05/04/2026
Il Papa aveva vinto. La città era in ginocchio. E lui lo voleva scritto nella pietra — anzi, sotto la pietra.
È il 1540. Perugia si è appena ribellata a Papa Paolo III Farnese per una questione di sale: il pontefice aveva raddoppiato la tassa in piena carestia, e la città aveva risposto con quella che la storia chiama la Guerra del Sale. La risposta papale non si fece attendere. Il 3 maggio 1540 Perugia si arrese, dopo la scomunica dell'intera città e l'assedio dell'armata pontificia.
Ma Paolo III non voleva solo la vittoria. Voleva la cancellazione.
Un mese dopo la resa, ordinò la costruzione della Rocca Paolina sul Colle Landone, nel cuore della città. Per tirarla su, bisognava prima abbattere quello che c'era: 121 case, 20 torri e 6 chiese del quartiere medievale di Porta Marzia. Un rione intero. Case nobiliari, vicoli, scale, palazzi. Il 28 giugno 1540 iniziarono le demolizioni: la prima a cadere fu la residenza di Braccio Baglioni, una delle più imponenti della zona.
Aspetta.
Non tutto fu abbattuto. Parte del quartiere non venne raso al suolo: venne inglobato. Letteralmente sepolto sotto la nuova fortezza. I vicoli medievali rimasero intatti, le scale, le arcate — tutto semplicemente sommerso dalla struttura papale costruita sopra. Un quartiere vivo, cristallizzato nel 1540, nascosto alla vista per oltre tre secoli.
E qui arriva il bello.
Nel 1860, con l'Unità d'Italia, i perugini demolirono la Rocca Paolina pezzo per pezzo — in parte a picconate, letteralmente. Era il simbolo del dominio pontificio, e la città non aspettava altro. Ma sotto, il quartiere medievale era rimasto intatto. Oggi quella rete di strade, archi e abitazioni è visitabile attraverso la Via Baglioni sotterranea: un percorso pedonale che collega Piazza Italia a Via Marzia passando dentro il ventre di Perugia medievale.
Centinaia di migliaia di persone ogni anno ci passano. Spesso senza sapere che quello che vedono non è una ricostruzione, non è un museo allestito. È la città vera, ferma al 1540, che il Papa credeva di aver cancellato per sempre.
La punizione è diventata il reperto. La fortezza è scomparsa. Il quartiere condannato è ancora lì.
In breve:
Nel 1540 Perugia si ribellò alla tassa sul sale di Papa Paolo III: la città fu scomunicata e costretta alla resa.
Come punizione, il Papa ordinò la costruzione della Rocca Paolina: 121 case, 20 torri e 6 chiese del quartiere medievale di Porta Marzia vennero abbattute o sepolte.
Nel 1860 i perugini demolirono la fortezza, ma il quartiere medievale era sopravvissuto intatto sotto di essa: oggi è visitabile come Via Baglioni sotterranea.