08/12/2022
Cinque bar siciliani fra i migliori d’Italia
Al bando la scaramanzia: la guida Bar d’Italia esce per la diciassettesima volta e il nome del Caffè Sicilia di Noto spunta per la diciassettesima volta tra le sue pagine. Ancora una volta col massimo dei riconoscimenti, ovvero 3 chicchi e 3 tazzine, e nella sezione dei bar storici: ovvero quelli che almeno 10 volte hanno ottenuto una citazione . Non è l’unico bar (termine un po’ troppo riduttivo) siciliano segnalato: nella stessa sezione ci sono l’Antico Caffè Spinnato di Palermo e Di Pasquale di Ragusa. Nella sezione dei bar che concorrono per il titolo 2017, invece, ci sono Sciampagna di Marineo ( Palermo ) e Irrera di Messina.
Il Caffè Sicilia di Noto, però, sembra giocare in casa e ieri il maestro pasticciere Corrado Assenza è volato a Roma per la presentazione della guida. È il segno di una continuità che dura da quasi 125 anni: da tanto, infatti, il Caffè Sicilia è presente sul corso principale di Noto. Non è un marchio, ma come dice lo stesso Assenza è «un insieme di persone che ha la capacità di osservare la società che cambia, leggendola e anticipandola».
L’elenco delle prelibatezze da assaggiare e gustare immersi nel Barocco è lungo. L’estate 2017 è stata ricca di conferme ma anche di piacevoli sorprese. «La granita di mandorla è la più richiesta - racconta Assenza - ma quest’anno siamo rimasti sorpresi dalla voglia di provare quella alla fragola e pomodorino. Peccato che la siccità ci abbia messo in difficoltà coi fichi, ma la combinazione col piccante ha avuto lo stesso il suo forte impatto. Ma la granita che ci sta sorprendendo di più attualmente è quella di prugna gialla, aromatizzata col pepe della Giamaica e succo di limone » .
La sfida di Assenza, così come la “mission” del Caffè Sicilia, è quella di far parlare la cultura materiale agricola e alimentare di una Noto che non è solo il Barocco. Cultura che dovrebbe avere un ruolo primario nella candidatura del Val di Noto a Capitale italiana della Cultura 2020.
La guida di Gambero Rosso raccoglie 1.320 indirizzi dislocati in tutta Italia che danno conto di un mondo in continuo divenire: dinamico, informale, libero da formalismi e regole rigide. Un mondo che di anno in anno si presenta rinnovato e ricco di sorprese all'appuntamento con la guida. Anche se questa direzione non piace moltissimo a Corrado Assenza, il quale ammette le sue paure. «Ci sono tendenze molto internazionali e molto all’avanguardia - conclude - però molti bar finiscono per rincorrersi e diventano locali solo di cornice, dove non c’è contenuto, dove non c’è artificio autentico di qualità». Quello che “al Sicilia ” - così come lo chiamano molti frequentatori - succede da quasi 125 anni e che da 17 anni è puntualmente indicato nella guida di Gambero Rosso sui migliori bar d’Italia.
Ottavio Gintoli