30/12/2025
Otranto, 4 gennaio 2026 Castello Aragonese ore 16:30
Un appello per il rilancio del dialogo e della cooperazione nel Mediterraneo
Un appello per il rilancio del dialogo e della cooperazione nel Mediterraneo a partire dalla citazione di Predrag Matvejevic’: “Percepire il Mediterraneo partendo solamente dal suo passato rimane un’abitudine tenace, tanto sul litorale quanto nell’entroterra. La ‘patria dei miti’ ha sofferto delle mitologie che essa stessa ha generato. Qui come altrove, un’identità dell’essere, difficile da definire, offusca o respinge un’identità del fare, poco determinata.”
Questo pensiero, più che mai attuale, invita a superare la nostalgia del passato per riscoprire una comune identità del fare, fondata sulla cooperazione, il dialogo e la responsabilità condivisa tra le sponde del Mediterraneo.
Intellettuali, artisti e personalità sono chiamate a sottoscriverlo per favorire un nuovo corso nei rapporti euro-mediterranei.
Ritorna, all’interno della rassegna Alba dei Popoli di Otranto, l’Appello per il Mediterraneo. In passato è stato fatto più volte con ottimi risultati. L’edizione più celebre è stata quella che ha visto come primo firmatario Predrag Matvejevic’. L’appello fu poi ripreso dalle istituzioni europee, dall’allora Presidente Romano Prodi, con il risultato di ottenere una direttiva europea per la salvaguardia ambientale (con l’obbligo di doppio scafo per le petroliere, del monitoraggio radio costante, etc.).
Il tema è il rilancio del dialogo e della cooperazione euro-mediterranea. L’invito come primi firmatari, che interverranno il 4 gennaio 2026 dalle ore 16:30 presso il Castello Aragonese di Otranto, è stato fatto a
Mario Soldaini
Ha fondato il festival culturale ilmondonuovo e organizzato il Festival Treccani della Lingua Italiana. Scrive per diverse testate tra cui: Il tascabile, Il manifesto, l’Indice, Mimesis Scenari, Minima&moralia. È redattore per Testo e Senso e MediumPoesia. Dal 2024 è giurato al Premio Internazionale Tiziano Terzani. Ha curato per Fazi Editore il libro “Il loro grido è la mia voce” – Poesie da Gaza.
Raffaele Gorgoni
Raffaele Gorgoni giornalista e scrittore; inviato speciale e documentarista ha collaborato con “Mediterraneo”, “Est-Ovest”, “Levante”, “Euronews”, realizzando reportage in Europa, Africa e Medio Oriente e nel corso della guerra nella ex Iugoslavia in Bosnia, Serbia, Kossovo, Montenegro e Croazia. Per la Rai si è occupato anche di cronaca politica, giudiziaria, di cultura e spettacolo. Affianca alla sua attività di scrittore anche quella dell’insegnamento presso Unisalento di Sociologia dei processi culturali e comunicativi.
Ilian Pappé
È professore di Storia all’Istituto di studi arabi e islamici e direttore del Centro europeo per gli studi sulla Palestina presso l’Università di Exeter, nonché autore di oltre una dozzina di libri tra cui il bestseller La pulizia etnica della Palestina (Fazi Editore, 2008), tradotto in quindici lingue. Fazi Editore ha inoltre pubblicato Palestina e Israele: che fare?, scritto insieme a Noam Chomsky (2015), La prigione più grande del mondo. Storia dei Territori Occupati (2022), Brevissima storia del conflitto tra Israele e Palestina (2024) e La fine di Israele (2025).
Enzo Pranzini
Insegna Dinamica e difesa dei litorali all’Università di Firenze. Ha coordinato numerosi progetti nazionali e internazionali e collaborato con amministrazioni pubbliche, anche straniere, per la gestione del territorio costiero. E’ autore di oltre 300 pubblicazioni scientifiche su questo tema e di numerosi libri, fra cui La forma delle coste (Zanichelli), Coastal erosion and protection in Europe (Routledge), Granelli di sabbia (Pacini) e La strategia di Noè (Manifestolibri).
Modera Elio Paiano
Presidente dell’Aps Le Tradizioni Mediterranee” che ha organizzato l’evento in collaborazione con il Comune di Otranto all’interno della 27° edizione della rassegna Alba dei Popoli.
L’Appello, ispirato al pensiero di Predrag Matvejević, nasce dall’esigenza di superare una visione del Mediterraneo ancorata esclusivamente alla nostalgia del passato, per riaffermare una comune identità del fare, fondata sul dialogo tra culture, sulla cooperazione tra le sponde e sulla responsabilità condivisa nel costruire il futuro di questo spazio comune.
Il convegno di Otranto, in un luogo altamente simbolico per la storia e la vocazione mediterranea dell’Italia, intende rappresentare il momento inaugurale pubblico di questo percorso.