24/04/2020
Che meraviglia! Oggi ricorrono i 20 anni della nascita del Festival Top d’Italia!
Una chicca, al Palazzo dei Congressi, un Festival di alto livello, variegato, con live dj set, headliners da tutto il Mondo, la sala principale, la terrazza e soprattutto la sala cinema, unica nel suo genere con proiezioni all’avanguardia, nella location spettacolare del Palazzo dei Congressi!
Davvero un peccato aver perso uno dei Festival migliori e più particolari in Europa!
Questi i nostri viaggi realizzati con Dance Travel Europe!
Nel 2009 abbiamo realizzato addirittura 2 viaggi, uno dietro l’altro per le 2 serate!
• DISSONANZE 2007 1 Giugno 2007 Roma 42 Partecipanti
• DISSONANZE 2008 9 Maggio 2008 Roma 33 Partecipanti
• DISSONANZE 2009 8/9 Maggio 2009 Roma 50 Partecipanti
• DISSONANZE 2010 22 Maggio 2010 Roma 30 Partecipanti
Tempi che purtroppo non torneranno più ma che rimarranno nel cuore e nell'anima!
La memoria è un ricordo. Ma la memoria non è solo questo: è anche e soprattutto una ricchezza, quando ti porta verso il futuro. Quando ti porta verso il futuro migliore. Vent’anni dalla nascita di Dissonanze. Vent’anni dalla nascita di una storia che ha, davvero, cambiato il panorama culturale italiano.
Non il panorama tradizionale, attenzione. Non quello che va sempre in televisione. Non quello di riti ormai stanchi e consunti. Non quello di strade facili e convenienti (o conniventi). Dissonanze è stato invece, fin dall’inizio, una f***e e bellissima sfida. Dissonanze ha provato a fare l’impossibile ed indicibile: con una curiosità e una competenza intellettuale ai livelli più alti immaginabili.
Dissonanze è stato esplorare, anticipare i tempi, avere visioni spettacolari prima e meglio di altri. Dissonanze è stato un atto di amore verso Roma, una città che spesso si dimentica di amare se stessa, e verso l’Italia, per sincronizzarla finalmente con le avanguardie europee e mondiali più vivaci e dinamiche. Dissonanze è stato il bandire ogni forma di snobismo: per esplicita volontà di Giorgio Mortari, che il festival l’ha immaginato, creato e portato avanti, il festival non si è mai, mai, mai rinchiuso in una torre d’avorio di elitismo ed elitarismo, ma è sempre partito dal presupposto che le esperienze più interessanti e coinvolgenti dovessero essere il patrimonio di più persone possibili, non un feticcio da tenere a sé per farsi belli.
Dissonanze è stato generosità, infatti. Generosità estrema. Generosità nel condividere illuminate intuizioni, e nel renderle profondamente accessibili. Generosità nel valorizzare location inedite. Generosità nel recuperare, alla collettività, capolavori dell’architettura. Generosità nel far scoprire alla cultura cosiddetta “alta” quanto poteva essere fecondo ed umanamente intenso l’incontro con le f***e, e generosità nel considerare a loro volta le f***e perfettamente degne di accedere alla cultura “alta” – per apprezzarla in modo libero, fisico, appassionato. È la strada più difficile, questa. Più costosa. Più rischiosa. Ma Dissonanze l’ha sempre percorsa. Con grande integrità. Ed infinito amore.
La memoria è un ricordo, allora. Ma il ricordo di Dissonanze ci parla tanto, tantissimo del futuro migliore possibile.
Un futuro in cui Roma e l’Italia dialogano col mondo e con le arti più avanzate ed innovative, lavorando su produzioni ad altissima qualità (anche logistica, non solo artistica). Un futuro dove la musica elettronica, la club culture, la classica contemporanea, il jazz, la sperimentazione, la black culture, i dancefloor, gli auditorium, i musei e le location non convenzionali dialogano fra di loro, esplorando un livello comunicativo “altro”, un livello comunicativo soprattutto aperto a tutti, sfidante, appassionante, coinvolgente.
Il ricordo di Dissonanze, che è quanto ci porta a mettere in circolazione a vent’anni dalla sua nascita una selezione di set registrati negli ultimi anni del festival, non è quindi solo una celebrazione del passato. È un abbraccio verso il futuro.
Dissonanze non ci sarà più. Ma quello che Dissonanze ha dato, seminato e mostrato continua a vivere e ad ispirare, più prezioso che mai.
www.soundcloud.com/dissonanze
Parole di Damir Ivic
Foto di Lorenzo Castore