Guida turistica Elisabeth Piu

Guida turistica Elisabeth Piu Guida turistica, Fin da bambina ho osservato con interesse e meraviglia gli splendidi monumenti che

la roccia dell'elefanteLa Roccia dell'elefante è un grosso masso di trachite situato a lato della strada statale 134 del...
05/04/2019

la roccia dell'elefante
La Roccia dell'elefante è un grosso masso di trachite situato a lato della strada statale 134 dell’Anglona, poco fuori Castelsardo. L’origine di questa roccia è abbastanza singolare: faceva parte del complesso roccioso del Monte Casteddazzu, in seguito staccatosi e rotolato a valle a margine della statale. A seguito di un processo erosivo la roccia ha assunto, sin da epoca antichissima e nell’immaginario collettivo, l’aspetto simile ad un pachiderma primordiale con la proboscide rivolta verso la strada.

La Roccia dell'Elefante è conosciuta anche con il nome di Sa Pedra Pertunta, la roccia traforata, con evidente richiamo alle sue forme particolari. Al suo interno sono state scavate, in tempi successivi e su quote diverse, due domus de janas di epoca neolitica.

La tomaba del piano superiore (o tomba II) è priva dell'ingresso che immetteva alle altre tre cellette comunicanti, mentre quella del piano inferiore (o tomba I) si compone di quattro celle, ed era, in origine, preceduta da un breve corridoio a cielo aperto (dromos) di cui restano poche tracce.

Quest'ultima è caratterizzata dalla presenza, all'interno di uno dei vani, di corna bovine scolpite nelle pareti. Le protomi bovine, o le semplici corna, che spesso compaiono scolpite nelle pareti delle domus de janas, probabilmente rappresentavano una divinità taurina, un Dio venerato per la sua forza e legato al concetto di rigenerazione che nell'antichità si accompagnava sempre a quello della morte.

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16/11/2018

Forza prenotate la vostra adesione all’evento! Fantastiche emozioni ci aspettano... Ozieri su Trinta E Sant’Andria. Partenza da Sassari. Per info e prenotazioni contattare il 3427626657.

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11/11/2018

Vi aspetto sabato 1 dicembre a Su trinta e Sant'Andria.., questo è solo un piccolo assaggio! Per info e prenotazioni contatemi al 342 7626657. Partenza da Sassari

La città di Tharros, ubicata all’estremità meridionale della Pen*sola del Sinis, venne fondata alla fine dell’VIII sec. ...
19/10/2018

La città di Tharros, ubicata all’estremità meridionale della Pen*sola del Sinis, venne fondata alla fine dell’VIII sec. a.C. o nel VII da genti fenicie in un’area già frequentata in età nuragica, divenne in età punico-romana Tharros divenne una delle città più importanti della Sardegna
Su una delle tre colline su cui sorge, la più settentrionale, nota con il nome di Su Murru Mannu, è visibile ancora oggi un importante villaggio protostorico (età del Bronzo medio-recente) che doveva essere già abbandonato al momento dell’arrivo dei Fenici. Questi vi installarono il tofet, il tipico santuario a cielo aperto in cui erano deposti, all’interno di urne in terracotta, resti incinerati di bambini, talvolta accompagnati da stele arenaria. Si riferiscono a questo stesso periodo le prime fasi delle due necropoli di Capo San Marco e di San Giovanni, che ebbero in età punica un grande sviluppo monumentale, con l’escavazione di centinaia di tombe a camera e a fossa. Queste sepolture, costituite da un vano d’accesso generalmente provvisto di una gradinata e da una camera sepolcrale molto semplice, ospitavano gli inumati, deposti in posizione supina insieme a ricchi corredi ceramici e a oggetti personali anche preziosi. Di epoca punica è anche il cosiddetto “tempio monumentale”, di cui rimane un alto basamento risparmiato nella roccia, decorato sui lati da semicolonne doriche. A partire dalla conquista romana dell’isola, avvenuta nel 238 a.C., inizia un processo di profondo cambiamento che ebbe compimento solo in età romano-imperiale. Ad età repubblicana viene attribuita la risistemazione delle fortificazioni di Su Murru Mannu;
Nella successiva età imperiale la città si trasforma notevolmente. Viene effettuata una imponente risistemazione urbanistica che prevede l’organizzazione secondo schemi ortogonali del quartiere di Su Murru Mannu; attorno al II secolo d.C. le strade vengono dotate di una pavimentazione in basalto e viene realizzato un sistema fognario molto articolato per lo smaltimento delle acque bianche. Vengono edificati numerosi edifici pubblici monumentali, tra cui tre impianti termali, ubicati nella parte centrale della città, a poca distanza l’uno dall’altro. Tali edifici, realizzati in laterizi, erano dotati di spogliatoi, ambienti riscaldati artificialmente e altri in cui potevano farsi dei bagni freddi, in vari casi decorati con mosaici policromi. Ancora ad età imperiale deve attribuirsi l’acquedotto, i cui resti sono in parte visibili lungo la strada moderna che conduce agli scavi; a questo viene connesso il cosiddetto Castellum aquae, un grande edificio posto al centro della città, all’incrocio tra le due principali arterie stradali.

Nella regione storica del Logudoro sorge una vasta e spettacolare area archeologica funeraria, dove spiccano per grandez...
10/10/2018

Nella regione storica del Logudoro sorge una vasta e spettacolare area archeologica funeraria, dove spiccano per grandezza e stato di conservazione tre tombe scavate nella roccia.
Con 18 camere una delle sue sepolture ipogeiche è tra le più vaste del Mediterraneo. La necropoli prenuragica di sant’Andrea Priu si erge su una piana. Il complesso funerario è composto da venti domus de Janas risalenti al neo-eneolitico (IV-III millennio a.C.), scavate sulla parete e sul pianoro di un affioramento trachitico. Al loro interno sono riprodotti particolari architettonici abitativi per ricreare ambienti simili alla casa del defunto.
Tre domus della necropoli ti stupiranno per dimensioni e stato di conservazione. La ‘tomba del Capo’ , La ‘tomba a capanna’ e La ‘tomba a camera’. Altre sepolture mostrano elementi simbolici.
La necropoli fu riusata per lungo tempo. In età romana e poi bizantina la ‘tomba del Capo’ fu trasformata in chiesa rupestre, una delle prime nel tempo delle persecuzioni. Più volte intonacata e affrescata con scene del Nuovo Testamento, che noterai al suo interno, fu intitolata a sant’Andrea, da cui il nome del sito.

Tempio Nuragico MalchittuNascosto tra i graniti e la natura gallurese, questo tempietto ha un fascino unico nel suo gene...
10/09/2018

Tempio Nuragico Malchittu
Nascosto tra i graniti e la natura gallurese, questo tempietto ha un fascino unico nel suo genere. Si raggiunge attraverso un sentiero in mezzo alla campagna per poi salire su una collina rocciosa dove si trova nascosto nel verde.il Tempio Nuragico di Malchiuttu è un’imponente costruzione a megaron, realizzata nel Bronzo Medio (1500 a.C.), che un tempo comprendeva anche una capanna sacra e un nuraghe. Il Tempio presenta una pianta rettangolare, suddivisa in un vestibolo dalla forma quadrata attraverso il quale si accede alla camera principale del Tempio, passando per un ingresso ad architrave.

Un monumento nuragico unico nel suo genere, Una delle eredità più significative e integre che la civiltà nuragica ci ha ...
26/08/2018

Un monumento nuragico unico nel suo genere, Una delle eredità più significative e integre che la civiltà nuragica ci ha lasciato. Su Tempiesu è un tempio a pozzo dedicato al culto delle acque, edificato in opera isodoma con conci di trachite e basalto perfettamente lavorati. Risale all’età del Bronzo recente (XIII secolo a.C.) ed è stato frequentato sino a inizio età del Ferro (IX a.C.). Il sito è addossato a una parete rocciosa, dove sgorga l’acqua sorgiva che alimenta la fonte sacra, in località sa Costa ‘e sa binza, a sei chilometri da Orune.

Indirizzo

Ozieri
07014

Telefono

3427626657

Sito Web

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