04/07/2026
Ogni volta che si parla di record termici o collasso dei ghiacciai, riemerge puntualmente la stessa obiezione: "È colpa dei cicli solari, l'uomo non c'entra". Per fare chiarezza una volta per tutte, la NASA ha pubblicato i dati definitivi raccolti dai suoi sensori satellitari, dimostrando che l'attività del Sole non ha alcuna responsabilità nell'anomala impennata delle temperature degli ultimi decenni. La firma dietro la crisi climatica è esclusivamente nostra.
I dati della NASA si basano su due prove scientifiche inconfutabili. La prima riguarda la quantità di energia solare che colpisce la Terra: monitorata costantemente dal 1978 tramite satelliti, l'energia solare ha continuato a seguire il suo naturale ciclo di undici anni senza mostrare alcun aumento netto dagli anni '50 a oggi.
Nello stesso periodo, però, la temperatura globale è decollata. La seconda prova, ancora più schiacciante, arriva dallo studio degli strati atmosferici. Se il riscaldamento fosse causato da un Sole più "caldo", l'intera atmosfera si starebbe surriscaldando in modo uniforme. I rilevamenti mostrano lo scenario opposto: mentre la superficie terrestre e la bassa atmosfera bruciano, lo strato superiore (la stratosfera) si sta progressivamente raffreddando.
Questo fenomeno si spiega fisicamente in un solo modo: i gas serra generati dalle attività umane e dai combustibili fossili stanno trattenendo il calore in basso, impedendogli di disperdersi nello spazio e creando una vera e propria trappola termica.
Fonte: NASA Science