27/04/2026
IL SUPERMERCATO DI LIBERTO PIONIERE DEI GRANDI MAGAZZINI A PALERMO.
Nei pressi del tribunale di Palermo in corso Camillo Finocchiaro Aprile, noto anche con la vecchia denominazione "Corso Olivuzza". è ancora attivo il pioniere dei supermecati di Palermo, questi è il Supermercato Di Liberto.
Nel 1933, in corso Camillo Finocchiaro Aprile, la famiglia DI LIBERTO che già gestiva un pastificio, acquista la drogheria LUBIANAl
Nel 1949, nella stessa strada apre anche una torrefazione. Nel 1956 i Fratelli ANTONINO E DIONISIO Di Liberto, titolari di questi tre esercizi, decisero di introdurre un nuovo modo di fare commercio a Palermo e crearono il primo supermercato del centro di Palermo. Il primo slogan fu “Benvenuti! Servitevi da soli!.”
L’esercizio aveva 210 mq di superficie di vendita con tre casse, un reparto salumeria, un reparto macelleria, un reparto ortofrutta ed un salone generale.
Questa iniziativa ebbe immediatamente un grande successo, ed i fratelli Di Liberto, grazie anche alla collaborazione attiva ed al grande spirito di sacrificio dei giovani figli di Antonino, Domenico, Gaetana , Gaetano che dedicarono tutta la loro vita impegnandosi nella riuscita di questo progetto.
Nel corso degli anni il Supermercato Di Liberto si è distinto per lo stile, la gestione, ma soprattutto la correttezza commerciale ed umana dimostrata costantemente. Il rapporto corretto con clienti, dipendenti e fornitori ha caratterizzato la gestione del Supermercato Di Liberto
La famiglia Di Liberto con Antonino, Gaetano e Antonello ha collaborato con Confcommercio di Palermo, assumendo veri incarichi. Il Supermercato Di Liberto è entrato nel gruppo di acquisto SISA che negli anni fra il 1990 e il 2000 si è affermato come uno primi tre gruppi in Sicilia. Nel 2011 per mutate condizioni di mercato e divergenze gestionali il Supermercato Di Liberto ha riacquistato la sua autonomia anche in questo ambito.
Il Supermercato Di Liberto è parte attiva del quartiere rendendosi promotore di iniziative utili alla zona,una statua della Madonna è stata donata alla vicina parrocchia della Madonna dell'Orto di via Imera.