31/08/2026
Ogni volta che ritorno su questo dipinto
“Il ricordo di un dolore. Ritratto di Santina Negri”, eseguito nel 1889 da Giuseppe Pellezza da Volpedo, mi fermo sempre ad osservare il dettaglio del volto della modella, lo sguardo perso nel vuoto, come solo un dolore che ti annienta dentro sa dare.
È bene, infatti, specificare che l’artista non ha fatto un ritratto richiesto dalla modella alla modella: quest’ultima rappresenta la proiezione del dolore provato dall’artista quando, in visita all’Esposizione Universale di Parigi del 1889, viene raggiunto dalla notizia della morte della sorella Antonietta.
Lo sguardo perso nel vuoto, la donna tiene in grembo una lettera a cui, solo in un secondo momento, Pellizza aggiunse la rappresentazione di una viola del pensiero appoggiata al centro tra le pagine aperte.
Quest’ultima diventa nel dipinto il centro cromatico dell'intera composizione, fondendo in sé il beige della parete, l'azzurro della gonna e il giallo della cintura- fusciacca che le cinge la vita.
La monumentalità della composizione, la pennellata vigorosa temperano un po’ il sentimentalismo della scena.
Pellizza ha creato uno dei ritratti più significativi di proiezione del dolore interiore sul volto dell’effigiato.