24/07/2024
è andata cosi: cerco una penna al villaggio italia, sto per perdere le speranza quando entra nell'area operatori del villaggio Marc Pagliuca, un simpatico omone che coordina il gruppo della Polizia portuale di Los Angeles.
Mi dà la penna. Sorrido. Ringrazio e ritengo elegante donargli una delle nostre spillette. Lui vede la spilletta, sorride ringrazia e mi regala una moneta della Polizia di Los Angeles. Io accetto la moneta, che peraltro già sapevo avrei dato a mio figlio e quindi particolarmente contento, gli regalo una maglietta, lui accetta la maglietta e mi invita a visitare il centro di controllo da cui la Polizia di Los Angeles monitorava il villaggio e la nave. Ci spiega e racconta tutto, arresta per gioco Davide Morici in poche parola facciamo amicizia con lui ed un po' con tutti i poliziotti, li intervistiamo scambiamo idee e gadget. Il giorno dopo torniamo con una cassa di vino: ridiamo e scherziamo su dove questo crescendo di regali ci porterà.
Nei giorni seguenti ogni poliziotto che ci incontrava, se aveva la spilletta la mostrava, se non l'aveva mostrava di non averla e noi la davamo.
Ci hanno detto una cosa che racconto sempre, e che deve renderci orgogliosi di quello che siamo ed anche dello splendido lavoro che Marina Militare e Tour Vespucci stanno facendo per il nostro paese.
L'operazione in se è geniale, e parlo da uomo di marketing. Ma siamo andati oltre. I ragazzi della polizia ci hanno detto che non credevamo saremmo riusciti a realizzare il villaggio in quel posto ed in questi tempi, e che sarebbe potuto essereun posto cosi bello, italiano ed accogliente. Però quando abbiamo finito (mi ci metto dentro io in quanto italiano, perchè ovviamente ho solo scattato qualche foto :) ), si sono detti: loro sono veramente quello che sono venuti a raccontare con questa nave e con questo villaggio, sanno veramente fare quello che dicono di saper fare.
Sentirsi dire questa cose ripaga ampiamente dei tanti mesi di lavoro per riuscire ad essere li con il progetto Torna a Casa.
Tra i poliziotti Rosario Ferrara, un siciliano di prima generazione, orgolioso delle sue origini che in quei giorni si è sentito particolarmente importante ed orgoglioso. Come comprensibile dopo avere letto questa storia. Per la verità tutti noi che eravamo li ed abbiamo veramente visto accadere questo grande miracolo di operosità competenza ed amore per l'Italia di cui la comunità locale ha dato cosi ampio riconoscimento.