Federico Pensovecchio Guida Ambientale Escursionistica AIGAE - Wanderlust

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Federico Pensovecchio Guida  Ambientale Escursionistica AIGAE  - Wanderlust Sono Guida Escursionistica Ambientale , sarò felice di accompagnarvi ...

“Wanderlust" è una parola tedesca che significa è il desiderio di percorrere sentieri fisici e non fisici vagando qua e là trovando la propria dimensione interiore.

"A volte le parole non bastano per spegnere il rumore che hai in testa. Serve un'esperienza concreta.""Abbiamo imparato ...
18/03/2026

"A volte le parole non bastano per spegnere il rumore che hai in testa. Serve un'esperienza concreta."

"Abbiamo imparato a gestire tutto, tranne l'unica cosa che conta: il nostro stato interno. Smetti di correre a vuoto. Rallenta il ritmo per tornare a sentire e ritrovare la tua direzione. Trasforma l’ansia di dover fare tutto nell’energia per fare ciò che conta davvero."

Viviamo costantemente accelerati, disconnessi da noi stessi e bloccati nel circolo vizioso di ansia e stress. Siamo abituati a pensare che fare di più significhi ottenere di più. Ma la verità è che quando corriamo senza sosta, perdiamo la capacità di scegliere.

Ho creato un percorso di crescita personale unico nel suo genere, che unisce tre strumenti straordinari per riportarti al centro di te stesso:

🌳 Forest Therapy: Immergiti nell'energia del bosco per abbassare istantaneamente lo stress e ripristinare il tuo equilibrio naturale.
🐴 Horsemanship: Impara la presenza, la centratura e la fiducia attraverso la comunicazione non verbale con i cavalli. Loro non giudicano, ma specchiano esattamente chi sei.
🧠 Ipnosi: Sciogli i nodi inconsci e riprogramma la tua mente per trasformare l'ansia in calma e consapevolezza.
Che tu stia cercando di scalare la tua azienda o di cambiare rotta alla tua vita, il primo passo è lo stesso: uscire dal loop della trottola.
Non è il solito corso teorico. È un viaggio esperienziale per chi è pronto a lasciare andare i pesi e ritrovare la propria energia vitale.

🗓 Quando: dal 24 al 26 Aprile
📍 Dove: Sarnano (MC) – Agriturismo Serprenera

I posti sono limitati per garantire a tutti un'esperienza profonda e seguita passo dopo passo.

Pronto a fare il primo passo fuori dallo stress?
👇 Scrivimi "INFO" nei commenti o mandami un messaggio privato per scoprire il programma completo!
Giulia – 388 456 8021

02/11/2022

Ciao, a tutti una domanda senza impegno e troppe pretese sei intenzionata/o ve**re l'escursione sabato? Se sei intenzionata/o dammi conferma con il pagamento e via Whats' App perché devo attivare l'Assicurazione, entro e non oltre 3 Novembre entro le ore 21 GRAZIE

Oggi voglio proporvi un ciclo di incontri culturali sul trekking ed un ciclo di escursioni in natura.Gli incontri cultur...
11/10/2022

Oggi voglio proporvi un ciclo di incontri culturali sul trekking ed un ciclo di escursioni in natura.
Gli incontri culturali non vogliono essere un corso di escursionismo, ma bensì un percorso legato alla conoscenza di alcuni temi del paesaggio e del territorio.
Gli incontri culturali e le escursioni sono articolati in nove lezioni e quattro escursioni, con un costo di € 250 per un massimo di 15 partecipanti.
Gli incontri culturali, si svolgeranno presso CheeseLab - Salone del gusto in Corso Vittorio Emanuele 190/192 – Palermo, segue programma degli incontri culturali e le date delle escursioni.
Invece per chi vuole partecipare alle sole escursioni dominicali, hanno un costo di € 15 per un massimo di 15 partecipanti, per quanto riguarda le date delle escursioni, segue programma le date.
Il pagamento per partecipare agli incontri culturali e le uscite dovrà avve**re entro e non oltre martedì 18 ottobre. Invece, per quanto riguarda le escursioni domenicali, dovrà essere effettuato entro quattro giorni dalla data dell’escursione.
Tipologia di pagamento: via IBAN Postepay Evolution: IT33F3608105138286568386580; gentilmente vi chiedo comunque di darmi conferma del pagamento via WhatsApp (+393286526997) e di inserire Nome, Cognome e Codice Fiscale al fine di attivare l'assicurazione contro infortuni.
Per le escursioni, il punto di partenza per dirigerci nell’area sarà Piazza Unità d’Italia alle ore 8:00, per meglio organizzarci. In caso di pioggia o cattivo tempo l’escursione potrà essere sarà annullata, stornata e/o posticipata in un’altra data da destinarsi.
Inoltre è bene chiarire, visto che saremo in aree protette: è vietato portarsi gli amici a quattro zampe, giusto per evitare di disturbare ed intaccare gli ecosistemi presenti. Infine, rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti per abbigliamento, accessori, tempistiche, ecc…

PROGRAMMA

• 22 ottobre 2022 Introduzione equipaggiamento e nutrizione
• 23 ottobre Escursione Bosco della Ficuzza (Godrano – Monreale - Corleone) “Alla scoperta del Re”
• 29 ottobre Meteorologia
• 4 novembre Flora e Fauna A cura del Botanico e G*E Antonio Mirabella
• 5 novembre Escursione a Piano Pomo (Castelbuono) “Le Madonie e suoi alberi magici”
• 19 novembre Orientamento –A cura di Arch. Federico Pensovecchio
• 26 novembre Primo Soccorso in Escursione e Gestione A cura del Dott. Federico Quartetti e Ing. Marco Bonamini (CNSAS: Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico)
• 27 novembre Escursione Monte Pizzuta (Piana degli Albanesi) “Hora e Arbëreshëvet e il suo cannolo”
• 3 – 4 gennaio 2023 In Cammino lungo l’isola di Ustica “L’Isola delle Lenticchie, non esiste solo Castelluccio di Norcia”. N.B. La quota del soggiorno e dell’escursione ad Ustica sarà affrontata.
• 14 gennaio 2023 Geologia A cura: Geologa e G*E Luigia Di Genanro
• 21 gennaio “Alla Scoperta del territorio siciliano attraverso l’enogastronomia di qualità” A cura di Prof. Agronomo Pietro Columba e Cheese Lab con degustazione
• 28 gennaio “I mille volti del viaggio” un cammino con la fotografia a cura della fotografa Arianna Di Romano
• 4 febbraio “I Grandi Cammini a piedi” A cura di Arch. Federico Pensovecchio

Vi propongo alcune riflessioni utili quando ci accostiamo al trekking in maniera consapevole ed attenta: meditazione in ...
20/02/2022

Vi propongo alcune riflessioni utili quando ci accostiamo al trekking in maniera consapevole ed attenta: meditazione in cammino, respiro, contemplazione, silenzio.
La meditazione in cammino deve essere lenta e consapevole. La concentrazione deve andare al ritmo del cuore e delle nostre emozioni, il movimento deve essere lento non dobbiamo avere fretta, dobbiamo gustarci ogni singolo passo per trovare la nostra pace interiore tra noi e la natura; Il respiro: respirare a pieni polmoni è fondamentale perché nel nostro sangue arrivi l’ossigeno necessario al nostro sistema cardio-circolatorio. Per respirare a pieni polmoni bisogna praticare la respirazione diaframmatica, che è quella naturale (durante il sonno è così che respiriamo). Ansia, stress e vita sedentaria ci hanno fatto disimparare a respirare in modo corretto. Per questo, all’inizio questo tipo di respirazione potrà risultare un po’ forzata, ma è importante praticarla in modo consapevole all’inizio, in modo che con il tempo diventi automatica; la contemplazione non semplicemente estatica del mondo circostante, ma l’amore infinito per tutti gli elementi che gli occhi possono cogliere, il regalo del silenzio che la natura ci offre;
il silenzio non significa necessariamente essere soli, anzi, nel procedere con qualcuno al nostro fianco(che sia un pellegrino, viandante, escursionista. ma anche noi stessi), possiamo comprendere molte cose di noi stessi e dell’altro. Nell’osservare il nostro e l’altrui passo possiamo, infatti, accorgerci di quanto siamo diversi, delle varie velocità, delle modalità con cui si poggia il piede, della postura e degli atteggiamenti che ognuno di noi mette in atto per avanzare, inoltre stando vicino possiamo sostenere un silenzioso aiuto perché tutti noi abbiamo un semplice aiuto.

Testo di Frederic Gros nel libro "Andare a Piedi - Filosofia del Camminare" Edizioni Garzanti , Maggio 2013"Camminare no...
19/02/2022

Testo di Frederic Gros nel libro "Andare a Piedi - Filosofia del Camminare" Edizioni Garzanti , Maggio 2013

"Camminare non è uno sport. Lo sport è una faccenda di tecniche e di regole, di risultati e di competizione, che richiede un lungo apprendistato : conoscere le posizioni, introiettare i gesti corretti. E poi vengono, molto dopo, l’improvvisazione e il talento. Lo sport è fatto di risultati: a che livello sei? Qual è il tuo tempo? E il punteggio? E sempre quella separazione fra vincitore e vinto, come in guerra… C’è, tra la guerra e lo sport, un’affinità da cui la guerra trae il suo onore e lo sport il suo disonore: il rispetto dell’avversario la prima; l’odio del nemico il secondo. Lo sport è anche, ovviamente, senso della resistenza, gusto dello sforzo, disciplina. Etica, impegno. Ma è altro ancora: attrezzature, riviste, spettacolo, commercio. E prestazione. Lo sport è pretesto per cerimonie mediatiche immense dove si accalcano i consumatori di marchi e d’immagini. Il denaro lo pervade per immiserire gli animi, e la medicina per costruire corpi artificiali. Camminare non è uno sport. Mettere un piede davanti all’altro è un gioco da bambini. Nessun risultato, nessun numero quando ci s’incontra: il camminatore dirà quale strada ha preso, quale sentiero offre il miglior panorama, quale vista si gode da quel certo promontorio.
Si è provato, è vero, a creare un nuovo mercato di accessori: calzature rivoluzionarie, calzini fantastici, zaini ipertecnici, pantaloni estremamente funzionali…
Si cerca sì, di insinuarvi uno spirito sportivo: non si cammina più, si fa trekking. Sono in vendita bastoncini affusolati che fanno somigliare chi cammina a un improbabile sciatore. Ma ci si ferma qui. Non si può andare oltre. Camminare: non si è trovato niente di meglio per andare più lentamente. Per camminare, occorrono anzitutto due gambe. Il resto è inutile. Volete andare più veloci? In tal caso non camminate, fate altro: guidate, sciate, volate. Non camminate. E poi, camminando, c’è solo un primato che conta: l’intensità del cielo, lo splendore dei paesaggi. Camminare non è uno sport. E’ pur vero che, una volta a piedi, l’uomo non sa star fermo. " Lungo il nostro camminare quotidianamente prendiamoci cura di chi abbiamo accanto avrai un bene prezioso da accudire, preservare, accogliere, proteggere perché è speciale...

Quando sentiamo la bellezza dei nostri pensieri, del nostro cuore, il sapere che abbiamo la capacità di guardare allora ...
26/11/2021

Quando sentiamo la bellezza dei nostri pensieri, del nostro cuore, il sapere che abbiamo la capacità di guardare allora siamo tutto questo: "Sento forte il desiderio di svelare la mia fragilità, di mostrarla a tutti coloro che mi incontrano, che mi vedono, come fosse la mia principale identificazione di uomo, di uomo in questo mondo. Un tempo mi insegnavano a nascondere le debolezze, a non far emergere i difetti, che avrebbero impedito di far risaltare i miei pregi e di farmi stimare. Adesso voglio parlare della mia fragilità, non mascherarla, convinto che sia una forza che aiuta a vivere.
«Fragilità» ha la stessa radice di frangere, che significa rompere.
La fragilità di un vetro pregiato di Murano o di un cristallo di Boemia: bello, elegante, ma basta poco perché si frantumi e si trasformi in frammenti inservibili. Conoscendone la natura, si deve stare attenti a come lo si usa, a come lo si conserva: occorre tenerlo lontano da luoghi in cui si compiono azioni d'impeto, perché altrimenti quel vetro pregiato si fa nulla, solo ricordo.
«Fragile» significa anche delicato, gracile.
Come un fiore: basta un colpo di vento e un petalo si stacca e perde il suo profumo, divelto dalla sua funzione, muore.
Il contrario di fragile è resistente, tetragono, indistruttibile.
Si pensa agli oggetti in acciaio, alle rocce di una montagna. All'uomo di roccia, non di vetro, all'uomo potente, non fragile: c'è e tra un attimo potrebbe svanire, pezzi di un'unità defunta, come non fosse mai stato.
Si sente dire che l'educazione deve edificare un bambino forte, un uomo di coraggio che affronta le lotte e le vince.
La timidezza, invece, va curata e prima ancora nascosta; la paura va dimenticata e sostituita con la potenza e per questo ci si allena a ba***re un nemico, prima immaginario e poi di carne; e l'abilità sta proprio nel romperlo e non nel ve**re rotti."Da VITTORINO ANDREOLI" L'uomo di vetro la forza della fragilità" -Rizzoli 2008

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90100

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