Santinello Across the WORLD

Santinello Across the WORLD Antonio e Marco, padre e figlio con due bici per girare il mondo...

Viaggiare in bici... senza assistenza al seguito, una borsa con tutto l'occorrente e solo le proprie gambe come motore...
2004-2010 Antonio across Europe
2011 USA coast to coast 2011 5999km in 28 giorni
2012 AUSTRALIA Melbourne-Cairnes 4031km in 23 giorni
2013 ISLANDA 2200 km attorno l'isola...

È on line su Youtube il video del mio ultimo viaggio a Taiwan con i miei.figli.
18/12/2025

È on line su Youtube il video del mio ultimo viaggio a Taiwan con i miei.figli.

Video racconto del mio ultimo viaggio in bici lungo la costa di Taiwan con i miei figli Davide e Marco, fatto a novembre 2025

Aeroporto di Taipei.Comincia il viaggio di ritorno..Ci lasciamo alle spalle più di 1.000 km.  Abbiamo pedalato sempre lu...
23/11/2025

Aeroporto di Taipei.
Comincia il viaggio di ritorno..
Ci lasciamo alle spalle più di 1.000 km. Abbiamo pedalato sempre lungo la costa, prima occidentale (la piu industrilizzata e abitata) e poi orientale ( la più selvaggia e meno abitata).
Abbiamo esplorato una nazione ricca e industrializzata ma che è radicata alle sue tradizioni. Una nazione libera e democratica che comprende al suo interno più etnie e religioni. Un popolo rispettoso delle regole e cordiale con chi viaggia in bici. Un ciclista è ancora rispettato da queste parti anche perche le strade sono sicure C'è sempre un'area riservata ai ciclisti se non c'è una vera e propria ciclabile. In 1000 km mai un automobilista ci ha strombazzato o maledetto se per caso pedalavamo in coppia.
Per le strade ci sono più scooter che auto. Nelle città il rispetto dei semafori e totale. La gente preferisce spesso le ciabatte alle scarpe. Nelle città pur non essendoci cestini per le immondizie tutto è pulito, come in Giappone e Corea del Sud.
È un paese dove si produce molta energia pulita, di pale eoliche e campi di pannelli solari ne abbiamo visto dappertutto. Certo non può contare la storia dell'Italia. Qui soprattutto in campo religioso ci sono molti bei templi.
Sole le poche chiese cristiane sono semplici e anonime.
La natura fuori dalle città e lussureggiante come le aree subtropicali.
Una cosa non manca ai taiwanese: l'acqua. Ci sono fiumi e torrenti ovunque d'altronde da queste parti la pioggia non manca e spesso ce la siamo presa anche noi , anche se novembre dovrebbe essere il mese meno piovoso!
Credo che, dato il traffico intenso delle città, l'inquinamento sia elevato. Molti girano con le mascherine addosso.
Finisce anche questo viaggio fatto con i Davide e Marco che mancava alla mia collezione.
Non lo se la collezione si fermerà o continuerà... la voglia di viaggiare ce l'ho da sempre e finché gli anni me lo permetteranno terrò fede a questa voglia!
Ciao a Tutti a un Grazie particolare a Rosella che mi sopporta da anni!

Taipei Ieri per l'ultima tappa la pioggia ci ha graziato. Appena partiti una spruzzata , per precauzione ci siamo vestit...
20/11/2025

Taipei
Ieri per l'ultima tappa la pioggia ci ha graziato. Appena partiti una spruzzata , per precauzione ci siamo vestiti da pioggia che comunque ci ha permesso di ripararci dal fresco della mattina. Abituati ai 30°-34° del sud passare ai 15° ci ha riportato al clima italiano. Passando da Keelung a Tapei non ho capito dove finiva una ed iniziava l'altra. C’era una serie continua di grattacieli sempre più alti. Poi abbiamo seguito una lunga ciclabile che correva lungo il fiume per arrivare fino al centro di Taipei dove avevo prenotato l'albergo.
Per arrivarci abbiamo percorso strade trafficate all'inverosimile da scooter che da queste parti è il mezzo di locomozione ideale. Il rispetto dei semafori è assoluto da parte dei taiwanesi un pò meno per noi che quando potevamo passare in sicurezza ne approfittavamo. Il viaggio in bici è finito all'ingresso dell'albergo. Devo dire che la parte più bella è stata senz'altro la costa est, da sud a nord, a parte la pioggia mentre la costa ovest, da nord a sud, è stata la più popolata per la presenza di grandi città intercalate da valli dedicate alla piscicoltura o alla coltura del riso.
La popolazione è sempre stata gentile con noi e rispettosa in genere di tutti i ciclisti. Il costo della vita per noi occidentali è molto economico grazie all'euro. Si può cenare/pranzare bene con l'equivalente di 10/15 euro ed il costo degli alberghi per 2 o 3 persone va dai 40 agli 80 euro mediamente.
Stamani dopo una bella dormita abbiamo fatto i turisti girando per Taipei un pò a piedi e in metro che per un giorno senza limiti di percorrenza costa 4 euro!
Per mangiare c'è solo l'imbarazzo della scelta ed il cibo locale non è male. Domani continueremo la visita!

18/11/2025

Keelung.
Giornata da dimenticare! Ha piovuto tutta la notte, la nostra speranza era scoprire che al mattino non piovesse più. Invece siamo stati smentiti: pioveva ancora e c'era pure il vento. Ci vestiamo da pioggia e partiamo a testa bassa. La pioggia era intensa, per i primi 40 km i completi "antipioggia" hanno tenuto ma poi anche il Goretex poco ha potuto contro Giove Pluvio. Per fortuna di salite oggi ce ne sono state solo due, per il resto il percorso è stato ondulato. La strada correva lunga la costa , in alcuni tratti il gps ci ha portato su ciclabili in riva all'oceano ma per la maggior parte del tempo la ciclabile correva parallela alla strada principale protetta da una barriera di cemento. Dopo circa 70 km abbiamo lasciato la costa e ci siamo diretti verso l'interno percorrendo una piccola strada in mezzo ai boschi per poi rientrare sulla strada principale. Qui è cominciata l'ultima salita che è terminata con una lunga galleria che abbiamo percorso in sicurezza. Tra l'altro per un pò era piacevole pedalare dentro alla galleria in quanto faceva caldo…ma era il caldo dell'inquinamento delle auto. Usciti dalla galleria ci aspettava la pioggia e una lunga discesa che ci ha portato a destinazione, nella città più a nord di Taiwan, bagnati fradici e infreddoliti.
Oggi è stata una delle peggiori giornate dei miei viaggi, non me ne ricordo tante per fortuna. Pedalare per più di 100 km sotto la pioggia è una prova di resistenza non da poco. Ma questo è il prezzo dell'avventura, l'importante è arrivare è pensare….anche oggi ce l'ho fatta! Una doccia calda ti riporta poi sempre il buon umore. Fare un viaggio con Davide e Marco insieme per me era la cosa che desideravo di più. Domani una manciata di km ancora e arriveremo a Taipei da dove siamo partiti.
Oggi poche foto, la pioggia ce lo ha impedito. Ma qualche video si!

17/11/2025

La "Costiera Amalfitana" taiwanese con il sole e con la pioggia

Su’oa.Si parte con il sole, per una ventina di km percorriamo la strada principale. Pedaliamo in sicurezza nella zona ri...
17/11/2025

Su’oa.
Si parte con il sole, per una ventina di km percorriamo la strada principale. Pedaliamo in sicurezza nella zona riservata alle bici. Cominciano anche le salite, attraversiamo lunghe gallerie illuminate che sbucano su viadotti tra una montagna e l'altra. Poi usciamo dalla strada principale e seguiamo la strada costiera molto meno trafficata. Decine di metri sotto di noi le onde dell'oceano si infrangono talvolta sulla spiaggia altre volte sugli scogli. Sembra di pedalare sulla Costiera Amalfitana, la differenza sono solo le scimmie che saltano da un ramo all'altro. Tratti piani si alternano a brevi salite. Il paesaggio è veramente bello, la strada è tutta una curva, il traffico è trascurabile. Cominciano alcune lunghe salite spezzate da qualche galleria che ci fa ti**re il fiato. Il GPS oggi ne prevedeva dieci per un dislivello di 1.200 metri e dieci sono state. Lungo la strada c'erano molti cantieri che stavano sistemando la parete della montagna che in alcuni punti era franata. La strada costiera è stata scavata sulla roccia a parecchie decine di metri sopra l'oceano. Incominciamo l'ultima salita , la più lunga, si inerpica su un costone della montagna per più di sei km con una pendenza che variava dal 7% al 11%. Ad un certo punto è apparsa la nebbia o meglio nuvole basse ed è incominciato a piovere. Ci mettiamo i giubbini impermeabili e continuiamo a spingere sui pedali fino in cima. Comincia una lunga discesa sotto la pioggia e la strada bagnata. Scendiamo con molta attenzione , l'asfalto è viscido basta una frenata sbagliata per finire per terra. Sulla nostra destra appare Su'ao con il suo grande porto. Ancora qualche km e arriviamo destinazione bagnati fradici. Per fortuna l'albergo che avevo prenotato era vicino alla fine della discesa per cui non abbiamo avuto difficoltà a trovarlo. Tiriamo un sospiro di sollievo. Ci cambiamo e dopo una doccia laviamo i completi che poi mettiamo ad asciugare. Dopo un pò di relax usciamo a mangiare in un tipico locale taiwanese dove si ordina quello che vuoi e poi te lo cucini come vuoi sul tavolo. Ormai siamo diventati esperti a mangiare anche con i bastoncini! Speriamo che stanotte la pioggia finisca! A domani

Xincheng.Finalmente una bella giornata di sole senza vento!Oggi la destinazione era il Parco di Taroko, una stretta gola...
16/11/2025

Xincheng.
Finalmente una bella giornata di sole senza vento!
Oggi la destinazione era il Parco di Taroko, una stretta gola che si incunea tra le montagne rocciose. Partiamo tardi, per arrivarci dobbiamo percorrere una ventina di km lungo la costa. L'oceano è calmo, come non mai, e di un bel colore turchese. Molte persone sono sedute in riva al mare. Arriviamo a Xincheng da dove inizia la salita che ci porterà sul parco. Lasciano le borse in albergo per partire leggeri, ci aspetta una salita di 15 km che ci porterà fino a quasi 600 mt di altezza. Gli ingressi al parco sono ad intervalli di 2 ore. Noi entriamo alle 12. La strada inizia con una prima lunga galleria cui ne seguiranno molte altre. Appena usciamo dalla prima galleria si comincia a vedere la gola in mezzo alla quale la strada corre. Sotto scorre un torrente limaccioso che si fa strada in mezzo a grandi massi. Intorno a noi si alzano pareti rocciose che si alternano a montagne ricche di vegetazione. La salita è lenta e continua. Entriamo ed usciamo in continuazione da gallerie, alcune scavate direttamente sulla roccia ed altre realizzate con la classica copertura a volta in cemento armato. Ai lati della strada rivoli d'acqua che trasudano dalla montagna. Lo spettacolo che la natura ci propone è incantevole. Credo che solo in bici si possano apprezzare certi passaggi naturali. L'avanzare lento facilita l'osservazione. Ci sono molti cantieri in corso per stabilizzare vecchie e nuove frane. Ci fermiamo spesso a fare foto. Dopo circa un'ora arriviamo nel punto in cui il torrente si divide in due affluenti. E qui che normalmente ci si ferma. Si potrebbe andare oltre ma la parte più bella da vedere finisce qui. Siamo attratti da un gruppo di scimmie sedute su un cartello. Mentre le guardiamo e fotografiamo una lesta si avvicina da dietro a Marco che aveva, sul portapacchi posteriore , una confezione di biscotti in bella vista. È bastato un istante, la scimmia ha fatto un salto ed è riuscita a rubare la confezione di biscotti e scappare. Sembrava che fosse un furto organizzato, alcune scimmie attirano l'attenzione e un'altra ne approfitta. Insomma anche le scimmie hanno affinato la tecnica dei furti. Tutti quelli che hanno visto la scena, che noi non potevamo vedere, si sono messi a ridere e naturalmente anche noi quando ce ne siamo accorti. Siamo stati a riposare una decina di minuti per bere qualcosa e nel frattempo abbiamo visto altri tentativi falliti di furto su moto e scooter parcheggiati.
Finito di bere siamo risaliti in bici e buttati giù in discesa che ci ha permesso di vedere la gola da un altro punto di vista.
Oggi Taiwan ci ha stupito, domani continua la risalita verso nord a Taipei!

15/11/2025
Hualien Apro la finestra alla ricerca di uno sprazzo di sole e ma vedo soli il grigio delle nuvole. Penso: basta che non...
15/11/2025

Hualien
Apro la finestra alla ricerca di uno sprazzo di sole e ma vedo soli il grigio delle nuvole. Penso: basta che non piova anche oggi!
Partiamo in fila indiana e ci immettiamo sulla strada principale per lasciarla dopo una decina di km per una stradina che si inerpica su un pendio della montagna. Da lì si vede il traffico della strada principale su cui però finisce di nuovo la ciclabile. Oggi non c'è vento e pedaliamo veloci in fila indiana dandoci dei cambi come una vera “squadra”. Ad un certo punto arriviamo dove il tifone di ottobre ha cominciato a fare danni. È impressionante vedere il fango e la distruzione che si è lasciato dietro. Ci sono camion che aspettano di essere caricati di fango che ancora è da smaltire. Ai lati della strada ci sono le auto che l'acqua aveva sommerso, su alcune si vede ancora la traccia del livello. Non mi era mai capitato di vedere dal vivo cose che di solito si vedono in tv. Ad un certo punto arriviamo in un punto dove la strada principale era interdetta al traffico per frane e relativi lavori di ripristino. Ci sono due poliziotti che stanno spiegando ad una ragazza taiwanese in bici da corsa che strada alternativa fare per andare a Hualien. Ci fanno cenno di seguirla cosa che facciamo ovviamente. Pedala bene e parla un perfetto inglese. Ci dice che si sta facendo un week end in giro con la bici. La seguiamo per una decina di km fino a quando arriviamo su una strada che porta direttamente a Hualien. Iniziano delle salitelle, la ringraziamo e continuiamo del nostro passo. La strada è molto bella si snoda in mezzo alle montagne, è praticamente una galleria in mezzo alla vegetazione. Le scimmie ci guardano incuriosite. Di traffico ce n'è poco anche perché ad un certo punto la strda è interdetta alle auto per delle frane che stanno sistemando e lasciano passare solo bici e scooter. Ogni tanto tra una montagna e l'altra sbuca l'immenso letto del fiume a carattere torrentizio che ha esondato, sembrava il Tagliamento o il Piave. Sul letto del fiume si vedevano ogni tanto ruspe che sistemavano gli argini. C'erano cantieri in corso ovunque. Il tifone "Ragasa" ha causato almeno 14 morti e 124 dispersi , la provincia di Hualien è stata area più colpita a causa del cedimento, per le enormi piogge , di una barriera lacustre che ha inondato la città di Guangfu vicina a Hualien. Insomma un disastro immane! Arriviamo a destinazione nel primo pomeriggio. La città è molto grande e piena di grattacieli. Ci dirigiamo verso l'albergo che abbiamo prenotato. Ci riposiamo e poi andiamo a cenare in un tipico locale che fa cibo taiwanese dove mangiamo veramente bene anche se usare i bastoncini è una lotta impari per “catturare” il cibo. Poi andiamo nella zona del mercato serale, che noi chiameremo piu una “sagra” dal momento che ci sono banchetti che vendono di tutto, si passa dai giochi al cibo per centinaia di metri. Mancavano solo le giostre! Ci siamo mescolati alla folla per un pò e poi siamo ritornati in albergo. Per oggi può bastare. Domani andremo a visitare il parco di nazionale di Taroko in bici non molto distante da qui.

La tappa di oggi aTaiwan nelle zone devastate dal tifone dello scorso ottobre!
15/11/2025

La tappa di oggi aTaiwan nelle zone devastate dal tifone dello scorso ottobre!

Cycling | Nov 15, 2025

Ruisui.Anche oggi la giornata inizia con il sole ma da queste parti il tempo è ballerino. Facciamo una colazione in un l...
14/11/2025

Ruisui.
Anche oggi la giornata inizia con il sole ma da queste parti il tempo è ballerino. Facciamo una colazione in un locale convenzionato con l'albergo. Ci presentano un menù scritto in cinese che grazie a google riusciamo a decodificare anche se non si capisce mai cosa si ordina realmente. Ci portano molta roba anche buona, io mi faccio un piatto di spaghetti di riso immersi in molte verdure e un mega panino con prosciutto e uova poi per terminare dei tortelloni ripieni di carne. Insomma ho pranzato. Saliamo in bici e ci dirigiamo verso l'interno oggi il mare non lo vedremo. Inizia un forte vento prima laterale e poi frontale che ci rallenta non poco. La strada corre verso nord e si snoda in mezzo alle montagne. È una valle molto larga dove si coltiva praticamente solo il riso. Ci sono molti lavori in corso che causano restringimenti.
Nei campi vediamo delle piccole mietitrebbie che stanno raccogliendo il riso. Attraversiamo piccole cittadine dove tutta la vita commerciale si svolge sulla strada. È un susseguirsi infinito di piccoli negozi ed officine meccaniche che riparano o vendono scooter. Da queste parti si viaggia per lo più in scooter. Attraversiamo lunghi ponti sotto i quali scorre acqua mista fango, non sono fiumi ma torrenti che poi si espandono molto dando l'idea di quanta acqua deve scorrere quando sono in piena per un tifone.
Ci fermiamo a prendere qualcosa e ci sorpassa una lunga fila di ciclisti che stanno facendo il giro come noi ma con l'assistenza al seguito , un tour organizzato dalla Giant (grande produttore locale di bici). Tutti vestiti uguali con le maglie della Giant, molti hanno bici elettriche e del ciclista hanno veramente poco.
Lasciamo la strada principale e prendiamo una secondaria più piccola ma alberata. Da queste parti se pedali affiancato le auto non ti maledicono o ti strombazzano come in Italia. Insomma c'è molto rispetto per noi, ma soprattutto per le regole stradali. Passiamo davanti ad una piccola chiesa cristiana che raramente si vedono da queste parti. Finalmente arriviamo a destinazione ci dirigiamo verso l'albergo che avevamo prenotato che ha anche delle piscine termali. Questa è uno zona termale che però non assomiglia minimamente ad Abano!
Abbiamo in stanza una piccola vasca che riempiamo con l'acqua termale e ne approfittiamo per un relax dopo corsa! Poi andiamo a cenare e ritroviamo il gruppo di ciclisti organizzato che sono anche loro qui e stanno mangiando come avessero fatto una tappa al Tour de France!
Ci guardiamo negli occhi e ci diciamo: ciclisti fai da te, no Alpitur? Ahia ia iai!
Ma in fondo cosa c'è di meglio che viaggiare all'avventura e vivere alla giornata contando solo su se stessi e sulla buona sorte?

Indirizzo

Padua
35042

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