Ortovero Inforiviera

Ortovero Inforiviera Profilo istituzionale dell'Ufficio Informazioni ed Accoglienza Turistica (IAT) di Ortovero

Chiuso definitivamente.
03/11/2021

Ortovero Inforiviera ringrazia tutti colore che mettono i Like e che seguono i post (anche se datati )ma volevo informarvi che questa era la pagina dell'Ufficio Informazioni Turistiche della Provincia di Savona con sede ad Ortovero.
Tale ufficio è chiuso da anni ed è per ciò che la pagina non è aggiornata.

In veste di EX responsabile della pagina e dell' ufficio sono felice che tanta gente continui a seguirlo e apprezzarlo ,ma sono anche rammaricata della chiusura dello stesso, non più considerato utile.
Vi saluto tutti cordialmente.

il 4-5-6-7Agosto non mancate alla 48° edizione della Ns. sagra nella confortevole area del Parco di Ortovero
23/07/2016

il 4-5-6-7Agosto non mancate alla 48° edizione della Ns. sagra nella confortevole area del Parco di Ortovero

Per   del   oggi troviamo le  Ingredienti:2 kg di fave fresche,1 cipolla,1 cucchiaio di salsa di    pomodoro,2 spicchi d...
31/03/2015

Per del oggi troviamo le

Ingredienti:2 kg di fave fresche,1 cipolla,1 cucchiaio di salsa di
pomodoro,2 spicchi d’aglio,timo,rosmarino,1 bicchiere di vino bianco,sale,pepe.
Sgusciare le fave e metterle da parte; far rosolare un trito di cipolla, aglio, timo e rosmarino.
Unire la salsa di pomodoro e il vino, versare le fave, regolare di sale e pepe, coprire con un coperchio e lasciar cuocere per almeno un paio di ore.

Nella rubrica     oggi parliamo di  L'albicocco di Valleggia (Prunus armonica) è una cultivar locale, selezionata nei pr...
28/03/2015

Nella rubrica oggi parliamo di

L'albicocco di Valleggia (Prunus armonica) è una cultivar locale, selezionata nei primi anni del 1900 e commercializzata in passato anche all'estero. Attualmente viene inviata al mercato ortofrutticolo locale e all'industria alimentare.
E' una varietà molto ricercata per le sue proprietà secondo la medicina popolare è ottima per combattere l'anemia, i disturbi della gola e l'afonia. Il frutto di colore giallo-arancio, con puntinature rosso mattone, ha una buona conservabilità la polpa è dolce e leggermente aromatica.
L'albicocca di Valleggia è uno dei Presìdi Slow Food della Provincia di Savona.

per la rubrica   visitiamo la   con  Comune dell'alta valle Arroscia, il cui nome deriva da Onze, cioè undici, in quanto...
27/03/2015

per la rubrica visitiamo la con

Comune dell'alta valle Arroscia, il cui nome deriva da Onze, cioè undici, in quanto era l'undicesimo comune del contado dei Clavesana, si estende sul versante meridionale del monte Peso Grande (1092 m).
La sua posizione strategica permetteva di fare segnalazioni a tutte le maggiori fortezze della zona. Sopra il nucleo di case si possono ancora notare i ruderi del castello medioevale a lungo conteso tra Albenga e i Clavesana, e da questi ceduto infine ai Cepolla nel 1297. I resti di questo antico castello si trovano all'interno della cinta muraria a pianta poligonale con due torrioni. Questo piccolo borgo venne fondato prima del Mille e fece parte della Marca Arduinica, solo nel 1091 alla morte di Adelaide, ultima signora della Marca, passò a Bonifacio del Vasto. In seguito venne ceduto, prima alla Repubblica di Genova dai Marchesi di Clavesana (nel 1393), successivamente nel 1402 al marchesato di Finale e poi ai Del Carretto di Zuccarello. Intorno al 1581 questi ultimi lo vendettero a Genova, ma gli abitanti protestarono, chiesero ed ottennero, pagando 5000 scudi a Genova, di costituirsi in libero Comune con propri statuti. Questa singolare esperienza di governo democratico, che ha davvero pochi altri esempi nell'Italia delle grandi Signorie, è conosciuta come “Tempo della Repubblica di Onzo” e si concluse soltanto, dopo circa due secoli, con l'arrivo delle truppe napoleoniche.
Il paese è circondato da coltivazioni di ulivi e viti che producono olio e vino di ottima qualità. Piacevole è un'escursione al lago di Menezzo (a 600 metri di altitudine) sul quale si affaccia la ca****la della Madonna delle Grazie.
Onzo, Archivio Fotografico Provincia di Savona
Sito web Comune di Onzo
http://www.comuneonzo.net
[email protected]

il   della   della   oggi ci porta a visitare le Grotte di  Via Battorezza, 5 - Borgio Verezzitelefono019610150e-mailgro...
26/03/2015

il della della oggi ci porta a visitare
le Grotte di
Via Battorezza, 5 - Borgio Verezzi
telefono019610150
[email protected]
sito webwww.grottediborgio.it
Nel caratteristico paese di Borgio Verezzi, a pochi minuti di distanza dal mare, sono situate le Grotte, uno dei siti turistici più belli del Ponente Ligure.
Stalattiti e stalagmiti, maestose colonne, leggiadri drappeggi, sottili cannule ed incredibili eccentriche che assumono le forme più disparate a dispetto della forza di gravità: tutto ciò rende la visita di questo mondo sotterraneo un’esperienza veramente unica.
Orari e apertura
Dal 1° ottobre al 31 maggio: 9.30-10.30-11.30 / 15.00-16.00-17.00, chiuso il lunedì, escluso i festivi, chiuso il 25 Dicembre ed il 1° Gennaio. Dal 1° giugno al 30 settembre: 9.30-10.30-11.30-15.20-16.20-17.20, chiuso il lunedì escluso i festivi. Periodo di chiusura annuale delle Grotte: novembre
Ingresso
A pagamento

Per   del   oggi troviamo la Farinata savoneseIngredienti:300 g di farina,acqua,sale.La farinata savonese si prepara com...
24/03/2015

Per del oggi troviamo la
Farinata savonese
Ingredienti:300 g di farina,acqua,sale.

La farinata savonese si prepara come la farinata di ceci utilizzando però farina di grano tenero. È nota anche come “Turta” o Farinata di grano Turtelassu.
Lavorazione:
Stemperare in acqua tiepida la farina rimestando accuratamente con una frusta o un cucchiaio di legno. Salare leggermente. Continuare a mescolare onde evitare grumi. Il composto così ottenuto deve risultare abbastanza liquido. Lasciare riposare per non meno di 2 ore. Quindi raccogliere con un cucchiaio la schiuma eventuale che si può formare in superficie e, se necessario, passare al colino per eliminare i grumi. Versare la pastella in una teglia di rame stagnato larga circa 50 cm, quelle professionali possono raggiungere i 150 cm, ed alta non più di 3 cm, in cui si è versato il bicchiere d’olio; mescolare ancora per unire gli ingredienti ed infornare per 10-15 minuti.
È importante che il livello del composto sia uniforme nella teglia onde evitare ispessimenti che comprometterebbero il risultato. Il calore del forno a legna sarà sufficiente a rendere velocemente croccante e dorata la farinata.

Nella rubrica     oggi parliamo di Fichi Rondetti e Figalini neriPianta capace di adattarsi a tutti i tipi di terreno, u...
21/03/2015

Nella rubrica oggi parliamo di
Fichi Rondetti e Figalini neri
Pianta capace di adattarsi a tutti i tipi di terreno, un tempo largamente coltivata soprattutto nella media valle Pennavaire. Oggi è presente ancora nei comuni di Nasino e Castelbianco fino a circa. La coltivazione dei fichi neri invece è diffusa nel Comune di Arnasco e nella Valle Arroscia, consociata agli oliveti.
I fichi rondetti si raccolgono quando il frutto perde la colorazione verdastra diventando bianco giallino, i fichi neri quando il frutto è nero. Il frutto raccolto ben maturo si pone su un graticcio di canne o su una rete metallica e si espone al sole per alcuni giorni. Una volta essiccati i fichi possono essere conservati in panetti formati dalle foglie stesse accartocciate oppure in vasi al riparo dalla luce.
Il fico è un frutto completo, molto gustoso, energetico, tonificante, ricco di zucchero, di minerali tra cui il ferro, il fosforo e il calcio e di vitamine. Per le sue proprietà è utile nelle astenie fisiche e nervose, nelle gastriti e nelle coliti, negli stati febbrili, nella stitichezza, nelle infiammazioni polmonari e urinarie.

Per la rubrica   visitiamo la zona d'incontro tra la   e la    dove sorge  Borgo murato medievale, centro agricolo situa...
20/03/2015

Per la rubrica visitiamo la zona d'incontro tra la e la dove sorge

Borgo murato medievale, centro agricolo situato nella fertile piana alla confluenza del Lerrone con l’Arroscia. Nel 1206 venne ceduto dai marchesi di Clavesana al libero Comune di Albenga che ricostruì ex novo le fortificazioni a partire dal 1250. Passata sotto il controllo genovese, Villanova seguì le vicende di Albenga condividendone il declino. Con l’annessione al Regno di Sardegna (Congresso di Vienna, 1815) iniziò un periodo di maggiore tranquillità. La chiesa di Santo Stefano in Pian Cavatorio, costruita nel XII secolo in forme romaniche, venne in seguito modificata.
Fuori dalla cinta muraria si può ancora vedere la sua posizione originaria prima che venisse costruito il borgo nuovo. Ha un protiro in facciata, ed è affiancata da una torre campanaria cuspidata e aperta a bifore, perfettamente conservata. La chiesetta di Santa Maria della Rotonda, edificata nel 1520, è di origine rinascimentale e a pianta centrale, affiancata da un tozzo campanile cuspidato. Nei pressi sorge la piccola chiesa barocca di Nostra Signora delle Grazie. Le principali risorse provengono dalla coltivazione della frutta e dei fiori, in particolare le sue viole che sono conosciute in tutta Europa.
A Villanova sorge l'aeroporto “Clemente Panero”, aperto al traffico privato, dal quale si possono raggiungere facilmente le più rinomate località della Liguria e della Costa Azzurra. Vi si pratica anche volo a motore, a vela, da diporto sportivo, paracadutismo, aeromodellismo. Per gli amanti dello sport ippico, nei pressi dell'aeroporto si trova l'Ippodromo dei Fiori.

il   della   della   oggi ci porta a visitare le Strada Provinciale per Bardineto/Calizzano - Toiranoe-mailinfo@toiranog...
19/03/2015

il della della oggi ci porta a visitare le

Strada Provinciale per Bardineto/Calizzano - Toirano
[email protected]
sito webwww.toiranogrotte.it
Il massiccio calcareo di dolomiti grigie che dà origine al complesso delle grotte di Toirano custodisce più di 50 caverne naturali, con testimonianze della presenza dell’uomo preistorico, databili al Paleolitico Superiore. L’itinerario, di 1.300 m. circa, con temperatura costante di 16°, si snoda tra: la Grotta della Bàsura (grotta della strega), dove per millenni trovarono rifugio l’orso delle caverne e l’uomo del paleolitico che vi lasciò impronte di piedi, mani e ginocchia e la Grotta di S. Lucia Inferiore, con formazioni di cristalli sottili di aragonite e enormi stalattiti.
La Grotta di S. Lucia Superiore e la Grotta del Colombo non sono incluse nella visita.
Visite guidate
Su prenotazione visite notturne alle Grotte
Orari e apertura
Orario invernale: 9.30-12.30/14.00-17.00
Orario estivo: 9.30-12,30/14.00-17.30
Le grotte sono chiuse il 25 dicembre e il1 gennaio
Ingresso a pagamento biglietto cumulativo grotte/museo
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Indirizzo

Via Roma 79
Ortovero
17037

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