27/05/2021
GRAZIE CARLA.
Tu solevi dire:"ho danzato nei tendoni, nelle piazze, nelle chiese. Sono stata una pioniera del decentramento. Volevo, che questo lavoro non fossse d'elite, relegato nelle scatole d'oro dei teatri d'opera."
Io sono testimone di queste tue scelte.
Ricordo quqndo, nel luglio del 1990, con l'amica, giornalista e scrittrice, Giuliana Gargiulo, ti invitammo ad essere ospite d'onore alla serata inaugurale di "Musica in Irpinia", la kermesse di musica classica, che si teneva nei giardini dell'abbazia, vanvitelliana del Loreto di Montevergine, a Mercogliano.
Io e la mia Sandra, abbiamo ricordato, per anni, la leggerezza della grandiosità, che tu rappresentavi. Eri immensa, nella tua arte e passione, che non ha visto di meglio al mondo.
Nello stesso tempo, vedevamo una moglie reale, che gruardava il suo "Beppe", con la dolcezza di una figlia-madre, grata all'uomo, maestro, che conoscevi, sin da ragazzina e quasi dimenticavi, che la grande, lì, eri tu.
Raccontavi poi di tuo figlio Francesco, fino alla commozione, che traspariva dai tuoi bellissimi occhi castani.
Una donna normale ed affascinante nel rapporto con la gente ed unica étoile, padrona dell'arte millenaria della danza, sul palcoscenico. "Leggerezza d'acciaio", ti hanno definito.
Noi abbiamo visto anche una grande donna.
Ho scelto di pubblicare il balletto di Giselle, che ti ha eletta nell'Olimpo della danza classica e, che tu interpretavi, come fosse il tuo mondo.
Quello di una ragazza semplice, bella e di umili origini, che saliva i faticosi gradini dell'arte e, che oggi si è levata ancora più in alto, sino a raggoingere il Paradiso dei Grandi.
One of the 20th Century's most exquisite "Romantic" ballerinas was the great Italian ballerina, Carla Fracci. She was most known for her dramatic abilities a...