09/05/2026
Qualche giorno fa abbiamo dato il via ad una visita di 𝐎𝐭𝐫𝐚𝐧𝐭𝐨 da un luogo davvero simbolico: Capo d’Otranto e il solitario Faro della Palascìa, punto più a est d’Italia, dove l’Italia incontra per prima l’alba del nuovo giorno. Un luogo di luce, confine e orizzonte, che racconta già da solo l’anima di questo territorio.
Da lì ci siamo lasciati guidare verso la città, la “Porta d’Oriente”, affacciata su un mare straordinario che ne accompagna la storia. Un percorso tra le sue imponenti mura, il maestoso Castello, la splendida Cattedrale con il suo mosaico pavimentale, autentico capolavoro medievale, e la raccolta e preziosa chiesa di San Pietro, scrigno di arte e spiritualità.
Tra vicoli pittoreschi, scorci improvvisi e terrazze sul mare, Otranto si è svelata in tutta la sua bellezza: una città che custodisce storia e arte in un equilibrio perfetto tra cultura e paesaggio.