino alla vittoria della Pasqua.

Anche noi siamo chiamati a questo cammino, seguendo l’esempio di Gesù, della Vergine Maria e dei santi “della porta accanto” come era solito chiamarlo Papa Francesco, che vivono il Vangelo nella quotidianità delle famiglie e della vita di ogni giorno. Attraverso la preghiera, la testimonianza e la ca**tà possiamo crescere nella comunione con Dio e diffondere nel mondo frutti di pace e fraternità.

𝗡𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗶𝗺𝗺𝗮𝗴𝗶𝗻𝗶 𝗟’𝗘𝗱𝗶𝗰𝗼𝗹𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗔𝘀𝗰𝗲𝗻𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 -
𝗱𝗮: 𝗟𝗮 𝗧𝗲𝗿𝗿𝗮 𝗗𝗲𝗹𝗹’𝗔𝗹𝗹𝗲𝗮𝗻𝘇𝗮 𝗱𝗶 𝗠𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗥𝘂𝘀𝘀𝗼 𝗖𝗶𝗿𝗶𝗹𝗹𝗼

Sulla parte alta del monte degli Ulivi sorge l'Edicola dell'Ascensione, a ricordo dell'evento conclusivo della vita terrena di Gesù: l’Ascensione al cielo, così ricordata nel Vangelo di Luca «Poi li condusse fuori verso Betania e, alzate le mani, li benedisse. Mentre li benediceva, si staccò da loro e veniva portato su, in cielo» (Lc 24,50-51) e negli Atti degli Apostoli.
In questo luogo, nel 378, Pomenia, una ricca matrona, fece costruire a ricordo dell'avvenimento una chiesa, chiamata Imbomon (cioè sulla cima), come riferirà più tardi (381-384) la pellegrina Egeria.
La chiesa, a forma rotonda con un diametro di 32 m, custodiva al centro la roccia sacra, indicata dalla tradizione come il luogo sul quale erano posti i piedi di Gesù, quando si elevò verso il cielo.
Sui resti di questa chiesa, distrutta dai Persiani nel 614, i Crociati più tardi, dopo aver spianato una vasta area, costruirono un grandioso complesso, che comprendeva una chiesa di forma ottagonale, con al centro un'elegante edicola anch'essa di forma ottagonale, senza soffitto e senza pareti, con otto archetti formati da altrettante piccole colonne. Intorno alla chiesa, poi, eressero un monastero fortificato con torri e muro merlato. Dalla distruzione operata dai Musulmani di Saladino nel 1187 si salvò soltanto l'edicola, che in seguito fu racchiusa da un muro e coperta da una cupoletta, divenendo una moschea. Oggi non è più una moschea, dal momento che ne fu costruita un'altra vicino.
Oggi nella piccola edicola dell'Ascensione i Cristiani delle varie confessioni in pellegrinaggio possono accedere per fare memoria dell’avvenimento.

𝗕𝗨𝗢𝗡𝗔 𝗙𝗘𝗦𝗧𝗔 𝗔 𝗧𝗨𝗧𝗧𝗜!


L’Opera Napoletana Pellegrinaggi accoglie con profonda gioia la nomina di S.E. Mons. Michele Autuoro ad Arcivescovo Metr...
13/05/2026

L’Opera Napoletana Pellegrinaggi accoglie con profonda gioia la nomina di S.E. Mons. Michele Autuoro ad Arcivescovo Metropolita di Benevento.

A Lui rivolgiamo i nostri più sinceri e affettuosi auguri per il ministero pastorale che è chiamato a svolgere alla guida della Chiesa Beneventana, assicurando il nostro ricordo nella preghiera e la nostra filiale vicinanza.

Affidiamo Sua Eccellenza Mons. Autuoro alla Beata Vergine Maria Immacolata di Lourdes, perché con tenerezza materna lo custodisca e lo accompagni nella Sua opera di servizio a favore del popolo di Dio e della Chiesa Beneventana che il Santo Padre Leone XIV ha inteso affidargli.

Auguri Eccellenza Carissima!
Opera Napoletana Pellegrinaggi

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29/03/2026

𝟚𝟡 𝕄𝕒𝕣𝕫𝕠 𝟚𝟘𝟚𝟞 - 𝔻𝕆𝕄𝔼ℕ𝕀ℂ𝔸 𝕕𝕖𝕝𝕝𝕖 ℙ𝔸𝕃𝕄𝔼
Oggi facciamo memoria dell’ingresso trionfale di Gesù in Gerusalemme, accolto da una folla festante che lo acclama e sventola rami d’albero lungo il suo cammino.

Questo gesto richiama un’antica tradizione legata alla festa ebraica di 𝐒𝐮𝐤𝐤𝐨𝐭, durante la quale i pellegrini salivano a Gerusalemme portando con sé un intreccio di rami di palma, mirto e salice, segno di gioia e di lode.

Il racconto dell’ingresso di Gesù è presente in tutti e quattro i Vangeli, con alcune differenze: Matteo e Marco non specificano il tipo di rami, mentre Giovanni parla esplicitamente di palme. Da qui nasce il nome di “𝐃𝐨𝐦𝐞𝐧𝐢𝐜𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐏𝐚𝐥𝐦𝐞”, giorno in cui i ramoscelli benedetti di palma e ulivo diventano segno di pace, speranza e riconciliazione.

Come ci ricordava Papa Francesco: “𝑳𝙖 𝙛𝒐𝙡𝒍𝙖 𝙖𝒄𝙘𝒍𝙖𝒎𝙖 𝙂𝒆𝙨𝒖̀, 𝙢𝒂 𝒑𝙤𝒄𝙝𝒊 𝒈𝙞𝒐𝙧𝒏𝙞 𝙙𝒐𝙥𝒐 𝒈𝙧𝒊𝙙𝒆𝙧𝒂̀ ‘𝙘𝒓𝙤𝒄𝙞𝒇𝙞𝒈𝙜𝒊𝙡𝒐’: 𝒂𝙣𝒄𝙝𝒆 𝒏𝙤𝒊 𝒔𝙞𝒂𝙢𝒐 𝒄𝙝𝒊𝙖𝒎𝙖𝒕𝙞 𝙖 𝙨𝒄𝙚𝒈𝙡𝒊𝙚𝒓𝙚 𝙨𝒆 𝒔𝙚𝒈𝙪𝒊𝙧𝒍𝙤 𝙙𝒂𝙫𝒗𝙚𝒓𝙤” (Omelia della Domenica delle Palme).
“𝑮𝒆𝒔𝒖̀ 𝒆𝒏𝒕𝒓𝒂 𝒊𝒏 𝑮𝒆𝒓𝒖𝒔𝒂𝒍𝒆𝒎𝒎𝒆 𝒄𝒐𝒏 𝒎𝒊𝒕𝒆𝒛𝒛𝒂: 𝒆̀ 𝒊𝒍 𝒓𝒆 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒕𝒆𝒏𝒆𝒓𝒆𝒛𝒛𝒂, 𝒄𝒉𝒆 𝒄𝒊 𝒊𝒏𝒔𝒆𝒈𝒏𝒂 𝒍𝒂 𝒗𝒊𝒂 𝒅𝒆𝒍𝒍’𝒖𝒎𝒊𝒍𝒕𝒂̀ 𝒆 𝒅𝒆𝒍𝒍’𝒂𝒎𝒐𝒓𝒆”

Oggi, attraverso il Vangelo, fissiamo lo sguardo sul Crocifisso e diciamo:
“Grazie Gesù: mi ami e mi perdoni sempre, anche quando faccio fatica ad amarmi e perdonarmi.”

Con l’augurio che questa giornata porti pace e gioia nei cuori di ciascuno di noi, nelle famiglie e nel mondo intero, 𝘃𝗶 𝗮𝘂𝗴𝘂𝗿𝗶𝗮𝗺𝗼 𝘂𝗻𝗮 𝘀𝗮𝗻𝘁𝗮 𝗲 𝘀𝗲𝗿𝗲𝗻𝗮 𝗗𝗼𝗺𝗲𝗻𝗶𝗰𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗣𝗮𝗹𝗺𝗲❗️🕊️

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25/03/2026

𝟚𝟝 𝕄𝔸ℝℤ𝕆 𝟚𝟘𝟚𝟞 - 𝕊𝕆𝕃𝔼ℕℕ𝕀𝕋𝔸’ 𝔻𝔼𝕃𝕃’𝔸ℕℕ𝕌ℕℂ𝕀𝔸ℤ𝕀𝕆ℕ𝔼 𝔻𝔼𝕃 𝕊𝕀𝔾ℕ𝕆ℝ𝔼
L’Annunciazione è la festa del Signore che s’incarna nel grembo della Vergine Maria, dando inizio a una nuova storia!
Interessante notare che Dio non manda l’angelo a Gerusalemme, al tempio, ma in Galilea, regione disprezzata, in quanto rifugio di pagani miscredenti. A Nazaret, città mai nominata nell’Antico Testamento.

Nelle immagini la Basilica dell'Annunciazione a Nazareth costruita sulla casa di Maria luogo nel quale avvenne l'Annuncio dell'Angelo Gabriele e la Fontana della Vergine situata a nord del Villaggio, sulla strada principale che porta verso Tiberiade.

Secondo gli apocrifi l'Annunciazione sarebbe avvenuta in due momenti: ci sarebbe stata una prima Apparizione alla sorgente da dove Maria, spaventata, sarebbe fuggita a casa; qui l'Angelo del Signore le apparve di nuovo, portandole finalmente l'annuncio.

« 𝐿'𝑎𝑛𝑔𝑒𝑙𝑜 𝐺𝑎𝑏𝑟𝑖𝑒𝑙𝑒 𝑓𝑢 𝑚𝑎𝑛𝑑𝑎𝑡𝑜 𝑑𝑎 𝐷𝑖𝑜 𝑖𝑛 𝑢𝑛𝑎 𝑐𝑖𝑡𝑡𝑎̀ 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝐺𝑎𝑙𝑖𝑙𝑒𝑎, 𝑐ℎ𝑖𝑎𝑚𝑎𝑡𝑎 𝑁𝑎𝑧𝑎𝑟𝑒𝑡, 𝑎 𝑢𝑛𝑎 𝑣𝑒𝑟𝑔𝑖𝑛𝑒, 𝑝𝑟𝑜𝑚𝑒𝑠𝑠𝑎 𝑠𝑝𝑜𝑠𝑎 𝑑𝑖 𝑢𝑛 𝑢𝑜𝑚𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑐𝑎𝑠𝑎 𝑑𝑖 𝐷𝑎𝑣𝑖𝑑𝑒, 𝑐ℎ𝑖𝑎𝑚𝑎𝑡𝑜 𝐺𝑖𝑢𝑠𝑒𝑝𝑝𝑒. 𝐿𝑎 𝑣𝑒𝑟𝑔𝑖𝑛𝑒 𝑠𝑖 𝑐ℎ𝑖𝑎𝑚𝑎𝑣𝑎 𝑀𝑎𝑟𝑖𝑎. 𝐸𝑛𝑡𝑟𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑑𝑎 𝑙𝑒𝑖, 𝑑𝑖𝑠𝑠𝑒 : «𝑇𝑖 𝑠𝑎𝑙𝑢𝑡𝑜, 𝑜 𝑝𝑖𝑒𝑛𝑎 𝑑𝑖 𝑔𝑟𝑎𝑧𝑖𝑎, 𝑖𝑙 𝑆𝑖𝑔𝑛𝑜𝑟𝑒 𝑒̀ 𝑐𝑜𝑛 𝑡𝑒». 𝐴 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑒 𝑝𝑎𝑟𝑜𝑙𝑒 𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑟𝑖𝑚𝑎𝑠𝑒 𝑡𝑢𝑟𝑏𝑎𝑡𝑎 𝑒 𝑠𝑖 𝑑𝑜𝑚𝑎𝑛𝑑𝑎𝑣𝑎 𝑐ℎ𝑒 𝑠𝑒𝑛𝑠𝑜 𝑎𝑣𝑒𝑠𝑠𝑒 𝑢𝑛 𝑡𝑎𝑙𝑒 𝑠𝑎𝑙𝑢𝑡𝑜. 𝐿'𝑎𝑛𝑔𝑒𝑙𝑜 𝑙𝑒 𝑑𝑖𝑠𝑠𝑒: «𝑁𝑜𝑛 𝑡𝑒𝑚𝑒𝑟𝑒, 𝑀𝑎𝑟𝑖𝑎, 𝑝𝑒𝑟𝑐ℎ𝑒́ ℎ𝑎𝑖 𝑡𝑟𝑜𝑣𝑎𝑡𝑜 𝑔𝑟𝑎𝑧𝑖𝑎 𝑝𝑟𝑒𝑠𝑠𝑜 𝐷𝑖𝑜. 𝐸𝑐𝑐𝑜 𝑐𝑜𝑛𝑐𝑒𝑝𝑖𝑟𝑎𝑖 𝑢𝑛 𝑓𝑖𝑔𝑙𝑖𝑜, 𝑙𝑜 𝑑𝑎𝑟𝑎𝑖 𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑙𝑢𝑐𝑒 𝑒 𝑙𝑜 𝑐ℎ𝑖𝑎𝑚𝑒𝑟𝑎𝑖 𝐺𝑒𝑠𝑢̀. 𝑆𝑎𝑟𝑎̀ 𝑔𝑟𝑎𝑛𝑑𝑒 𝑒 𝑐ℎ𝑖𝑎𝑚𝑎𝑡𝑜 𝐹𝑖𝑔𝑙𝑖𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙'𝐴𝑙𝑡𝑖𝑠𝑠𝑖𝑚𝑜; 𝑖𝑙 𝑆𝑖𝑔𝑛𝑜𝑟𝑒 𝐷𝑖𝑜 𝑔𝑙𝑖 𝑑𝑎𝑟𝑎̀ 𝑖𝑙 𝑡𝑟𝑜𝑛𝑜 𝑑𝑖 𝐷𝑎𝑣𝑖𝑑𝑒 𝑠𝑢𝑜 𝑝𝑎𝑑𝑟𝑒 𝑒 𝑟𝑒𝑔𝑛𝑒𝑟𝑎̀ 𝑝𝑒𝑟 𝑠𝑒𝑚𝑝𝑟𝑒 𝑠𝑢𝑙𝑙𝑎 𝑐𝑎𝑠𝑎 𝑑𝑖 𝐺𝑖𝑎𝑐𝑜𝑏𝑏𝑒 𝑒 𝑖𝑙 𝑠𝑢𝑜 𝑟𝑒𝑔𝑛𝑜 𝑛𝑜𝑛 𝑎𝑣𝑟𝑎̀ 𝑓𝑖𝑛𝑒». 𝐴𝑙𝑙𝑜𝑟𝑎 𝑀𝑎𝑟𝑖𝑎 𝑑𝑖𝑠𝑠𝑒 𝑎𝑙𝑙'𝑎𝑛𝑔𝑒𝑙𝑜: «𝐶𝑜𝑚𝑒 𝑒̀ 𝑝𝑜𝑠𝑠𝑖𝑏𝑖𝑙𝑒? 𝑁𝑜𝑛 𝑐𝑜𝑛𝑜𝑠𝑐𝑜 𝑢𝑜𝑚𝑜». 𝐿𝑒 𝑟𝑖𝑠𝑝𝑜𝑠𝑒 𝑙'𝑎𝑛𝑔𝑒𝑙𝑜: «𝐿𝑜 𝑆𝑝𝑖𝑟𝑖𝑡𝑜 𝑆𝑎𝑛𝑡𝑜 𝑠𝑐𝑒𝑛𝑑𝑒𝑟𝑎̀ 𝑠𝑢 𝑑𝑖 𝑡𝑒, 𝑠𝑢 𝑡𝑒 𝑠𝑡𝑒𝑛𝑑𝑒𝑟𝑎̀ 𝑙𝑎 𝑠𝑢𝑎 𝑜𝑚𝑏𝑟𝑎 𝑙𝑎 𝑝𝑜𝑡𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙'𝐴𝑙𝑡𝑖𝑠𝑠𝑖𝑚𝑜. 𝐶𝑜𝑙𝑢𝑖 𝑐ℎ𝑒 𝑛𝑎𝑠𝑐𝑒𝑟𝑎̀ 𝑠𝑎𝑟𝑎̀ 𝑑𝑢𝑛𝑞𝑢𝑒 𝑠𝑎𝑛𝑡𝑜 𝑒 𝑐ℎ𝑖𝑎𝑚𝑎𝑡𝑜 𝐹𝑖𝑔𝑙𝑖𝑜 𝑑𝑖 𝐷𝑖𝑜. 𝑉𝑒𝑑𝑖: 𝑎𝑛𝑐ℎ𝑒 𝐸𝑙𝑖𝑠𝑎𝑏𝑒𝑡𝑡𝑎, 𝑡𝑢𝑎 𝑝𝑎𝑟𝑒𝑛𝑡𝑒, 𝑛𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑠𝑢𝑎 𝑣𝑒𝑐𝑐ℎ𝑖𝑎𝑖𝑎, ℎ𝑎 𝑐𝑜𝑛𝑐𝑒𝑝𝑖𝑡𝑜 𝑢𝑛 𝑓𝑖𝑔𝑙𝑖𝑜 𝑒 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑜 𝑒̀ 𝑖𝑙 𝑠𝑒𝑠𝑡𝑜 𝑚𝑒𝑠𝑒 𝑝𝑒𝑟 𝑙𝑒𝑖, 𝑐ℎ𝑒 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑖 𝑑𝑖𝑐𝑒𝑣𝑎𝑛𝑜 𝑠𝑡𝑒𝑟𝑖𝑙𝑒: 𝑛𝑢𝑙𝑙𝑎 𝑒̀ 𝑖𝑚𝑝𝑜𝑠𝑠𝑖𝑏𝑖𝑙𝑒 𝑎 𝐷𝑖𝑜». 𝐴𝑙𝑙𝑜𝑟𝑎 𝑀𝑎𝑟𝑖𝑎 𝑑𝑖𝑠𝑠𝑒: «𝐸𝑐𝑐𝑜𝑚𝑖, 𝑠𝑜𝑛𝑜 𝑙𝑎 𝑠𝑒𝑟𝑣𝑎 𝑑𝑒𝑙 𝑆𝑖𝑔𝑛𝑜𝑟𝑒, 𝑎𝑣𝑣𝑒𝑛𝑔𝑎 𝑑𝑖 𝑚𝑒 𝑞𝑢𝑒𝑙𝑙𝑜 𝑐ℎ𝑒 ℎ𝑎𝑖 𝑑𝑒𝑡𝑡𝑜». 𝐸 𝑙'𝑎𝑛𝑔𝑒𝑙𝑜 𝑝𝑎𝑟𝑡𝑖̀ 𝑑𝑎 𝑙𝑒𝑖 ».(𝐿𝑢𝑐𝑎 1,26-38) ».

18/12/2025

Nel clima di gioia che ci accompagna verso le prossime festività, desideriamo rivolgere a ciascuno di voi i nostri più sentiti 𝗮𝘂𝗴𝘂𝗿𝗶 𝗱𝗶 𝘂𝗻 𝗦𝗮𝗻𝘁𝗼 𝗡𝗮𝘁𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗦𝗶𝗴𝗻𝗼𝗿𝗲.
La nascita del Bambino Gesù illumini i vostri cuori, porti consolazione nella sofferenza, rafforzi la speranza e rinnovi la fiducia nell'amore di Dio che si fa vicino a ogni uomo.
Con la stessa gioia annunciamo la pubblicazione del programma delle celebrazioni che si terranno per la memoria liturgica dell'𝗮𝗻𝗻𝗶𝘃𝗲𝗿𝘀𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗮 𝗔𝗽𝗽𝗮𝗿𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗩𝗲𝗿𝗴𝗶𝗻𝗲 𝗮 𝗟𝗼𝘂𝗿𝗱𝗲𝘀 all'inizio del prossimo mese di febbraio. Sarà un tempo di grazia, di preghiera e di affidamento a Maria, donna del Si e della speranza!
Un caro augurio di Buon Natale a tutti, accompagnato dalla nostra preghiera e dalla fraterna vicinanza.

08/12/2025

𝕊𝕠𝕝𝕖𝕟𝕟𝕚𝕥𝕒̀ 𝔻𝕖𝕝𝕝’𝕀𝕞𝕞𝕒𝕔𝕠𝕝𝕒𝕥𝕒 ℂ𝕠𝕟𝕔𝕖𝕫𝕚𝕠𝕟𝕖
𝟠 𝔻𝕀ℂ𝔼𝕄𝔹ℝ𝔼 - 𝔸𝕟𝕟𝕠 𝔾𝕚𝕦𝕓𝕚𝕝𝕒𝕣𝕖 𝟚𝟘𝟚𝟝
Nel tempo dell’Avvento, la Solennità dell’Immacolata Concezione ci invita a guardare a Maria come modello perfetto di fede, di attesa e di totale affidamento a Dio.
Lei, giovane donna di Nazaret, seppe dire il suo “sì” al progetto divino con umiltà e coraggio, diventando esempio luminoso per ogni credente. Essa Stessa infatti, superando ogni difficolta, ogni preoccupazione e ogni tensione della sua vita quotidiana si pone in fervida attesa consapevole del grande ruolo che Dio le aveva affidato.

Siamo noi oggi pronti a pronunciare il nostro "si" a Dio?

Cerchiamo di creare le condizioni per poter pronunciare anche noi questo “si” a Dio che viene per salvarci dalle tenebre e per offrici luce, pace e amore.
In questo cammino verso il Natale, chiediamo alla Vergine Immacolata di rendere gli uomini dei nostri tempi più disponibili all'ascolto della Parola, di accompagnarci, di rafforzare la nostra fede e di renderci capaci di accogliere Gesù con cuore sincero, aperto all’amore, alla pace e alla speranza.
Affidiamoci alla sua materna intercessione perché illumini il nostro cammino e ci renda più disponibili all’ascolto.

(Testo tratto da uno scritto del Dott. Mario Russo Cirillo)

𝗕𝗨𝗢𝗡𝗔 𝗙𝗘𝗦𝗧𝗔 𝗔 𝗧𝗨𝗧𝗧𝗜!


30/11/2025

ℙℝ𝕀𝕄𝔸 𝔻𝕆𝕄𝔼ℕ𝕀ℂ𝔸 𝔻𝕀 𝔸𝕍𝕍𝔼ℕ𝕋𝕆 - 𝔸𝕟𝕟𝕠 𝔾𝕚𝕦𝕓𝕚𝕝𝕒𝕣𝕖 𝟚𝟘𝟚𝟝
Nel tempo liturgico dell’Avvento, in questo periodo segnato da sofferenze e incertezze, siamo chiamati a rivolgere la mente e il cuore, colmi di gioia e fiducia, verso il piccolo villaggio di Betlemme, che in una notte è diventato il centro del mondo. È lì che Maria Vergine ha dato alla luce Gesù, Figlio di Dio e Salvatore dell’umanità!

Se sapremo vivere questo tempo di attesa nella gioia, nella speranza e in un amore sincero verso i fratelli, ci sentiremo custoditi e soprattutto più degni di andare incontro al Bambino Gesù, entrato nella storia dell’uomo fin dalla nascita per indicargli il cammino che conduce alla contemplazione del Padre.

Qualora fossimo chiamati a vivere un Natale più semplice e sobrio, non lasciamoci sopraffare dal rammarico, ma cogliamo l’occasione per meditare sulle condizioni in cui nacque il Bambino di Betlemme: un luogo povero e inadeguato, eppure ricco di amore! Egli scelse di accogliere per primi i pastori, coloro che erano considerati gli ultimi, lontani e insignificanti, ricordandoci che Dio ama ciò che è umile e semplice.

Questo Natale possa trasformare la nostra vita, troppo spesso orientata al consumismo e alla ricerca del superfluo. Lasciamo che il Bambino Gesù ci liberi dall’indifferenza e ci insegni a rivolgere lo sguardo e il cuore verso i fratelli: verso chi è nel bisogno materiale, ma soprattutto verso chi ha fame di affetto, di ascolto, di un sorriso, di una carezza e di sentirsi amato.

Affidiamoci con fiducia a Maria,
la Vergine dell’Avvento,
perché ci accompagni nel cammino verso suo Figlio.

(𝑡𝑟𝑎𝑡𝑡𝑜 𝑑𝑎 𝑢𝑛𝑜 𝑠𝑐𝑟𝑖𝑡𝑡𝑜 𝑑𝑒𝑙 𝐷𝑜𝑡𝑡. 𝑀𝑎𝑟𝑖𝑜 𝑅𝑢𝑠𝑠𝑜 𝐶𝑖𝑟𝑖𝑙𝑙𝑜)

𝗕𝗨𝗢𝗡 𝗖𝗔𝗠𝗠𝗜𝗡𝗢!

12/11/2025
01/11/2025

𝕊𝕠𝕝𝕖𝕟𝕟𝕚𝕥𝕒̀ 𝕕𝕚 𝕋𝕦𝕥𝕥𝕚 𝕚 𝕊𝕒𝕟𝕥𝕚 - 𝔸𝕟𝕟𝕠 𝔾𝕚𝕦𝕓𝕚𝕝𝕒𝕣𝕖 𝟚𝟘𝟚𝟝
Oggi il nostro cuore si apre alla gioia della festa di Ognissanti, una giornata che ci invita a guardare al cielo con gratitudine e speranza.
In questa luce di santità, vogliamo rivolgere i nostri più cari e fraterni auguri a tutti i membri della grande famiglia dell’Opera Napoletana Pellegrinaggi, e in modo particolare a chi, nel silenzio e nella fatica della vita quotidiana riesce comunque a riscoprire ogni giorno la bellezza della fede! Ognissanti infatti è una festa di speranza, che ci ricorda il vero obiettivo della nostra esistenza: la vocazione alla santità, a cui ciascuno di noi è chiamato.
I Santi non sono eroi lontani, ma uomini e donne come noi, che hanno conosciuto le prove e le cadute della vita, eppure sostenuti dall’amore di Dio hanno saputo rialzarsi e camminare con fiducia, vivendo il Vangelo fino in fondo. Oggi celebriamo la loro luce, che continua a illuminare il nostro cammino!
Che la santità possa fiorire ogni giorno nei gesti più semplici della nostra vita.

𝗕𝗨𝗢𝗡𝗔 𝗙𝗘𝗦𝗧𝗔 𝗔 𝗖𝗜𝗔𝗦𝗖𝗨𝗡𝗢 𝗗𝗜 𝗩𝗢𝗜!


Indirizzo

Piazza G. Bovio, 22
Naples
80133

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
16:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 13:00
16:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
16:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 13:00
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Venerdì 09:00 - 13:00
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