14/09/2022
In occasione della prima edizione della manifestazione "Le giornate del Romanico", il comune di Onanì organizza visite gratuite nella Chiesa di San Pietro il 18 settembre 2022, dalle 9.30 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 18.30.
Vi aspettiamo!
La chiesa di San Pietro è ubicata all’entrata del paese a quota 464 m s.l.m. Questo piccolo monumento è uno fra i più importanti non solo del circondario ma di tutto il Centro Sardegna, essendo l’unica chiesa romanica dell’isola edificata completamente in granito; è verosimile che la pietra utilizzata per la costruzione sia stata trasportata dal vicino nuraghe, in parte quasi completamente distrutto. L’edificio è costruito secondo i canoni stilistici del romanico (come le principali chiese galluresi) e presenta pareti a doppia cortina con riempimento a sacco e una tessitura muraria regolare, con blocchi sub-quadrati di medio-piccole dimensioni, uniti da un sottile strato di malta. Essa è orientata a Ovest-Nord-Ovest, con una pianta ad aula caratterizzata da un’unica navata, con una lunghezza complessiva di 8,77 m. e una larghezza di 4,66 m., con abside semicilindrico, dotato di una presa di luce a monofora strombata.
La facciata è semplice, dotata di un piccolo campanile a vela a luce centinata, per un’altezza complessiva di 7,58 m. Sopra il portone e sopra l’abside sono presenti 2 aperture a forma di croce che danno luce all’interno; il portale rettangolare presenta uno stretto architrave in scisto e un arco semicircolare a sesto rialzato, con la funzione di scaricare il peso del campanile sui piloni dell’ingresso. Sulla facciata è possibile notare 2 piccole nicchiette, oramai quasi completamente ostruite da malta moderna, dove verosimilmente dovevano esser collocati piccoli simboli sacri; i sei fori, presenti sia in facciata sia sul campanile, sarebbero pertinenti alla struttura di ponteggio costruita per edificare il monumento.
La copertura è composta da due spioventi simmetrici in lastre di scisto che proteggono anche la parte superiore del campanile e dell’abside: l’utilizzo degli elementi in scisto, al posto dei laterizi, rappresenta un’eccezione nel panorama romanico sardo. La volta interna è del tipo a botte, con pitture parietali risalenti ai primi anni del ‘900, che raffigurano la consegna delle chiavi del paradiso a San Pietro da parte di Gesù Cristo. Le dimensioni minime, i conci sub-quadrati in granito, la volta a botte, il tetto a due spioventi in lastre di scisto, associano l’edificio alla chiesa di S. Quirico de Monticati in agro di Figari (Corsica), costruita nella seconda metà del XII secolo. L’analoga semplificazione della sintassi architettonica, ridotta ai soli fini strutturali, porta a concludere che anche la chiesa di Onanì farebbe parte dei manufatti in granito eseguiti da maestranze che hanno operato nel XII secolo fra la Sardegna e la Corsica. La chiesa di San Pietro è stata parrocchia fino a metà del XVI secolo, quando fu sostituita dalla chiesa di Santa Maria di Loreto.