Tour di gruppo con un eccellente rapporto qualità prezzo dai 15 ai 25 partecipanti www.doitviaggi.com
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Via Tiziano Aspetti 246 PADOVA tel.049618500
06/03/2026
Le incisioni rupestri di DAZU
sono una serie di sculture religiose risalenti al VII secolo d.C. che si trovano disseminate nelle colline intorno a Dazu, nei pressi di Chongqing.
Realizzate come tributi devozionali, rappresentano immagini del Confucianesimo, Buddhismo e Taoismo.
Le vite dei cinesi sono state modellate per oltre un millennio attraverso le riflessioni di Gautama Buddha, le massime comportamentali di Confucio e la mistica taoista. L‘idea stessa che esista un sito religioso in cui coesistano, mescolandosi, i tre differenti credi ci entusiasma.
La portata di quest’opera è sorprendente: nel corso di oltre due secoli, prefetti, monaci, nobili e gente comune hanno scavato nella roccia oltre 50.000 statue con oltre 100.000 iscrizioni ed epigrafi. Nel 1999, le statue di Dazu sono state inserite tra i Patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.
05/03/2026
Il nostro gruppo ARGENTINA è arrivato alla Fine del Mondo. Siamo ad Ushuaia, nella Terra del Fuoco, la città più australe del mondo dove abbiamo passeggiato nel bosco subantartico nel Parco Nazionale, visitato la stazione ferroviaria del Fin del Mundo e navigato nel Canale di Beagle. Abbiamo degustato un delizioso pranzo a base di centolla fueguina, il granchio reale che si pesca nella baia e festeggiato il nostro Silvano: non accade tutti i giorni di compiere gli anni alla fine del mondo!
05/03/2026
INDIA DEL NORD PER IL FESTIVAL DI HOLI con Cesare
Dopo un primo assaggio a Jodhpur, ieri a Jaipur Holi non è stato solo uno spettacolo, ma una giornata vissuta addosso.
Si parte in bianco, con kurta e turbanti rajput, le ghirlande al collo e la musica del dhol che detta il passo. Poi arrivano le polveri: prima con cautela, poi senza più misure. I visi cambiano colore in pochi minuti, le mani si cercano, le risate diventano un linguaggio comune. C’è chi balla con le danzatrici in costume, chi si ferma a guardare, chi finisce al centro senza averlo deciso.
A metà giornata ci si riprende sotto la tenda, acqua e pranzo semplice, mentre il colore continua a salire dalle maniche alle guance. Fuori, nelle strade, Holi è più diretto: ragazzi, famiglie, bambini, e quella polvere che rimane sospesa nell’aria come una cronaca del passaggio.
Cesare è lì, riconoscibile anche quando non lo sarebbe: nella foto con la polo nera DOIT, ormai “battezzata” come il resto del gruppo.
04/03/2026
La nostra prima giornata nella regione del Sichuan 🇨🇳 è stata particolarmente fortunata, clima ottimo 🔆🕶 cielo terso, pochissima folla, cosa non scontata in Cina😉
e ottimo cibo😋🌶🥢
LESHAN è uno dei pochi luoghi, appena fuori da Chengdu, dove si respira ancora un’atmosfera tradizionale: cortili interni, incenso, gente che prega e monaci che si muovono tra i templi.🧨🧧🏯
E poi c'è LUI il DAFO o Grande Buddha di Leshan , una delle "cose" più impressionanti da vedere.
Con i suoi 70 metri, scavato nella roccia si affaccia sul fiume con quella sua espressione serena.☸️
Ci offre uno spazio per la meditazione 📿e la pace interiore, invitandoci a riflettere sulla nostra esistenza e sui nostri selfy😉🤳
03/03/2026
ARGENTINA 2026: una giornata con i gauchos della Pampa, tra passeggiate a cavallo, musiche e danze tradizionali, buona cucina e dimostrazioni equestri
03/03/2026
INDIA DEL NORD PER IL FESTIVAL DI HOLI – con Cesare
Ieri abbiamo lasciato Udaipur alle spalle e ci siamo inoltrati tra i rilievi degli Aravalli per una tappa diversa, più silenziosa: Ranakpur, uno dei luoghi più importanti del giainismo nel Rajasthan con un tempio di marmo chiaro, compatto, costruito per durare. All’interno, la visita si svolge lentamente, perché lo spazio obbliga a guardare: colonne scolpite una per una, architravi, soffitti a rosetta, figure minute che raccontano un mondo di simboli. In un portico compare l’elefante in marmo, come un guardiano domestico. Nelle nicchie, i Tirthankara: volti fermi, mani raccolte, luce che entra tagliata dalle aperture. È una parentesi dentro un viaggio che va verso Holi: una giornata di pietra e di ordine, prima dei colori.
02/03/2026
Il nostro gruppo ARGENTINA è arrivato a Buenos Aires 🇦🇷 Ci siamo subito lasciati travolgere dall’atmosfera caliente ed accogliente della capitale federale. Abbiamo esplorato il pittoresco quartiere de La Boca con i coloratissimi vicoli del Caminito, il barrio di Sant’Elmo; la Plaza de Mayo con la Cattedrale della Ss.ma Trinidad e la Casa Rosada; il raffinato quartiere di Puerto Madero. Dopo cena, abbiamo assistito alla parata militare per l’apertura del Congresso Parlamentare.
02/03/2026
Oggi la nostra Susanna è in partenza per la 𝐂𝐢𝐧𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐒𝐮𝐝 ✨
Un itinerario suggestivo, non turistico, per incontrare e conoscere le differenti minoranze etniche che popolano il Sud-Ovest della Cina. Per entrare in contatto con un mondo dove il tempo sembra essersi fermato…
Auguriamo a tutto il gruppo BUON VIAGGIO ✈
02/03/2026
INDIA DEL NORD PER IL FESTIVAL DI HOLI – con Cesare
Ieri il gruppo ha trascorso la giornata a Udaipur, città d’acqua e di pietra chiara, distesa attorno al lago Pichola. L’ingresso è stato subito nel clima giusto: un tempio, canti e percussioni, persone sedute a terra in cerchio, il ritmo semplice delle mani che battono. Fuori, nelle strade, sari accesi e vita quotidiana; sui gradini e sulle sculture restavano già tracce di polveri colorate, segni che Holi si avvicina.
Da lì il passaggio naturale è stato il City Palace, che domina la riva con un sistema di cortili, logge, balconi e scale. L’architettura rajput e quella moghul si intrecciano senza soluzione di continuità. Dalle terrazze si vede il lago, le colline sullo sfondo, e la città che sale a gradoni. All’interno, il percorso è fatto di dettagli: archi, jharokha affacciati sull’acqua, vetri colorati che filtrano la luce e rendono il paesaggio più vicino, quasi domestico.
Nel pomeriggio siamo scesi sul Pichola in barca. Dal lago Udaipur si capisce meglio: i palazzi si leggono per volumi, le distanze diventano misurabili, le rive si ordinano. Si incontrano le isole con i loro edifici: Jag Mandir, con le sculture di elefanti all’ingresso, e il Lake Palace sull’isola di Jag Niwas, oggi hotel, fermo al centro come un riferimento.
A seguire, una breve uscita verso Nagda per i templi di Sas Bahu: pietra scolpita, colonne, un arco isolato davanti a un bacino d’acqua. Un Rajasthan più antico, essenziale, dove la decorazione è un linguaggio e non un ornamento.
La giornata si è chiusa sul lungolago, quando il sole cala e l’aria si fa più fresca. Il rumore si abbassa, la luce resta sulle facciate e sull’acqua, e Udaipur torna a essere quello che è: una città in cui il paesaggio non fa da sfondo, ma detta il ritmo.
01/03/2026
Tra profumi e spiritualità 🇱🇰 Nel giardino delle spezie abbiamo visto da vicino cannella, pepe, vaniglia e noce moscata, scoprendo come nascono e vengono lavorate.
Poi Dambulla: cinque grotte scavate nella roccia, interamente affrescate e con centinaia di statue del Buddha, uno dei complessi più suggestivi del paese. Un’altra giornata piena di scoperte ✨
01/03/2026
Diamo il benvenuto a marzo con questa foto di un simpatico babbuino un po' scontroso, scattata in Etiopia da Alberto!
28/02/2026
INDIA DEL NORD PER IL FESTIVAL DI HOLI – con Cesare
Dopo l’arrivo, ieri il gruppo ha vissuto la prima giornata a Delhi, entrando subito nel ritmo della città.
La mattina è iniziata in tono raccolto al Raj Ghat, il memoriale di Gandhi: una semplice piattaforma di marmo nero con l’iscrizione “He Ram” e una fiamma che continua a bruciare. Poco dopo, Humayun’s Tomb ha riportato l’attenzione sull’ordine e sulla misura: il giardino in schema charbagh, i canali d’acqua, la geometria che organizza lo spazio.
Nel pomeriggio Delhi si è fatta più antica al Qutb Complex, dove il Qutub Minar in arenaria domina il parco archeologico e i dettagli architettonici raccontano secoli di stratificazioni: la porta dell’Alai Darwaza, il colonnato della moschea Quwwat-ul-Islam, le fasce di iscrizioni che corrono sulla pietra.
Da lì il passaggio a Old Delhi è stato netto: risciò a pedali, strade piene, incastri di vicoli e traffici minuti che tengono in movimento persone e merci. Tra le botteghe, una scena quotidiana che spiega molto senza bisogno di commenti: la preparazione delle dung cakes, combustibile domestico ricavato da letame essiccato, ancora comune in molte aree del Paese.
La giornata si è chiusa alla Jama Masjid: nel grande cortile la vasca per le abluzioni, poi la sala di preghiera, silenziosa, con i fedeli seduti sul tappeto sotto i lampadari. Delhi, alla fine, resta così: una città che cambia registro in pochi chilometri e tiene insieme monumenti, vita pratica e spiritualità, senza separazioni nette.
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