29/08/2024
Ci sono momenti nella vita che non vorresti mai vivere, uno di quelli è quando perdi una persona a te cara. Oggi starà lì a scalare le vette di monti e vulcani lontani nel tempo, con la sua immancabile verve, il suo sorriso e l'immancabile bottiglia di vino rosso del Vesuvio.
Raffaele Matrone è stata una delle persone migliori che abbia incontrato in vita mia, una di quelle di cui ti senti debitore solo per il fatto di esserti amico. Una persona per bene, un autentico gentiluomo, combattivo, leale e sempre pronto a dare consigli a tutti coloro in cui vedeva la stessa sua passione per la nostra montagna, il Vesuvio. Ho conosciuto poche persone con il Vesuvio nelle vene e lui è stato uno di quelli, le sue storie ti intrattenevano facendo volare il tempo, il suo vanto era il vino del Vesuvio, gli ortaggi della terra vesuviana e tutto era sempre riconducibile alla terra vesuviana. L'ultima volta che ci siamo incontrati, avevo appena finito un tour con una gruppo sul cratere, passando dalla bouvette delle guide vulcanologiche sono entrato per salutarlo e lui guardandomi con la solita aria paternale mi disse che c'era del pane con i pomodorini e del vino in fresco. Sono tornato dopo 10 minuti per il piacere della condivisione di um pasto frugale, ma soprattutto per passare qualche ora insieme, le sue parole per me hanno sempre avuto un valore altissimo, altro che perle di saggezza erano cascate di diademi. Mai una parola fuori posto, sempre una parola gentile e buona per tutti, la lealtà al primo posto, al secondo la passione per Vesuvio.
Ho imparato tantissimo da Raffaele in questi anni, l'unica cosa che posso fare adesso è quella di ringraziarlo per tutto quello che ha fatto, non solo per me, sopra ogni cosa ha contribuito a rendere ancora più grande questa realtà di nome Vesuvio. Non hai vissuto invano, ti ricorderemo e sarà mio (nostro) compito far si che il tuo ricordo e la tua memoria rimangano al Vesuvio come parte di esso, lo meriti!
Grazie di tutto e buona scalata, amico caro!