28/04/2026
Extinction di Max Papeschi!
Si diverte a giocare sul confine sfumato tra vero e falso. Per raccontare l’umanità, Papeschi sceglie di adottare un punto di vista esterno, “alieno”. Questo dà vita a una grande caricatura della specie umana. Fingendo che i dati siano incompleti, si crea un effetto lost in translation che ricostruisce la storia dell’umanità in una tonalità del tutto sorprendente, dove il cortocircuito tra realtà e finzione mette in evidenza la costante tendenza all’autodistruzione della specie umana.
Zwergen Dämmerung
letteralmente “il crepuscolo dei nani”, cristallizza il momento storico attuale intorno a due temi principali: la minaccia della guerra e l’impoverimento della cultura. E rappresentata da un’armata di 47 statue alte 1,80 metri, i cui corpi sono quelli dei fieri guerrieri in terracotta di Xi’an, mentre le teste sono quelle di comuni nani da giardino. Il fatto che la prima scoperta archeologica di una specie extraterrestre sia un’armata è emblematico e ci parla di una civiltà in perpetuo conflitto. L’attualità, oltre a smentire le teorie di Francis Fukuyama e la sua idea della “fine della Storia”, proietta sul nostro pianeta la lunga ombra del fantasma della Terza Guerra Mondiale. Queste cariatidi antitetiche, in cui l’alto” e il “basso” sono irrimediabilmente mescolati, ci ricordano anche un’altra forma di distruzione, quella legata all’impoverimento culturale.