ALMIC Associazione Lavoratori Meridionali Industria Commercio

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ALMIC Associazione Lavoratori Meridionali Industria Commercio ALMIC Associazione Lavoratori Meridionali Industria Commercio b) realizzare attività di carattere sociale e di solidarietà.

L’Associazione, avente finalità culturali, ricreative e sociali, è centro permanente di vita associativa dei lavoratori pubblici, privati e di quanti praticano attività di trasmissione della cultura, di contributo alla elaborazione di essa e di impulso alla partecipazione dei giovani a tale processo e, con le caratteristiche e le limitazioni successivamente indicate, dei cittadini che ne fanno ri

chiesta. L’Associazione si propone i seguenti scopi:
a) sviluppare iniziative di carattere culturale ed agevolare la partecipazione dei propri Soci ad attività di rilevante interesse culturale quali la conoscenza, la difesa e la valorizzazione del patrimonio artistico, storico, archeologico, naturalistico; la conoscenza, la difesa e la valorizzazione delle tradizioni artigianali, folcloristiche e gastronomiche locali e nazionali; la promozione d'incontri, manifestazioni, spettacoli, gite, escursioni e vacanze a scopo di conoscenza e di svago. b) promuovere la formazione di una coscienza civile in ambito ambientale, sviluppare iniziative a difesa del patrimonio territoriale, ambientale e socio-culturale dell'Europa ed in particolare dell'ecosistema mediterraneo. c) promuove lo sviluppo di nuove metodologie a basso impatto ambientale e nuove tecnologie eco-compatibili. c) promuovere iniziative idonee a creare occasioni di svago e di riposo ai propri soci al fine di sviluppare le condizioni morali, spirituali e culturali degli associati. d) promuovere la realizzazione e la gestione di attività sportive dilettantistiche ed amatoriali e di attività ginnico-motorie finalizzate al tutela del benessere, della salute del corpo e al suo armonico sviluppo. e) istituire servizi di ristoro, di distribuzione di alimenti e bevande in forma di spaccio per l’utilità dei Soci all’interno della sede e/o di altri locali dell’Associazione. f) favorire ed incrementare gli scambi ed i rapporti culturali e ricreativi fra appartenenti ad altre associazioni con particolare riferimento alle associazioni scolastiche, universitarie, del settore dell’istruzione in genere, sia a livello nazionale sia internazionale. g) realizzare condizioni vantaggiose per i propri associati, nell’ambito di qualsiasi settore merceologico a cui essi normalmente si rivolgono. Per il conseguimento degli scopi generali sopra indicati l’Associazione potrà aderire ad associazioni o enti nazionali e/o internazionali che possono favorire il conseguimento dei fini sociali. L’associazione non persegue alcuna finalità di lucro.

27/06/2013

Nel silenzio più assordante Auchan sta ristrutturando la sua presenza in Italia. Solo un quotidiano in Italia (Il Messaggero del 9 Giugno) ha riportato la notizia di una grandiosa operazione di scatole cinesi avviata dal gruppo francese nel nostro Paese; tredici gallerie, nei cinquasette Iper Auchan...

15/06/2013

Cari Amici, L'Associazione Lavoratori Meridionali è molto vicina alle problematiche del Parco Commerciale Auchan Giugliano e vorremmo organizzare una riunione conoscitiva con il personale tutto, per questo stiamo messaggiando i dipendenti della struttura per conoscere problematiche interne, anche in forma anonima, al fine di sostenere in modo più deciso i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici.

12/06/2013
05/06/2013

Campania. Crisi ipermercati. Chiude Coop Afragola, 250 posti tagliati. Ridimensionati tre punti vendita Auchan

Consumi in calo verticale, ipermercati in grande difficoltà e tagli dietro l’angolo. Ieri l’ultimo segnale d’allarme: la cooperativa toscana Unicoop Tirreno ha annunciato l’avvio della procedura di licenziamento per 250 lavoratori di Ipercoop Campania. Tagli concentrati nell’ipermercato di Afragola, nel centro commerciale Le Porte di Napoli.

L’impianto, stando ai numeri, dovrà chiudere. I tagli, 250 sui 662 addetti complessivi di Ipercoop Campania, sono stati ripartiti così: nell’ipermercato di Afragola 225 licenziamenti sui 226 dipendenti, 18 in quello di Avellino (162 addetti), 5 nell’iper di Quarto (167 addetti) e 2 nel supermercato di Napoli-Arenaccia (57 addetti). Nessun esubero nel supermercato di Santa Maria Capua Vetere dove lavorano 45 persone.

Anche il colosso Auchan dà l’allarme: contratti di solidarietà negli ipermercati di Volla, Mugnano e Pompei.

In gran parte motivati dal crollo dei consumi, che in base a un recente studio di Federconsumatori e Legacoop qui stanno facendo registrare percentuali troppo elevate. «La Campania è la regione più povera del Paese – afferma Rosario Stornaiuolo, presidente regionale della Federconsumatori – una famiglia spende 500 euro in meno delle altre regioni e il 30% in meno che nelle Marche: da noi una famiglia su tre rischia la povertà». Il calo dei consumi campani previsto per quest’anno è di un ulteriore 1,8%, cifra leggermente più elevata rispetto alla media nel centronord (- 1,7%). Sempre in Campania tra il 2007 e il 2011 l’acquisto di generi alimentari, bevande, abbigliamento e calzature è diminuito del 9,4% e del 32% quello di mobili ed elettrodomestici. Numeri spietati che hanno contribuito già alla chiusura degli Ipercoop di Benevento e Carinaro e dei supercoop di Castellammare, Soccavo, Solofra e Nocera.
Dunque, ora, è sul punto di chiudere l’ipermercato di Afragola, situato a pochi passi da Acerra e da Casalnuovo e a pochi chilometri da Pomigliano, in un’area molto popolata e ben servita da strade e superstrade.

Condizioni favorevoli che però non sono bastate. «In Campania abbiamo perso 80 milioni negli ultimi 5 anni», spiega Marco Lami, presidente della cooperativa livornese. I sindacati sono sul piede di guerra. «Hanno rifiutato il soccorso delle coop emiliane e ora fanno pagare il prezzo delle loro inefficienze ai lavoratori», tuona l’Usb in un comunicato. «Ci vuole un piano alternativo: non è possibile che Afragola faccia questa fine», propone di Luana Di Tuoro, della segreteria regionale Filcams-Cgil.

Molto critico è Mario Dello Russo, della Uiltucs: «Unicoop nasconde un piano: probabile che sia solo un bluff». Ma Ferdinando Verde, della Fisascat Cisl, è prudente: «Decideremo dopo l’assemblea dei lavoratori». Il taglio dell’iper di Afragola fa profilare un paradosso. Nel 1998 era stata proprio la Unicoop, all’epoca denominata coop Toscana-Lazio, a volere la realizzazione di questa grande struttura con una galleria commerciale annessa. Pur di concretizzare il progetto la coop toscana non esitò a denunciare gli amministratori comunali di Afragola, accusati di aver bloccato l’apertura dell’impianto per non essere riusciti a strappare centinaia di assunzioni clientelari. Alla fine, grazie anche a una raffica di proteste messe in atto dai lavoratori, il centro commerciale aprì e l’ente locale venne commissariato dal governo per infiltrazioni mafiose.

Ora però è la stessa Unicoop ad alzare bandiera bianca sullo storico ipermercato, primo Ipercoop in provincia di Napoli, immolandolo sull’altare della crisi. La procedura di mobilità sarà ufficialmente avviata oggi. Quindi coop e sindacati avranno 45 giorni di tempo per trovare un accordo, in sede aziendale. Altrimenti ne serviranno altri 30 per dirimere i contrasti, stavolta in sede istituzionale, alla Regione. Dopodiché, in caso di mancata intesa, Unicoop avrà a disposizione altri 45 giorni per l’invio unilaterale dei licenziamenti.

01/06/2013

"Istruitevi, perché avremo bisogno di tutta la vostra intelligenza. Agitatevi, perché avremo bisogno di tutto il vostro entusiasmo. Organizzatevi, perché avremo bisogno di tutta la vostra forza”. A.Gramsci

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